FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: ALASKA HOPKINS

Alaska Hopkins

LARGO AGLI ESORDIENTI

Ospite di Faccia a faccia con l’autore, questa settimana é Alaska Hopkins.

L’ho intervistata per saperne di più su di lei, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerla meglio.

Ciao Alaska e benvenuta nel mio blog. Vuoi raccontarci un po’ di te?

Ciao a tutti.

Ma certo.

Sono soprattutto una mamma che, di quando in quando, sveste questi panni per indossare quelli di scrittrice, lettrice compulsiva, giardiniera, amante delle camminate all’aria aperta in compagnia del mio bulldog francese. Adoro il cucito creativo, ma ancor di più adoro guardare la ristrutturazione delle case su Fine Living.

Le case e i loro arredi, soprattutto country e shabby, sono la mia passione. Volevo fare l’arredatrice, ma i miei hanno deciso che dovevo essere una ragioniera.

Accidenti! Così hai pensato bene di fare anche la scrittrice. Ottimo. Allora raccontami un po’ del tuo libro.

“Il profumo delle ciliegie” é un romanzo che parla di vita, quella vera.

Affronta le complesse tematiche familiari, le reazioni di fronte a una diagnosi che ti ammutolisce, un lutto inatteso, un amore che ritorna, la sofferta scelta di crescere un figlio da soli, più altri temi che appartengono alla quotidianità di tutti noi.

Un libro completo, direi, che tra l’altro ho avuto il piacere di leggere, apprezzare e recensire. E a cosa ti sei ispirata?

A una storia vera narratami da una giovane donna moldava.

Una storia dura, eppure bella, tanto che ho deciso di metterla nero su bianco. Non avendo materiale a sufficienza, l’ho arricchita intrecciandola con altre storie raccolte qua e là, spolverandole con una manciata di fantasia.

E’ quello che ogni bravo scrittore deve saper fare: fondere realtà e immaginazione. Quindi si riferisce a momenti di vita particolari, che ti hanno colpita?

Alcune scene, in particolare gli alterchi tra Samanta e Jack, sì. Li ho vissuti di persona durante un rapporto di lavoro con un giornalista australiano freelance.

Perché hai scelto questo titolo?

Il titolo non è stata una mia scelta.

Avevo scelto “Pensieri Imperfetti”, proprio per la struttura del racconto. La scelta del titolo purtroppo spetta all’editore, e ho dovuto accettarla, pur non condividendola affatto.

Eh, vatti a fidare degli editori… scherzo naturalmente. Per scrivere il libro hai avuto bisogno di approfondimenti particolari?

Ho fatto ricerche sulla guerra in Uganda, sul Vietnam e i disturbi dei reduci, e su alcune usanze moldave.

Deduco quindi, come in parte hai già ammesso, che per i personaggi ti sia ispirata a qualcuno di reale.

Sì, infatti.

Per il settanta per cento sono reali, il resto è frutto della mia fantasia.

Quanto c’è, di te, nel tuo libro?

Di me c’è il carattere impetuoso e un po’ cocciuto di Samanta.

Tuttavia, anche negli altri personaggi, apparentemente molto diversi da me, c’è una parte di me, perché quando scrivo, entro nel personaggio, le/gli do vita e pertanto è impossibile non lasciare tracce di me in loro.

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Critica.

I libri costano troppo per invogliare chi legge poco.

Molti titoli pubblicizzati e spinti nel mercato sono precari per stile e contenuto. I banconi delle librerie sembrano un ammasso di titoli e cover tutte uguali, per non parlare delle storie. Sembra che per arrivare sugli scaffali devi essere banale, scontato e soprattutto non devi fare la differenza.

Parole che ho già sentito troppe volte e che posso solo condividere. Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Una domanda di riserva?

Capito. Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo ad acquistare il tuo libro?

Un romanzo diverso che profuma di vita, nel quale ognuno può ritrovare uno spicchio del proprio vissuto.

E’ il momento di lasciare un messaggio agli utenti del blog. Dacci sotto.

Leggere per imparare da chi sa scrivere, leggere per crescere, leggere per capire meglio noi stessi e gli altri.

Conciso e diretto. E dove possiamo contattarti?

Mi trovate nel mio profilo facebook, Instagram e nella mia pagina autore.

E con questo, invito i più curiosi a visitare la Vetrina del blog, per scoprire il romanzo di Alaska Hopkins, mentre la saluto e le auguro di continuare a scrivere con la stessa passione.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a Faccia a faccia con l’autore, può contattarmi direttamente ciccando QUI.

 

 

 

2 pensieri riguardo “FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: ALASKA HOPKINS

  1. I libri costano troppo per invogliare chi legge poco. …brava questo me lo ricorderò.
    Sa di provocazione, ma anche di genuinità. Come si fa a dare un prezzo ad un libro che se ti piace ti rimane per tutta la vita?
    Ciao cara mamma.

    1. Caro Marco, ho scritto quello che penso e confermo. All’ estero i libri costano meno. Sarà un caso che ci sono anche molti più lettori? Di certo dipende dal tipo di educazione che si riceve a casa e a scuola, ma per chi legge molto, trovare due libri a 15 euro, piuttosto che uno a 18 euro, fa un bel po’ di differenza, figuriamoci per chi si deve avvicinare alla lettura…
      Alaska

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