FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: PIERO DE FAZIO

Piero De Fazio

LARGO AGLI ESORDIENTI

Il secondo scrittore di Faccia a faccia con l’autore, è Piero de Fazio.

L’ho intervistato per saperne di più su di lui, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerlo meglio.

Ciao Piero e benvenuto. So che sei un tipo pericoloso (così si evince dalla tua fedina penale!), quindi decidi tu da che parte cominciare. A me starà bene.

Perfetto.  

Allora comincerò da mia mamma: voleva una femmina, e invece sono nato io. La cosa non l’ha turbata più di tanto, a parte il fatto che ha continuato a chiamarmi Cinzia fino all’età dei sette anni.

A quei tempi si andava a scuola a piedi. Io ci andavo volentieri. A volte entravo pure.

La cartolina precetto della leva mi ha sorpreso in procinto di terminare con profitto la terza media. 

Durante i lunghi mesi di naja alpina, ho sviluppato i fondamenti della mia poetica, aiutato in ciò dall’uso smodato di grappa e superalcolici.

Terminato il servizio militare con qualche mese di ritardo, complici una slavina e il tentato omicidio di un tenente petulante, mi affaccio infine al mondo del lavoro. 

Giusto il tempo di sporgermi dalla finestra, e capisco che lavorare non fa per me.

Da allora scrivo.

Per fortuna qualche incauto acquista i mie libri e mi consente così di continuare a bere e rimpinzarmi di grassi saturi.

Oggi mi sottopongo alle tue domande con la stessa trepidazione con cui rispondo a quelle dei carabinieri quando mi accompagnano in caserma… ma questa è un’altra storia.   

Addirittura! Be’, veniamo al tuo libro: non c’è angolo del web in cui non compaia la copertina di… come si chiama? L’ho dimenticato…  

Guarda che ti mordo.

“Zanne (L’eredità del Cane)”, edito da Antonio Tombolini Editore.

Quando mi chiedono di descriverlo, la prima immagine a cui penso è un robusto piatto di trippa. O piace o non piace. Non è quel che si può definire un romanzo per palati raffinati, anche se la crudezza del narrato è stemperata dall’ironia sempre presente nel testo. Così almeno dicono le recensioni!

E te lo posso confermare, visto che sono tra i tuoi lettori, e guarda caso, adoro la trippa. A cosa ti sei ispirato?

La cronaca spesso e purtroppo supera la più sfrenata fantasia. Per un autore di horror non c’è miglior fonte d’ispirazione del notiziario.

Si riferisce a fatti o episodi della tua vita, che ti hanno colpito?

Mi avvalgo della facoltà di non rispondere e già che ci sono mi appello anche al quarto emendamento!

Ho capito: l’assassino non è il maggiordomo. Perché hai scelto questo titolo?

Mi piacciono i titoli brevi, spesso composti da una sola parola. Ho aggiunto un sottotitolo nell’eventualità di dover scrivere sequel o prequel. Ho detto “eventualità”!

Per scrivere il libro hai avuto bisogno di approfondimenti particolari?

No, ho solo attinto all’esperienza maturata vivendo la mia duplice natura. Questa è ovviamente una boutade e la può comprendere solo chi ha letto il libro. Chi non l’ha fatto, corra subito a comprarlo!

Io l’ho capita, infatti. Per i personaggi ti sei ispirato a qualcuno di reale o sono frutto della tua fantasia?

I personaggi sono frutto di fantasia, ogni riferimento a fatti o persone… etc etc.

Quanto c’è, di te, nel tuo libro?

A questa domanda rispondo solo quando cala il sole.

Se hai il coraggio di aspettare.

Nemmeno se mi paghi. Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Detesto le domande intelligenti. Mi obbligano a rispondere in maniera sensata.

Ritengo che la situazione editoriale non sia rosea, e fin qui non credo di brillare per originalità. Il mondo editoriale deve cambiare abitudini, allontanarsi dai percorsi tracciati e sondarne di nuovi. Occorre essere coraggiosi e innovativi. Alcune CE lo sono, altre un po’ meno.

Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Ho ricevuto diverse proposte editoriali.

Alla fine ho optato per la mia attuale CE, la Antonio Tombolini Editore, proprio perché a mio avviso incarna la voglia di innovazione cui accennavo nella domanda precedente.

Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo ad acquistare il tuo libro?

“Zanne (L’eredità del cane)” un libro brutto per persone cattive. O viceversa!

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Leggete! E se proprio non volete leggere, comprate libri lo stesso!

Dove possiamo contattarti?

Se siete sventole con la quinta di reggiseno potete contattarmi anche a casa, ma solo quando mia moglie non c’è.

Altrimenti potete trovarmi su Facebook sia con il mio profilo personale che con la pagina ufficiale di Zanne.

Accetto volentieri richieste di amicizia a patto che non siate maniaci o serial killer.

E con questo, salutiamo Piero de Fazio con l’augurio più azzeccato per la sua futura carriera letteraria:

in bocca al lupo!

Per chi volesse dare un’occhiata al suo libro, lo trovate nella Vetrina del blog, con tanto di recensione e link all’acquisto.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a Faccia a faccia con l’autore, può contattarmi direttamente ciccando QUI.

7 pensieri riguardo “FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: PIERO DE FAZIO

  1. Bella intervista… a volte è bella perché guidata bene…a volte è bella perché l’intervistato è originale… a volte è bella per entrambe le cose. Complimenti Filippo. Complimenti Piero.

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