SEI CONSIGLI DA SEGUIRE
Consigli / 29 marzo 2017

TANTO PER COMINCIARE… Qui di seguito ho elencato sei consigli utili che ci aiuteranno a scrivere il nostro romanzo come si deve. O almeno secondo alcuni canoni molto apprezzati dagli editori. EVITARE AVVERBI L’uso degli avverbi spesso appesantisce il testo e ne rallenta inevitabilmente la lettura. E’ come guidare su una strada lunga e dritta, e ogni tanto beccare qualche buca che ci fa sussultare e frenare. Come ho già detto in altri post, non dobbiamo creare alcun pretesto che spinga il lettore ad annoiarsi e rischiare di abbandonare ill libro la lettura. Quindi, perché dire Franco riparò la macchina maldestramente.  quando possiamo dire Franco riparò la macchina in modo maldestro.

COME RICONOSCERE IL CONTRATTO GIUSTO
Consigli / 26 marzo 2017

Dobbiamo fare attenzione ad alcuni punti essenziali che fanno davvero la differenza tra un buon contratto e uno da evitare. Naturalmente dipenderà sempre da ciò che ognuno di noi alla fine cerca veramente. Se ci basta la soddisfazione di vantare un libro pubblicato, allora va bene così, altrimenti, meglio conoscere alcuni aspetti che ritengo importanti. DURATA DEL CONTRATTO Di norma, la durata raccomandata è dai tre ai cinque anni, e molti editori per fortuna adottano già questa misura. Siamo dei perfetti sconosciti, non dimentichiamolo, non ha senso quindi vincolarsi alla stessa casa editrice per troppo tempo. Nel cinquanta per cento dei casi le nostre vendite non brilleranno, quindi perchè precludersi altre opportunità, con editori magari più seri e dinamici?

LA DURA VITA DELLO SCRITTORE (EMERGENTE)
Riflessioni / 22 marzo 2017

Se ci chiamiamo Bruno Vespa, o Fabio Volo, o Donato Carrisi, non avrà senso leggere questo post. Al contrario, se i nostri nomi sono sconosciuti ai più, eccetto familiari e amici, allora vorrei condividere questo ragionamento, a patto di non intristirvi troppo. Fare lo scrittore (o tentare di farlo), è veramente un mestiere difficile. Vivere e sopravvivere nel mondo dell’editoria, per quelli come noi, è un’impresa titanica, perché gli ostacoli da superare sembrano davvero infiniti. SCRIVERE BENE  Questa è la prima cosa che ci viene richiesta. 

CREDIBILITA’ E COERENZA
Scrivere / 20 marzo 2017

  … E IL LETTORE SARA’ NOSTRO Non dobbiamo mai dimenticare che il compito primario di ogni scrittore, è far immedesimare il lettore in un personaggio. Se riusciamo in questo, una parte del gioco è fatta, ma non tutta. Affinché l’immedesimazione sia totale, bisogna creare situazioni particolari in cui i personaggi devono agire e reagire. Se il nostro protagonista è braccato, il lettore dovrà sentirsi col fiato sul collo mentre legge. Al contrario, se è innamorato, dovrà vivere le emozioni come fossero le proprie, e di conseguenza, comportarsi come farebbe nella vita. Quindi credibilità e coerenza con cosa? Con la realtà.

SETTE ERRORI DA EVITARE SEMPRE
Consigli / 18 marzo 2017

OVVERO… FACCIAMOCI FURBI Ho individuato alcuni errori, tra i più importanti, che ogni scrittore alle prime armi (e non solo), tende a commettere quando scrive: Infodump. Ritardo nell’immedesimazione. Cattiva gestione del Punto di vista. “Show, don’t tell”. Linguaggio troppo ricercato. Autore onnisciente. Soggetto implicito. INFODUMP Si tratta di fornire al lettore informazioni praticamente inutili o non rilevanti ai fini del testo, che hanno il solo effetto di appesantirlo. Talvolta l’autore onnisciente che è in noi, invece di veicolare sapientemente i dettagli, tende a rivelarli in contesti che invece di arricchire la storia, la fiaccano. E’ un errore banale, ma frequente.

LE CATEGORIE DEGLI EDITORI
Editoria / 15 marzo 2017

Esistono tre categorie di editori, in generale: Quelli che non richiedono contributi per la pubblicazione. Quelli che richiedono contributi per la pubblicazione. Quelli che adottano entrambe le opzioni (a doppio binario). Le differenze sostanziali, come avrete già capito, riguardano i soldi da spendere, ovviamente. Tuttavia cercherò di fare un po’ più chiarezza.

COME GESTIRE IL PUNTO DI VISTA (PARTE UNO)
Scrivere / 12 marzo 2017

DA CHE PUNTO DI VISTA GUARDARE? Immaginiamo di essere seduti sulla panchina di un parco, a leggere comodamente il giornale. Si avvicina un gatto che si struscia alla nostra gamba e fa le fusa. Noi abbassiamo gli occhi e lo guardiamo. Contemporaneamente anche il gatto ci guarda. Ecco che nella stessa scena, abbiamo due punti di vista. Il nostro e quello del gatto. Attenzione, però: entrambi non potranno essere identici, altrimenti che differenza ci sarebbe tra noi e un felino? A partire dalla posizione stessa (noi seduti, il gatto accoccolato per terra), fino allo spettro visivo dei colori, il punto di vista sarà molto diverso l’uno dall’altro.

LE TECNICHE NARRATIVE
Scrivere / 8 marzo 2017

QUESTIONE DI… TECNICA Nel mio precedente post, ho paragonato il nostro libro a una quercia, giusto? Ho detto che l’idea è il seme ed è molto importante scegliere quello giusto, ma il nostro albero ha bisogno anche di altri fattori determinanti per crescere alto, sano e robusto: acqua e sole in abbondanza, per esempio. Ecco, possiamo paragonare le tecniche narrative ai fattori climatici che serviranno ad arricchire la nostra quercia.

COME TROVARE LE IDEE GIUSTE?
Scrivere / 6 marzo 2017

Proviamo a immaginare il nostro libro come una grossa quercia: alta, robusta, rigogliosa. Per diventare così, l’albero ha dovuto attraversare molte fasi; sono stati necessari gli interventi di numerosi fattori esterni, tra cui il clima e l’acqua, per esempio. Ma soprattutto un seme. Ecco: l’idea non è altro che il seme del nostro libro. Senza di quello, ce ne andremo da poche parti. COME SCEGLIERE IL SEME GIUSTO Indovinare le idee giuste significa decidere, almeno in parte, le sorti del nostro romanzo. Per questo dobbiamo saperle trovare e selezionare con attenzione, soprattutto se abbiamo deciso di scrivere per il pubblico. In caso contrario i problemi si riducono, ma come abbiamo già visto, scrivere per sé stessi non garantisce una pubblicazione. Per prima cosa, dobbiamo quindi scrutare dentro di noi e guardarci intorno. Cercare nel mondo che ci circonda. Fare attenzione a tutto, alle mode del momento, agli argomenti più attuali o a quelli che riscuotono un forte interesse. Se riusciremo a far conciliare la nostra interiorità con la realtà al passo dei tempi, di sicuro otterremo delle idee più che buone da sfruttare. Volete sapere come io ho trovato alcune delle mie, per esempio?

SCRIVERE PER GLI ALTRI O PER SE STESSI?
Scrivere / 5 marzo 2017

LA PRIMA DOMANDA Per chi dobbiamo scrivere? Questa è la prima cosa che uno scrittore deve chiedersi prima di mettere mano alle idee. Molti anni fa, avrei risposto senza esitazioni: “Per sé stessi!”. Oggi la penso diversamente, ma questo non vuol dire aver conquistato la saggezza. Semplicemente, credo che ogni forma d’arte, da una scultura, a un quadro, a un libro appunto, abbia bisogno di un suo pubblico per poter brillare davvero. Un pubblico che sappia ammirarla. Altrimenti è arte pura e fine a sé stessa, che non trasmette emozioni a nessuno, tranne a chi l’ha creata. Quindi è importante porgersi questa domanda, se vogliamo iniziare a scrivere un libro, perché questo è un bivio fondamentale.