C’ERA UNA VOLTA IL LIBRO… DI CARTA

Ebook

E ORA C’E’ L’EBOOK…

C’era una volta il libro di carta, già…

E adesso?

Adesso è arrivato l’ebook.

L’avvento del libro elettronico ha segnato un confine netto e indelebile nell’era del cartaceo.

Per chi, come me, è da sempre innamorato del suono delle pagine sfogliate, abituarsi a quest’ennesima rivoluzione tecnologica diventa un po’ difficile.

Chiamatemi nostalgico, conservatore, chiamatemi un po’ come vi pare, ma tanto per parlarci chiaro, l’ebook non mi attira.

Lo percepisco come un tradimento verso il libro.

Proprio io, che ho alle spalle pubblicazioni anche in ebook (compresa quella che sta arrivando con Delos), non dovrei dire certe cose, ma non posso farci niente.

Questo è il mio pensiero.

MA COS’E’ UN EBOOK?

Secondo Wikipedia:

Un ebook (scritto anche e-book o eBook), in italiano libro elettronico, è un libro in formato digitale a cui si può avere accesso mediante computer e dispositivi mobili, come smartphone, tabletPC e dispositivi appositamente ideati per la lettura di testi lunghi in digitale, detti eReader (ebook reader).

In parole povere, un file.

Un qualcosa che non si può toccare, sfiorare, accarezzare, e che non ha nemmeno un peso, se si esclude appunto, quello dell’e-Reader.

Tuttavia, nonostante la poca simpatia che nutro per lui, mi sono proposto una riflessione sulla reale utilità di quest’innovazione tecnologia, e un po’ di cose sono saltate fuori, devo ammetterlo.

Mi sono reso conto che il libro elettronico porta dei seri vantaggi.

A chi?

Ma a tutti:

  • All’autore.
  • All’editore.
  • Al lettore.

VANTAGGI ALL’AUTORE

IL PRIMO

Più facile pubblicare.

Siccome produrre un ebook ha un costo inferiore rispetto a un cartaceo, questo farà risparmiare l’editore.

Di conseguenza, egli potrà destinare i soldi altrove, magari verso altre pubblicazioni di autori che altrimenti avrebbe dovuto ignorare.

Ci pensate?

Potremmo essere proprio noi.

IL SECONDO

Un buon contratto di pubblicazione.

Ovvero, senza contributo.

Essendo l’ebook un prodotto digitale, un contenuto volatile, l’editore non potrà chiederci un supporto economico per le spese di stampa. Al massimo, ci chiederà di collaborare alla vendita e alla promozione, ma nulla di piu.

Formule del tipo “Acquista un certo numero ci copie”, o clausole come “Se alla scadenza del contratto resteranno TOT copie invendute, te ne dovrai accollare altre TOT” e via dicendo, non esisteranno.

Diversamente, avremmo tutte le nostre buone ragioni per accusare l’editore di truffa vera a propria.

Pubblicare un ebook può quindi rivelarsi conveniente anche e sopratutto per il nostro portafoglio.

IL TERZO

La facilità di vendita.

Il nostro libro potrà essere acquistato da chiunque e ovunque: da casa, in palestra, al supermercato, in auto. Basta un semplice click.

E non solo: potremo venderlo in tutte le ore della giornata, addirittura di notte e nei giorni festivi.

Il nostro lettore potrà comprarlo senza alzarsi dal divano.

Sapete questo cosa significa?

Moltiplicare in maniera esponenziale le possibilità di vendita.

Far leva sulla pigrizia che in qualche modo accomuna un po’ tutti, risulterà senz’altro un buon investimento.

IL QUARTO

La longevità del libro.

Se l’editore rinnovasse continuamente il nostro contratto, l’ebook non cesserebbe mai di esistere e noi non smetteremmo mai di guadagnare.

Essendo un contenuto digitale, vivrebbe nel web, senza conoscere né tempo né usura, sarebbe sempre disponibile, come nuovo, all’acquisto.

Paradossalmente, ci sopravviverebbe, senza invecchiare o degradarsi.

Al contrario di noi.

IL QUINTO

Diritti d’autore più alti.

Ipoteticamente, si intende.

Ma vale la stessa regola del risparmio.

Se l’editore sosterrà costi minori, potrebbe decidere di aumentare la percentuale sui diritti d’autore, anche per invogliare altri scrittori a pubblicare con lui.

