FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: SIMONE PAVANELLI
Autori / 31 maggio 2017

LARGO AGLI ESORDIENTI Il primo autore che apre ufficialmente la rubrica di Faccia a faccia con l’autore, è Simone Pavanelli. L’ho intervistato per saperne di più su di lui, le sue passioni, i suoi libri. Andiamo a conoscerlo meglio. Ciao Simone, e innanzitutto benvenuto. Che ne dici di cominciare parlandoci un po’ di te? Il mio nome lo sapete già. Per il resto ho quarant’anni, e faccio l’operaio. Cosa molto lontana dall’essere uno scrittore. Ma non si sarai come sfociano le passioni nella vita. Ho sempre amato leggere, addirittura in qualche foto durante il servizio militare mi si vede con un libro in mano. Ho cominciato a scrivere per scherzo, in un mini blog di un sito per chattare. A furia di mettere giù i miei pensieri, mi sono lanciato in un racconto che non ho mai pubblicato. Oltre a scrivere, suono il basso in una “tribute band” di Slash. Eh già, sono anche un rockettaro. Concludo dicendo che sono felicemente sposato con due splendidi figli, l’ultimo nato quest’anno a febbraio. 

LE DODICI FATICHE DELLO SCRITTORE
Riflessioni / 27 maggio 2017

RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE Scrivere. Che fatica. Eppure non possiamo farne a meno. Come eroi moderni, ci troviamo ad affrontare ostacoli e peripezie pur di portare avanti il nostro sogno, neanche dovessimo salvare il mondo. E le fatiche sono sempre molte, a volte troppe. Qui ho raccolto quelle che ritengo più importanti nella vita di uno scrittore alle prime armi, e non solo. Dodici, come quelle di Ercole, guardate un po’. Ma a differenza di lui, non dovremo affrontare Idre a sette teste o furibondi animali selvatici. Peggio: avremo a che fare con editori, lettori critici, indifferenza e paure in grado di paralizzarci. E se le fatiche dell’impavido eroe mitologico erano essenzialmente prove di forza fisica, le nostre saranno soprattutto psicologiche.

FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE
Comunicazioni / 24 maggio 2017

FACCIAMOCI CONOSCERE! Il breve post di oggi, è di sola funzione comunicativa. Nasce Faccia a faccia con l’autore, un nuovo servizio che ho deciso di inserire nel blog. Un’iniziativa che spero verrà apprezzata da chi ne vorrà approfittare. MA DI CHE SI TRATTA? Qualche giorno fa, durante uno scambio di messaggi con un autore, questi mi ha fatto notare che scrivere non è solo allineare una parola dietro l’altra. E’ molto di più. Scrivere significa informarsi, approfondire, documentarsi. E non solo. Vuol dire anche stupire, rinnovare, evadere dai soliti cliché a cui ormai la letteratura moderna ci ha abituati. Andare a caccia di buone idee che sappiano ribaltare quelle classiche, per esempio.

L’ANGELO CHE AMA
Spazio libero Autori / 21 maggio 2017

Forse non so che ti amo, non so più nulla, non so se appartengo al mio corpo, se le ciglia trattengano il pianto o la voce, perché finora solo continue delusioni e sofferenze hanno trovato corpo.

COSA NE PENSATE DEL SELF PUBLISHING?
Riflessioni / 20 maggio 2017

FACCIAMOCI UN’IDEA Questa volta voglio spendere un paio di parole sul Self publishing. In molti, oggi, scelgono questo tipo di pubblicazione, che nella maggior parte dei casi avviene in formato digitale. I Self publisher sono in continua crescita, e il numero sembra destinato a non arrestarsi. Eppure io non sono riuscito ancora a farmi coinvolgere del tutto da quella che sembra una vera e propria tendenza. Prova ne è, che nonostante diversi racconti e romanzi all’attivo, ho sempre preferito rivolgermi a un editore. Ma qual è allora la forza magnetica del Self publishing?

OTTO NUOVI CONSIGLI PER SCRIVERE BENE
Consigli / 17 maggio 2017

C’E’ SEMPRE QUALCOSA DA IMPARARE Dopo i sei consigli per scrivere bene, di cui ho parlato in un precedente post, eccovene altri otto. Scrivere significa non solo mettere in fila parole sulla carta (o sul PC), ma anche continuare a imparare. Che cosa? Trucchi e metodi che spesso ignoriamo. Di seguito ho riassunto i consigli che ritengo fondamentali per migliorare il nostro talento: Sapiente uso di sinonimi. Evitare le ripetizioni. Trovare alternative ai verbi ausiliari. Evitare gli eccessi. Occhio alla punteggiatura. La “d” eufonica. Limitare l’uso di termini stranieri. Ridurre al minimo l’uso delle parentesi.

