COME TROVARE IL TEMPO PER SCRIVERE


Tempo

VENTIQUATTR’ORE? TROPPO POCHE

Come trovare il tempo per scrivere credo sia uno dei dilemmi più impietosi di ogni scrittore emergente.

Assorbiti come siamo dai nostri doverosi e sacrosanti impegni quotidiani, la ricerca di ore e minuti preziosi da dedicare alla nostra grande passione, diviene peggio di un Risiko.

Il tempo che riusciamo a rosicare durante la giornata non è mai abbastanza.

Anzi, è infinitamente poco.

Briciole.

Vorremmo… ma non possiamo.

Dobbiamo lavorare, occuparci della famiglia, dei problemi, delle bollette, pensare al cane, al pesce rosso, alla visita pomeridiana alla nonna e a un sacco di altre cose, che tuttavia fanno parte della nostra vita.

“Avevo l’abitudine di dire agli intervistatori che scrivevo tutti i giorni eccetto Natale, il Quattro Luglio, e il giorno del mio compleanno. La verità è che quando scrivo, scrivo tutti i giorni, fanatico o no. Ciò significa anche il giorno di Natale, il Quattro Luglio, e il giorno del mio compleanno”

Stephen King.

E il buon vecchio Stevie scrive dieci pagine al giorno, o almeno questo è il suo obiettivo quotidiano.

D’altronde, ha avuto la fortuna di fare del suo hobby il proprio mestiere, e quindi non può fare altrimenti.

E’ il minimo.

Così, mentre io mi alzo alle sette tutte le mattine, e mi reco in ufficio sbuffando, lui si alza un po’ più tardi di me (o forse prima, chissà, gli americani sono strani), si siede e si mette a scrivere.

Non ha bisogno di trovare il tempo per farlo, ha tutto quello che vuole.

Noi, invece, ne abbiamo un dannato bisogno, senza chiaramente sottrarre minuti preziosi agli affetti o alle proprie responsabilità.

Quindi, prima di ritrovarci citati in tribunale dal partner inferocito, o licenziati in tronco dal nostro capo, cerchiamo di capire come trovare il tempo giusto per scrivere, mettendo in atto qualche piccola furbizia:

  • Gestire le ore di sonno.
  • Sfruttare la pausa pranzo.
  • Sfruttare il viaggio verso il posto di lavoro.
  • Evitare i social network.
  • Evitare la TV.
  • Stop alle telefonate.
  • Limitare azioni inutili.
  • Sfruttare la connessione dati dello smartphone.
  • Scrivere senza correggere.
  • Scrivere sempre.
  • Registrare i nostri appunti.
  • Smettere di lamentarsi!

GESTIRE LE ORE DI SONNO

Inevitabilmente, è la prima cosa che mi viene in mente.

Siamo proprio sicuri di aver bisogno di otto, nove ore di sonno per riposare tranquillamente?

Studi scientifici hanno individuato infatti in otto ore il tempo medio necessario per rigenerare l’organismo, è vero, ma non siamo tutti uguali, e soprattutto siamo animali estremamente adattabili.

Napoleone dormiva quattro ore per notte, per esempio, o almeno questo è quello che si racconta di lui.

Tuttavia non occorre spingerci a tanto, ma capire quale sia il nostro limite.

Personalmente sono abituato a non coricarmi mai prima della mezzanotte, con la sveglia che suona, incorruttibile, alle sette in punto del mattino. Quindi sette ore di sonno, per ora, mi sono più che sufficienti.

Questo mi permette di dedicare, la sera, almeno due ore alla scrittura, dalle dieci a mezzanotte.

Ma possiamo anche scrivere al mattino, che è più consigliato, tra l’altro.

La mente è fresca, risposata, e viaggia a mille allora.

Corichiamoci alle dieci, e impostiamo la sveglia alle sei.

Per abituarci al cambio orario, è necessario iniziare anticipando il risveglio di un quarto d’ora, ogni giorno, fino a raggiungere gradualmente il traguardo che ci siamo imposti.

Avremo così conquistato un bel po’ di tempo in più da dedicare alla scrittura, senza sacrificare il riposo.

SFRUTTARE LA PAUSA PRANZO

La mia pausa pranzo è di un’ora.

Finisco di magiare in circa venti minuti.

Me ne restano almeno quaranta da dedicare a quello che voglio.

D’accordo, c’è la consueta telefonata alla moglie (non sia mai!), che porta via altri cinque minuti se non ci sono discussioni, altrimenti si sale a dieci (e che Dio ce ne scampi!), ma i restanti sono più che sufficienti per mettersi a scrivere.