IL SESTO

Prezzo di vendita più basso.

Gli ebook infatti costano in media il 30% in meno rispetto a un cartaceo.

Questo aumenterà le nostre possibilità di vendita perché invoglierà anche quei lettori non solo pigri, ma oculati nelle spese (vabbè, diciamolo: taccagni), che quando acquistano un libro, prima ancora di leggerne la quarta di copertina, vanno a controllare quanto costa.

VANTAGGI ALL’EDITORE

IL PRIMO

Minori costi di produzione.

L’editore è anche e soprattutto imprenditore. Produrre un ebook ha un costo inferiore rispetto a un cartaceo, è vero, quindi sarà sempre un buon affare; ma non dobbiamo pensare che i risparmi siano poi così alti.

Tanto per cominciare, l’IVA.

Essendo l’ebook un prodotto informatico e non un libro vero e proprio, l’aliquota applicata non sarà del 3% ma del 22%. Questo porterà inevitabilmente a far lievitare il prezzo finale.

Anche il costo per l’applicazione del codice ISBN non cambierà a seconda dei formati. Che sia digitale o cartaceo, i soldi da spendere resteranno gli stessi.

Poi ci sono i costi fissi:

  • Diritti d’autore.
  • Compensi a lettori professionisti esterni e editor.
  • Compensi ai dipendenti.
  • Percentuali sulle vendite nelle librerie online (di solito il 30%).
  • Costi per l’impaginazione nei diversi formati supportati dai differenti modelli di e-Reader (Pdf, epub, pad, aww per Kindle, mobi).
  • Costi per l’applicazione del DRM, ovvero il software che impedisce il passaggio del file tra più persone.

Tanto per citare quelli più importanti.

Ma allora dove sta il risparmio?

Nei costi di distribuzione, promozione e organizzazione eventi.

Trattandosi di un ebook, ovvero un file scaricabile ovunque e da chiunque, l’editore non avrà da stampare nulla e neppure da organizzare serate di presentazioni speciali.

Una volta lanciato il libro in rete, il gioco sarà fatto.

All’editore, non resterà che essere presente e attivo sulle principali piattaforme web.

IL SECONDO

Maggior attenzione verso gli autori.

Si torna un po’ al discorso iniziale.

Se un editore spende meno per pubblicare, potrà dedicarsi a una delle sue attività principali (oggi purtroppo quasi dimenticata): il Talent Scout.

Potrà provare a dare una possibilità a quegli autori meno convincenti, nei quali ha però intravisto un’ombra di talento.

Potrà investire i risparmi sostenendoli in una pubblicazione che altrimenti, per motivi puramente economici, non avrebbe mai pensato di realizzare.

IL TERZO

Mercato illimitato.

Ovvero il web.

Il web che non ha limiti, che non ha confini, che arriva dappertutto.

Internet rappresenta una risorsa fondamentale per chi vuole vendere e raggiungere gli angoli più remoti delle galassie digitali.

Se l’editore saprà imporsi nei punti giusti e sulle piattaforme più importanti, avrà ottime probabilità di vendere il libro, e quindi di ricavare soldi.

IL QUARTO

Di nuovo, la longevità.

Questa volta però, analizzata dal punto di vista dell’editore, che non dovrà preoccuparsi delle centinaia di copie invendute ad ammuffire in magazzino, perché l’ebook non invecchierà mai e non perderà mai di qualità.

Resterà sempre un buon prodotto che anzi, all’occorrenza, potrà essere rinnovato e migliorato (la tecnologia fa miracoli).

VANTAGGI AL LETTORE

IL PRIMO

Il prezzo più basso.

Inutile tornarci sopra, ormai l’abbiamo capito.

L’ebook costa meno, e di conseguenza lo compreremo più volentieri.

 

IL SECONDO

La facilità di acquisto.

Rischio di ripetermi, lo so, ma il concetto è lo stesso dell’autore, solo, ribaltato al lettore.

Potremo acquistare il nostro best seller preferito seduti in un bar a fare colazione, o su un traghetto, o addirittura a fare la spesa.

O sul wc.

Potremo acquistarlo durante il pranzo di Natale con i parenti, o due minuti prima di addormentarci.

Comunque vada, il nostro libro sarà pronto e disponibile in pochi attimi.

Non è meraviglioso?

IL TERZO 

 Addio valigia.

Partire tranquillamente per le vacanze con i nostri sessantadue libri preferiti appresso, non sarà più un problema.

Lasciando perdere trolley o bagagli a mano aggiuntivi, i nostri autori prediletti se ne staranno comodi all’interno del dispositivo, e saranno pronti  per noi  in qualunque occasione ne avremo voglia.

Come prima: basta un click.

IL QUARTO

Contenuti multimediali.

All’interno degli ebook talvolta si trovano link o altri collegamenti iper testuali che rimandano a contenuti sul web, in sintonia con ciò che stiamo leggendo, e che costituiscono un valore aggiunto al libro.

Questo ci consentirà di interagire più felicemente con l’argomento che stiamo seguendo, e familiarizzare più serenamente con l’ebook e le sue capacità.

E a volte, devo ammetterlo, è anche dannatamente divertente.

IL QUINTO

Possibilità di commentare il libro.

Questa non è una caratteristica  degli ebook in generale, ma solo di quelli in vendita su piattaforme come Amazon, per esempio.

Talvolta infatti, a fine lettura, il dispositivo ci invita a lasciare un commento su ciò che abbiamo letto, così da creare un feedback utile a quegli utenti interessati all’acquisto dello stesso libro.

E SE DOMANI…

Ma vogliamo spezzare una lancia a favore del cartaceo?

E sia.

Dunque: e se domani…

E se domani arrivasse una tempesta elettromagnetica, per esempio, un Armageddon che facesse saltare in aria le centrali elettriche del mondo? Se in un attimo ogni connessione si sbriciolasse, andasse in tilt, e il web morisse?

Cosa resterebbe dei nostri libri?

Vediamo: il cartaceo del nostro romanzo (e per nostro intendo quello che abbiamo scritto e pubblicato), se ne resterà a occupare lo stesso posto in libreria.

Ma la versione ebook ?

Semplicemente, cesserebbe di esistere. Come se non ci fosse mai stata.

Ecco qual è la differenza sostanziale tra un libro vero e uno virtuale.

Il primo lo puoi sempre amare, proteggere, custodire.

Per il secondo, puoi solo pregare che internet non smetta mai di funzionare.

E che il nostro e-Reader non si guasti.

 

CONCLUSIONI

Al termine di questa lunga riflessione, mi sembra che di vantaggi, sinceramente, ce ne siano. Da tutte e tre le parti.

Ma mi viene in mente anche uno svantaggio.

Solo uno, va bene? E cioè:

ma come facciamo a goderci a pieno i nostri libri virtuali?

Be’, con un e-Reader, l’abbiamo detto. Senza di lui, non potremo fare proprio nulla.

Quindi, se siamo sostenitori dell’ebook, mettiamo mano al portafoglio e prepariamoci a spendere un po’ di soldi.

Io uso questo, un Kindle, con il quale mi trovo molto bene.

E adesso la scelta passa a voi.

Che idea vi siate fatti in proposito?

Siete tra i Pionieri della tecnologia o tra i Nostalgici del libro di carta, come me?

7 thoughts on “C’ERA UNA VOLTA IL LIBRO… DI CARTA

  1. Io amo entrambi i formati e acquisto indifferentemente libri cartacei e digitali. Devo però ammettere che la versione digitale di un libro può davvero avere un’infinità di vantaggi, come il dizionario incorporato che, almeno per quanto mi riguarda, è uno strumento prezioso e indispensabile!

  2. Condivido l’opinione di Rosanna. Anche io acquisto indifferentemente sia il cartaceo che la versione digitale e trovo che la comodità di avere tanti libri in un leggero lettore e di potersi gestire il carattere sia impagabile. E, a proposito di prezzo, la comodità di un prezzo molto basso mi consente di comprarmi molti più libri digitali. Non riesco davvero a capire l’avversione per questo strumento di lettura che molte persone manifestano.

    • Be’, vedi, non si tratta proprio di “avversione” ma di leggera antipatia, che è diverso. Anch’io acquisto molti ebook, per esempio, e proprio per le stesse comodità che hai descritto tu.
      Sarà che in passato ho avuto la fortuna di pubblicare in cartaceo e quindi sento la differenza, ma il fatto di non avere nulla da stringere in mano, mi fa storcere un po’ il naso. Ma solo un po’, come vedi.

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