FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: GIOVANNA DI VERNIERE

Giovanna Di Verniere

LARGO AGLI ESORDIENTI

Di nuovo un’autrice ospite di Faccia a faccia con l’autore: Giovanna Di Verniere.

L’ho intervistata per saperne di più su di lei, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerla meglio.

Ciao Giovanna, è un piacere ospitarti nel mio blog. Tanto per rompere il ghiaccio, parlami un po’ di te.

Ciao Filippo, molto volentieri.

Sono una giovane art director (posso definirmi giovane a 29 anni?) e vivo a Milano, ma sono nata a Salerno e cresciuta a Lauria, in Basilicata. Creativa di professione, ma anche attrice per passione. Amo viaggiare, non riesco a star ferma nello stesso posto per più di due settimane. E, ovviamente, amo scrivere.

Be’, cara Giovanna, parlando di età, se non sei giovane tu a 29 anni, io cosa sono, un catorcio? Cambiamo discorso, che è meglio. Piuttosto, parlami del tuo libro.

“L’impazienza di Penelope” è un romanzo sentimentale, raccontato in prima persona, quasi come fosse un diario. E’ la storia di una ragazza che evita a tutti costi i legami, ma inconterà una persona che cambierà totalmente il suo modo di vedere l’amore.
 Lo stile è asciutto e intimistico; gli eventi sono narrati in modo lineare, con alcuni intermezzi che si distaccano dal racconto cronologico, per mettere in risalto i sentimenti di smarrimento e impazienza della protagonista, Virginia.

Per questo lo definirei tutt’altro che romantico. Piuttosto…struggente. Ma con un lieto fine.

E ti sei ispirata a qualcosa di particolare, per scrivere il tuo libro? 

Ho preso ispirazione da tutto quello che mi circonda: situazioni vissute in prima persona, storie raccontate da altri, avvenimenti sognati o sperati. Ho viaggiato molto in quest’anno dedicata alla scrittura, così che qualsiasi luogo visitato, emozione o sensazione provata, è stato rimodellato, fino a diventare aderente alla storia che volevo raccontare.

Prende spunto, quindi, da fatti o episodi della tua vita, che ti hanno colpita?

La storia raccontata in questo romanzo non ha niente di autobiografico, sono una persona molto gelosa dei miei sentimenti e della mia relazione. Però in linea di massima, quando si freme per un amore finito, sbagliato o distante, queste emozioni ci accomunano un po’ tutti. E io ho creato dei personaggi, ho raccontato una storia che in fin dei conti può essere simile a qualsiasi storia d’amore vissuta da chiunque.

In sintesi il libro si riferisce all’amore, che è da sempre stato il motore di ogni mia azione.

Molto poetica quest’ultima affermazione. La scelta del titolo a cosa è dovuta?

Devo dire che la storia è un po’ buffa.

Avevo in testa il nome molto prima di aver delineato con precisione i tratti somatici del romanzo. Il libro parla d’amore, che per me è la molla, il motore di cui parlavo prima, quell’impossibilità di star fermi ad aspettare.

E’ fuoco, prepotenza… impazienza. L’amore non puoi aspettarlo, devi viverlo.

Cavolo. Mi hai quasi convinto a smettere di scrivere thriller per buttarmi sul sentimentale. E senti, per scrivere il libro hai avuto bisogno di approfondimenti particolari?

Ho scritto di posti che conosco, di luoghi che ho visitato o che ho avuto la possibilità di vedere da vicino. Ho parlato di sentimenti, sensazioni e brividi vissuti. Ho studiato bene alcune persone che hanno ispirato i personaggi della storia.

Più che approfondimento, ho fatto un lavoro di raccolta di immagini, di dettagli… ho dovuto vivere più intensamente per assorbire come una spugna situazioni ed esperienze che non fanno parte del mio vissuto; quello che fa un po’ un attore quando deve confrontarsi con un nuovo personaggio da interpretare.

Brava, hai detto la cosa giusta: uno scrittore deve saper vestire i panni del personaggio, proprio come fa un attore sul set. E restando in tema di personaggi, ti sei ispirata a qualcuno di reale o sono frutto di fantasia?