Ed ecco che abbiamo guadagnato un’altra buona mezz’ora da dedicare al nostro romanzo.

SFRUTTARE IL VIAGGIO

Non è il mio caso, per fortuna, ma chi si ritrova a sorbirsi un’ora o più di treno, o autobus per raggiungere il posto di lavoro, avrà a disposizione del tempo da non sprecare.

Che può essere impiegato per fare un sacco di cose:

scrivere, appunto, oppure osservarsi intorno alla ricerca di momenti di vita quotidiana da prendere come spunto per la nostra storia, o ancora, raccogliere idee sparse in quello che guardiamo o sentiamo.

Insomma, possiamo afferrare carta e penna e darci sotto, oppure restare sintonizzati sul mondo che ci circonda, ma secondo la lunghezza d’onda del nostro libro.

Osservare con l’intento di rubare le scene, e farle nostre in quello che scriveremo.

EVITARE I SOCIAL NETWORK

Facebook, Twitter, Google e chi più ne ha, più ne metta.

D’accordo, i social sono divertenti, spassosi, qualche volta pure utili, ma poi basta.

Basta.

Quanto tempo prezioso ci fanno perdere?

Riflettiamoci un secondo, concedendoci un attimo di spontanea sincerità:

quante volte l’avviso di una notifica ci fa sobbalzare sulla sedia, strappandoci a quello che stiamo facendo, per correre a controllare il display e magari esclamare:

“Ehi, mi hanno dato un MI PIACE!”.

Quante volte i social ci distraggono dal lavoro, dalle azioni più normali, persino da un pranzo in famiglia?

Eppure, se riusciremo a stare una mezza giornata senza controllare lo smartphone, o ignorando i suoi insistenti avvisi, il mondo continuerà a girare come nulla fosse.

Ci saranno sempre pazzi idioti a scatenare guerre, ci saranno disparità economiche e fame nei paesi poveri.

Insomma, tutto continuerà ad andare storto come sempre.

L’unica cosa dritta l’avremo fatta andare noi.

Disintossichiamoci dai social e dalle loro perenni distrazioni, e dedichiamo quelle inutili ore perse (sì, ho detto ORE) a scrivere un pezzo in più del nostro libro.

Avremo qualche MI PIACE in meno, ma alla fine ci sentiremo meglio.

Molto meglio.

E questo sì, che MI PIACE.

EVITARE LA TV

Pantofole, poltrona e TV.

Una triade micidiale, capace di azzerare l’intelletto anche al più dotato di noi.

Oltre a indurre all’ozio, questi antipatici elementi avranno il potere di lobotomizzarci.

Un tempo alla TV passavano cose leggermente decenti, qualche programma era addirittura interessante, ma oggi siamo al fondo del fondo.

Perché imbambolarci davanti ai soliti politici litigiosi, o a Maria De Filippi (esiste ancora?), o peggio, a soubrette rifatte di tutto tranne il cervello, quando queste preziose ore le possiamo dedicare al sacro fuoco che ci brucia dentro?

Le possiamo dedicare a scrivere?

Quindi, la sera, dopo cena, se proprio non abbiamo di meglio da fare, teniamo ben nascosto il telecomando e allontaniamoci dal salotto.

Quella stanza laggiù, in fondo al corridoio, con la scrivania, è un posto ben più adatto a noi.

Sembra quasi chiamarci.

Non dobbiamo far altro che ascoltare il suo richiamo.

Statene certi:

i nostri neuroni, un giorno, ci ringrazieranno.

STOP ALLE TELEFONATE

Se siamo in piena ispirazione, e il cellulare prende a suonare, niente panico.

Per una volta, possiamo anche non rispondere.

A meno che la telefonata non sia importante (e questo lo sappiamo solo noi), il nostro interlocutore non si offenderà se lo richiameremo tra una mezz’ora o anche più tardi.

Il tempo di concludere il capitolo, o la frase che abbiamo a metà.

Oggi siamo talmente legati ai nostri smartphone da non capire quanto ci stiano condizionando la vita, lasciandoci credere di essere divenuti un’appendice del nostro corpo.

Quando il cellulare squilla, saltiamo sugli attenti e corriamo a rispondere.

Anche durante un funerale.

Pazzesco.

Proviamo invece a pensare “Al diavolo!”, e lasciamolo suonare, o meglio, azzeriamo la suoneria.

Prima che sia lei ad azzerare l’idea che avevamo in testa, e che stavamo così faticosamente buttando giù.

LIMITARE AZIONI INUTILI

Ci sono un sacco di cose inutili che facciamo durante la giornata, e di cui non ci rendiamo conto.

Per il semplice fatto che talvolta rappresentano dei piccoli piaceri.

Ma scrivere è anche fatica, e trovare il tempo di farlo, prevede dei minimi sacrifici.

Chi tra noi è un fumatore, per esempio, provi a pensare:

quanto tempo mi serve per fumare una sigaretta? E’ propio necessario farlo?

Non potremmo dedicare quei minuti, oltre che alla salvaguardia del nostro organismo (cosa infinitamente più importante), a raccogliere idee, note, appunti, che altrimenti non avremmo il tempo di mettere insieme?

Fumiamo abitualmente dieci sigarette al giorno?

Dimezziamole e sfruttiamo quel tempo per qualcosa di costruttivo e non distruttivo.

Tutto di noi avrà da guadagnarci.

Oppure… è proprio necessario l’aperitivo ogni sera?

Se una volta a settimana lo saltiamo per dedicare quella mezz’ora in più al nostro libro, non credo succederà niente.

Non voglio proseguire oltre con gli esempi, perché potrei perdere anche i pochi followers che mi seguono, ma quel che voglio far capire è banale:

solo noi possiamo sapere quale abitudine sacrificare o meno, nel nome della scrittura.

La scelta è nostra, individualmente.

Io, per esempio, ho scelto di ridurre da tre a due, le sedute settimanali di jogging, decidendo però di allungare le tappe, in modo da ottenere più o meno gli stessi risultati.

E direi che funziona alla grande.

SFRUTTARE LA CONNESSIONE DATI DELLO SMARTPHONE

Ci sono momenti della giornata ricchi di tempi morti.

Ma se è vero che dobbiamo sempre saperli sfruttare al meglio, è pur vero che non possiamo disporre di carta e penna in ogni momento, magari in coda nell’ambulatorio del dottore.

Ecco allora che il nostro buon vecchio gingillo elettronico tascabile può finalmente venirci incontro, e nel modo giusto, stavolta.

Sfruttiamo internet.

Se il libro che stiamo scrivendo necessita di doverosi approfondimenti, è il momento di eseguirli.

Abbiamo una connessione dati, quindi possiamo navigare come ci pare, alla ricerca di quelle informazioni che altrimenti avremmo dovuto procacciarci in un altro momento, che adesso potremo dedicare alla sola scrittura.

Impariamo a non buttare mai via nulla.

SCRIVERE SENZA CORREGGERE

Prendiamo l’abitudine di scrivere di getto.

Senza pensare.

A mano o sul PC, senza voltarsi indietro, attirati dai segni rossi e lampeggianti dei correttori ortografici, che ci indicano errori su errori.

Ignoriamoli.

Pensiamo solo a scrivere.

Il tempo delle correzioni arriverà, ma non è questo.

E’ un po’ come durante un parto:

prima preoccupiamoci di far nascere il pargolo sano e in salute, e dopo pensiamo a come vestirlo.

SCRIVERE SEMPRE

Anche se stiamo lavorando o facendo qualsiasi altra cosa, restiamo con le antenne dritte.

Sintonizzati sul nostro sogno.

Stiamo pronti a scrivere, prendere appunti veloci, note, su tutto quello che ci viene in mente riguardo la storia che stiamo costruendo.

Diventiamo rapidi a catturare le idee che ci passano per la testa, d’improvviso, e che durano una manciata di secondi, perché tra queste potrebbe nascondersi quella che ci farà diventare ricchi e famosi.

Di nuovo, facciamo aiutare dalla tecnologia:

io prendo sempre appunti sullo smartphone, che è la prima cosa che ho a disposizione, usando l’applicazione Note.

Essendo ormai da anni un instancabile seguace di Apple, trovo comodissimo il sistema iCloud, che permette di archiviare file, foto, registrazioni, in una memoria esterna digitale, che automaticamente viene sincronizzata su tutti gli altri dispositivi Apple che possiedo.

In altre parole, se scrivo una nota sul mio iPhone, automaticamente, la stessa comparirà anche sul PC di casa, sul McBook e sul Tablet.

E viceversa.

Senza il rischio di perdermi nulla o dover trascrivere tutto una volta a casa.

Un’applicazione altrettanto utile, per chi non disponesse di un Apple, può essere Dropbox, che in teoria svolge lo stesso identico servizio, con tariffe gratuite e a pagamento.

Provatelo.

Non costa niente.

REGISTRARE I NOSTRI APPUNTI

Riallacciandomi al punto di sopra, esiste un metodo ancor più veloce di prendere appunti:

il registratore.

Ormai ogni smartphone che si rispetti vanta questa funzione, qualcuno addirittura con accensione vocale, quindi perché non sfruttarla?

E’ rapida e comodissima, soprattutto se siamo alla guida e quindi impossibilitati a prendere materialmente appunti.

Io l’ho fatto molte volte e vi assicuro che è tutto tempo guadagnato.

SMETTERE DI LAMENTARSI!

Qui c’è poco da spiegare.

Non siamo scrittori di best seller, ormai lo abbiamo capito.

Siamo tutt’altro.

Questa è la nostra vita, per ora, e dobbiamo saperla accettare.

Dobbiamo lavorare per vivere e ridurre la scrittura a un tappabuchi serale, o da destinare ai momenti più improbabili della giornata.

Di nuovo:

vorremmo… ma non possiamo.

Però dobbiamo pensare che ogni attimo, minuto, secondo, perso dietro una lamentela, è un attimo, minuto, secondo sottratto alla scrittura.

E questo dovrebbe bastare a scuoterci.

CONCLUSIONI

Le conclusioni stavolta sono davvero difficili da trarre perché, come abbiamo visto, non esiste una regola fissa per trovare il tempo di scrivere.

Molto dipende da noi, dalle nostre voglie, abitudini, dai nostri vizi e capricci.

Però è da qui che si comincia a misurare la vera passione per la scrittura.

Chi non intenderà rinunciare a niente, per il proprio libro, avrà già imboccato una strada che forse non lo porterà molto lontano, anche se non si può mai dire.

Altrettanto, non è giusto sacrificare tutto per ridursi a eremiti affamati.

Quindi, facciamo le nostre scelte, e facciamole bene.

Il tempo, da qualche parte, salterà fuori.

E voi?

Come trovate il tempo per scrivere?

12 pensieri riguardo “COME TROVARE IL TEMPO PER SCRIVERE

  1. Beh che dire….sei efficace caro Filippo. Cogli l’attimo e con vera maestria. Proprio qualche ora fa esternavo il come trovavo e intrecciano il mio tempo per dedicarlo alla scrittura. Ora ho un dato nuovo e ti ringrazio per questo. Io utilizzato già la registrazione per lettture di poesie. Ora lo utilizzero’ anche come appunti per scritti.

  2. Credo, chi vuole scrivere, debba trovare anche il tempo di leggere. Non si può fare l’uno senza l’altro. Tutto il tempo recuperato va diviso. Cosa ne pensi a proposito? Visto che non hai calcolato il tempo per la lettura.

    1. È vero, è la stessa osservazione che mi ha posto un altro utente, e ti rispondo allo stesso modo, Nicola: sarebbe come dover ricordare a un aspirante medico, di studiare medicina. Dovrebbe essere naturale. Però hai ragione, non è così scontato, tanto che oggi, molti di quelli che scrivono, non leggono, e la cosa non è accettabile. Quindi sì, forse sarebbe stato il caso di inserirlo tra i punti.

  3. Hai colto nel segno. Da che il progetto del libro che volevo scrivere ha preso il suo corso, vivo ogni giorno con il pensiero fisso di ritagliarmi un momento per riempire un’altra pagina bianca e avvicinarmi alla conclusione della mia opera. Purtroppo riesco a scrivere molto poco rispetto a quello che vorrei, ma non mi perdo né d’animo,né di concentrazione.
    Grazie per il tuo impegno nel dar consigli, sono utili.

    1. Grazie a te e a tutti gli altri, che li apprezzate e commentate, dandomi inconsapevolmente spunto per altre nuove idee.

  4. Un bel post utile , che da la carica giusta !
    Grazie Filippo. Alcuni punti potrebbero sembrare scontati, ma non lo sono.
    E’ vero anche che oggi molti scrivono ma non leggono , dichiarando apertamente di non amare la lettura. Lo trovo sconcertante!
    Molto bello il tuo blog. L’ho appena scoperto ….

    1. Grazie per le tue parole, Clelia, e benvenuta. Spero che qui tu possa trovare tutto quello che fa per te. Se hai bisogno di me, per i servizi gratuiti che offro, fammi un fischio.

      1. Grazie Filippo , i servizi che offri sono una vera miniera d’oro per chi ama scrivere e annaspa alla ricerca di consigli utili.

        Mi ha segnalato il tuo blog un’amica , follower del mio e le sarò grata per sempre.

        Io sono solo alle prime armi , ma terrò conto di ciò che offri e soprattutto farò tesoro di tutto quello che potrai consigliare noi attraverso i tuoi post.

  5. Tutto vero ma è sempre difficile metterlo in pratica e tante volte arrivo alle dieci di sera distrutta e non vedo l’ora di un buon film e divano 😊

    1. Non posso che concordare con te. Anche io molte volte avrei voglia di un bel film, ma finché resisto, cercherò di scrivere! Però il divano mi manca!

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