BRAINSTORMING: SPAZIO ALLE IDEE!
Consigli / 13 maggio 2017

QUANDO NON SAPPIAMO PIU’ CHE PESCI PRENDERE… … allora proviamo con il Brainstorming. Ma che cos’è? Tradotto dall’inglese, sarebbe Assalto mentale o Tempesta di Cervelli, e nasce come tecnica creativa di gruppo, per far emergere pensieri nuovi e soluzioni. A coniare il termine fu, alla fine degli anni Trenta, il pubblicitario Alex F. Osborne, che ne stabilì le quattro regole principali: Nessuna critica alle idee altrui. Ben vengano le idee e i loro capovolgimenti. Prima di tutto la quantità. Perfezionamento di ogni idea. In altre parole, un team di persone si riunisce e lascia fluire idee, libere da restrizioni o censure. Quindi sane e pulite, non inquinate da vincoli etici, morali o pregiudizi. Spesso, proprio quelle più assurde o eccentriche si sono rivelate vincenti.

TORNEO “IOSCRITTORE”: TOP O FLOP?
Riflessioni / 10 maggio 2017

FACCIAMOCI UN’IDEA Il Torneo letterario Ioscrittore è tra i più importanti a livello nazione. Almeno così dicono. E noi non abbiamo motivo di dubitarne. Di certo è tra i più pubblicizzati e decantati e, di controverso, tra i più criticati e commentati. Quante volte, navigando sul web alla ricerca di editori o premi letterari, ci siamo imbattuti in questo banner? Almeno una ventina, non neghiamolo. E se la memoria non m’inganna, lo slogan inizialmente recitava: “Se l’hai scritto, va pubblicato!“. Che è tutta un’altra cosa. In certi periodi ce l’hanno sbattuto in faccia ovunque, mentre fissavamo le vacanze su Booking, o cercavamo l’indirizzo di un idraulico che lavorasse di domenica. Il torneo è indetto dal gruppo editoriale Mauri Spagnol, che comprende nomi importanti e rassicuranti della grande editoria: Longanesi, Editrice Nord, Tea e molti altri Big, che non starò qui ad elencare. Chi volesse saperne di più, è libero di visitare il loro sito: Ioscittore.

LA SPIAGGIA
Scrivere , Spazio libero Autori / 6 maggio 2017

La spiaggia sembra infinita, come il paesaggio all’orizzonte. Non vedo altro che sabbia e scogli e nuvole bianche. L’acqua cristallina s’increspa al soffio del vento, e trasporta odore di salsedine. Non so da quanto sono in cammino, ma so che il sole picchia forte, brucia sulla pelle, e senza il mio berretto di tela a quest’ora sarei nei guai. Mi trascino in spalla l’ombrellone da troppo tempo ormai, tanto non ne sento quasi più il peso. Con il dorso della mano mi asciugo il sudore dalla fronte e m’innervosisco. E’ troppo caldo e questo è un pericolo.

COME SCRIVERE UN BUON INCIPIT
Scrivere / 6 maggio 2017

CONTINUO A LEGGERE O NO? Questa sarà la domanda che si farà il nostro lettore. Ma che cos’è l’incipit? Facendola facile, non è che l’inizio del nostro libro: le prime parole, le prime frasi che verranno lette da chi lo sfoglierà. Dopo il titolo, rappresenta il secondo biglietto da visita più importante. E’ il primo impatto con il lettore, il punto cardine attorno al quale ruoterà tutto il nostro lavoro. Se l’incipit riuscirà a colpire nel segno, il nostro libro verrà letto, altrimenti sarà messo da parte. Un buon incipit potrà svolgere una duplice funzione: Invogliare il lettore ad acquistare il libro. Invogliare l’editore a leggere il manoscritto. Un incipit noioso o addirittura incomprensibile, invece, rischierà di annoiare il nostro pubblico, inducendolo a non perdere altro tempo con noi. Dobbiamo quindi essere bravi a crearne uno travolgente, che con poche parole (o frasi) sappia inchiodare il lettore al testo fino a quando non sarà più possibile mollarlo.