Alcuni sono frutto della mia fantasia, quindi del tutto inventati: dal nome, al colore dei calzini che indossano.

Altri invece si ispirano a persone reali… o forse all’idea che ho nella mia testa di alcune persone che esistono davvero. Il personaggio reale al 99% invece è la mia nonna! Quando parlo della sua smania di trovare per me un marito al più presto e un “lavoro vero”, mi riferisco a situazioni realmente accadute. E’ l’unica parte autobiografica di cui non potevo fare a meno. Ci sarebbe un libro intero da scrivere su di lei, però sarebbe comico!

Se vuoi, possiamo intervistare anche lei! Ma dimmi: quanto c’è, di te, nel tuo libro?

C’è il mio modo diretto, conciso, ma allo stesso tempo profondo, di comunicare le cose. C’è forse un messaggio disperato e la voglia di amare, nonostante tutte le difficoltà. C’è la mia idea che l’amore non dovrebbe annodarti la gola fino a impedirti di respirare, non dovrebbe bruciare lo stomaco fino a farti vomitare. O forse ci sono io che non ho capito ancora nulla dell’amore e resto qui impaziente ad aspettare di capirci qualcosa… e intanto scrivo.

L’amore è l’eterno dilemma che nessuno di noi comprenderà mai fino in fondo. Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Forse di questi tempi si legge meno, io sono la prima a leggere la metà dei libri che divoravo a 18 anni. Quindi le case editrici investono sempre meno su esordienti, non rischiano… e questo spesso è un peccato. Perché in giro trovi tanta spazzatura e le voci che meritano di essere ascoltate passano in secondo piano.

Una triste verità. Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

E’ il mio primo romanzo, è la prima volta che ho a che fare con editor, case editrici, manoscritti da inviare, sinossi da scrivere… un mondo nuovo, difficile ma che non vedo l’ora di vivere a 360° gradi. Ti terrò aggiornato sulla mia relazione con l’editoria 🙂

Be’, spero che finisca in un matrimonio, così almeno la nonna sarà contenta. Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo a comprare il tuo libro?

Ecco come mettere in difficoltà una creativa… una persona che ogni giorno si ritrova a dar vita a idee e modi per promuovere gli altri, e poi si ritrova spiazzata davanti a una domanda del genere 🙂

Penso che non ci sia bisogno di convincere il pubblico.

Su questo link https://bookabook.it/prodotto/limpazienza-di-penelope/ si può leggere un’anteprima, le prime pagine della storia… e sono sicura che sarete curiosi di vedere come va a finire!

Di sicuro sai incuriosire. Vuoi lasciare un messaggio agli utenti del blog?

Certo.

Questo libro è nato per gioco, è nato dall’esigenza di riempire i tempi morti durante i viaggi e durante le attese. Doveva essere solo un compagno di viaggio, una raccolta di idee e invece adesso sta per diventare un libro.

Non è più mio, ora… mi piacerebbe molto se diventasse vostro.

Ehi, hai appena coniato un bello slogan! Hai visto? Dove possiamo contattarti?

Sulla mia pagina Facebook potete trovare tutte le informazioni su di me e sul libro… e scrivetemi per qualsiasi consiglio, critica o complimento (quelli non fanno mai male!).

https://www.facebook.com/GiovannaDiVerniere.44/

E con questo, salutiamo Giovanna Di Verniere, augurandole di proseguire floridamente nella sua carriera letteraria.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a Faccia a faccia con l’autore, può contattarmi direttamente ciccando QUI.

 

4 thoughts on “FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: GIOVANNA DI VERNIERE

  1. Giovane e bella complimenti Giovanna.
    Certo che filippo deve baciarsi i gomiti per intervistare esordienti di questo livello.
    Sono felice per Giovanna che alla sua giovane età è già autrice di romanzi.
    Non voglio fare il bacchettone raccomandandoti di trovarti un bravo ragazzo e …
    per quello ci pensa nonna.
    Posso soltanto augurarti di trovare l’AMORE … quello che si fonderà con la tua libertà di vivere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *