COME TROVARE LE IDEE GIUSTE?

Idee

Proviamo a immaginare il nostro libro come una grossa quercia: alta, robusta, rigogliosa.

Per diventare così, l’albero ha dovuto attraversare molte fasi; sono stati necessari gli interventi di numerosi fattori esterni, tra cui il clima e l’acqua, per esempio.

Ma soprattutto un seme.

Ecco: l’idea non è altro che il seme del nostro libro.

Senza di quello, ce ne andremo da poche parti.

COME SCEGLIERE IL SEME GIUSTO

Indovinare le idee giuste significa decidere, almeno in parte, le sorti del nostro romanzo.

Per questo dobbiamo saperle trovare e selezionare con attenzione, soprattutto se abbiamo deciso di scrivere per il pubblico. In caso contrario i problemi si riducono, ma come abbiamo già visto, scrivere per sé stessi non garantisce una pubblicazione.

Per prima cosa, dobbiamo quindi scrutare dentro di noi e guardarci intorno.

Cercare nel mondo che ci circonda. Fare attenzione a tutto, alle mode del momento, agli argomenti più attuali o a quelli che riscuotono un forte interesse.

Se riusciremo a far conciliare la nostra interiorità con la realtà al passo dei tempi, di sicuro otterremo delle idee più che buone da sfruttare.

Volete sapere come io ho trovato alcune delle mie, per esempio?

  • Quando ho scritto Buon Natale a tutti (che trovate qui), pensavo a un bambino davanti ai genitori che gli spiegano che Babbo Natale non esiste. Mi sono chiesto cosa dovesse aver provato. Ho cercato questo ricordo tra i molti della mia infanzia, ma senza trovarlo. Però so che c’è stato.
  • Best seller (pubblicato per Esecranda 2015), è una storia che si ispira alla sequenza di trenta secondi scarsi di un film che stavo guardando.
  • Quando ho scritto Il giorno dei morti (che trovate qui), avevo in testa solo il titolo, senza alcuna idea della storia. E’ dal titolo che è partito il resto.
  • Il faro, che ha vinto il secondo premio al Terni Horror Festival, non è altro che un omaggio a Lovecraft, il mio autore prediletto.
  • Tomtom e Google Earth (pubblicati entrambi su Inchiostro), si ispirano a quei dispositivi e software più all’avanguardia, che un po’ di anni fa avevano conquistato i mercati e gli appassionati del genere.
  • La donna (pubblicato su Inchiostro) parla di un incubo che tuttora mi tormenta la notte.

E potrei continuare per chissà quanto, ma vi annoierei.

Però, cos’abbiamo capito da tutto questo?

Che è facile cercare le idee.

DOVE CERCARE LE IDEE

Basandoci sul breve elenco sopra, direi:

  • Nelle esperienze vissute, passate o presenti (Buon Natale a tutti).
  • Nei film o nei libri (Best seller).
  • Nelle intuizioni (Il giorno dei morti).
  • Nelle preferenze e nei gusti personali (Il faro).
  • Nelle mode o argomenti più attuali (Tomtom e Google Earth).
  • Nei sogni o negli incubi (La donna).

Be’, direi che volendo, ce n’è di carne al fuoco.

Senza cercare soluzioni troppo complicate, credo che chiunque di noi possieda più o meno lo stesso contenitore di idee da cui io ho pescato le mie. Ma non finisce qui.

CONSIGLI PER TUTTI

  • Per scrittori indecisi: non stancatevi mai di chiedervi. Fatevi sempre un sacco di domande, anche e soprattutto sulle cose più banali. Siete in un supermarket? Domandatevi cosa succederebbe se d’improvviso scattasse l’allarme antincendio, o se quella signora trovasse un gremlin nascosto in mezzo ai surgelati. Qualunque cosa vi venga in mente, non sarà mai banale.
  • Per scrittori svogliati: seguite la scia lasciata da altri autori più famosi. Studiatevi i best seller del momento e replicateli in maniera soggettiva e personale. Se quell’idea è arrivata in cima alle classifiche, un motivo ci sarà.
  • Per scrittori “guru”: cercate tra le cose che angosciano di più la società, e sviluppate un’idea da proporre come soluzione a quel problema. Per esempio, la cura definitiva contro il cancro.
  • Per scrittori in crisi d’ispirazione: affidatevi al free writing ovvero alla scrittura libera. Prendete carta e penna e mettetevi a scrivere tutto quello che vi passa per la testa per almeno dieci minuti. Non preoccupatevi della forma, della grammatica o delle cavolate, scrivete e basta. Molti grandi scrittori sostengono che questo metodo sia ottimo per tirar fuori quelle idee che altrimenti poltrirebbero tra i neuroni.
  • Per scrittori osservatori: semplicemente, sedetevi in un pub o in bar e mettetevi a guardare le persone. Con discrezione, s’intende. Ascoltate le loro conversazioni, osservate i loro gesti, i loro modi di fare e poi proiettateli in situazioni differenti, e provate a immaginare come si comporterebbero.
  • Per scrittori “Dan Brown”: sfruttate i misteri e gli enigmi insoluti della storia, dell’arte e dell’attualità. Proponete idee alternative o tesi controverse per dare finalmente una risposta (immaginaria, ovvio) a certi temi irrisolti del mondo.
  • Per scrittori in crisi nera: usate il metodo del brainstorming, molto utile per creare artificialmente idee, cercando di mettere sotto chiave la parte razionale del cervello e lasciar lavorare solo quella creativa.

 

OK, HO TROVATO L’IDEA. E ADESSO?

Adesso stiamo attenti a non correre troppo.

Quel che dobbiamo fare è prenderla e metterla sotto chiave in una stanza segreta del cervello (ma attenti a non perdere la chiave).

Lasciamo passare del tempo, senza dimenticarci di lei.

Immaginiamo il nostro seme che lentamente prende coscienza di sé stesso, che inizia ad affondare le minuscole radici nella realtà. Se l’idea è davvero buona come crediamo, si affinerà lasciando trascorrere i giorni, si perfezionerà, si libererà dalle impurità e inizierà a germogliare.

Quando torneremo ad aprire quella stanza (la chiave ce l’abbiamo sempre, giusto?) troveremo qualcosa di completamente nuovo e migliore. L’idea non avrà perso nulla della sua originalità, anzi si sarà arricchita di dettagli che qualche settimana prima avremmo completamente ignorato.

Questo significa che l’idea è davvero buona.

Al contrario, se la troveremo affievolita e accartocciata su sé stessa, significa che quello che ci è passato per la testa era poco più che un’intuizione, talmente debole da non riuscire a raggiungere la forma di idea valida. In questo caso, faremo bene a dimenticarcene.

Pensate: quella che sto sviluppando io nel romanzo attualmente in lavorazione, è nata a luglio, ma ho cominciato a lavorarci sopra solo a dicembre. Vi assicuro che nel frattempo si è così velocemente trasformata, da lasciarmi di stucco. Ora mi ritrovo a gestire una concatenazione di eventi che mi mette in difficoltà, ma che è forte. Molto forte.

“Comincio con un’idea, e poi diventa un’altra cosa”

Pablo Picasso

CONCLUSIONI

Abbiamo visto quindi quanto sia facile, dopotutto, cercare e trovare idee.

Il trucco sta nel non avere fretta e guardarsi sempre intorno: nel mondo, in mezzo ai ricordi, in un libro che abbiamo letto, a tavola, alla televisione, ovunque.

Dappertutto.

Non smettere mai di cercare e domandarsi.

Se saremo perseveranti, la buona idea salterà fuori prima ancora che ce ne siamo resi conto.

Quindi, non dobbiamo avere fretta.

Prendiamoci il tempo che serve.

La nostra quercia crescerà presto e velocemente, ma prima preoccupiamoci del seme.

 

3 thoughts on “COME TROVARE LE IDEE GIUSTE?

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