FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: PIETRO TULIPANO

Pietro Tulipano

LARGO AGLI ESORDIENTI 

Ospite di Faccia a faccia con l’autore, questa settimana é Pietro Tulipano  

L’ho intervistato per saperne di più su di lui, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerlo meglio.

Ciao Pietro, nonostante l’imperdonabile ritardo, sono felice di averti qui. Parlami un po’ di te.

Ciao Filippo!

Ebbene, sono un ragazzo di 24 anni di Milano.

Sono uno studente universitario e mi sono dato alla storia, materia per cui ho avuto da sempre un interesse particolare.

Parallelamente allo studio porto avanti la mia attività di scrittore, cercando di produrre storie che possano soddisfare sia me che gli altri, e nelle quali proietto molti dei miei pensieri.

Benissimo, un buon inizio. Adesso vuoi parlarmi del tuo libro?

Volentieri.

Si tratta di un fantasy epico, intitolato “I quattro regni”.

Quando ho deciso di scriverlo mi si è presentato subito un bivio: restare fedele alla tradizione classica del genere (quella alla Tolkien), o discostarmene per creare qualcosa di completamente diverso.

Non è stata una scelta facile.

Creare un fantasy alternativo a quelli classici è qualcosa che hanno già fatto in tanti, e con ottimi risultati, quindi avrei finito comunque col fare qualcosa di già visto. In più aggiungerò che io ho di mio una vena un po’ conservatrice, e un debole per ciò che è tradizionale.

Così, alla fine ho deciso di buttarmi in quella che è la tradizione classica del genere, cercando di riadattarla e magari rinnovarla; di appropriarmene, inserendoci molte tematiche per me importanti.

Forse mi penalizzerà l’aver utilizzato alcuni elementi già visti, ma in un tempo in cui tutto è già stato scritto, credo che una rielaborazione di ciò che è stato, possa a suo modo avere una buona originalità.

E a cosa ti sei ispirato, per il tuo libro?

Ovviamente sono state determinanti le grandi opere di questo genere, ma non solo.

Nel libro ho inserito anche molte situazioni ispirate dalla nostra storia, e che ho traslato con gli accorgimenti del caso nel mio mondo immaginario.

Ci sono analogie con le guerre mondiali, il muro di Berlino e le conferenze (come quelle di Monaco e Yalta) in cui un numero ristrettissimo di potenti si riunisce per stabilire le sorti del mondo.

E già questo mi sembra un fantasy per conto suo, ma vabbè. Si riferisce a fatti o episodi della tua vita, che ti hanno colpito?

Non ci sono riferimenti alla mia vita personale.

Però ho inserito, in alcuni passaggi, molte riflessioni personali, alcune più esistenziali, altre più politiche, sociologiche e/o psicologiche.

Perché hai scelto questo titolo?

Il titolo non è stato semplice da trovare.

Ho dovuto scartare parecchie ipotesi.

Molte alternative racchiudevano nomi di mia invenzione, e per questo più difficili da ricordare. Alla fine ho optato per un titolo corto e semplice, che si focalizzasse sulla realtà complessiva del romanzo. 

Per scrivere il libro hai avuto bisogno di approfondimenti?

Non particolarmente.

Il bello del fantasy è che il più delle volte si può plasmare la realtà del proprio mondo a piacimento, pur mantenendo una coerenza di fondo, e questo è un enorme vantaggio. 

Per i personaggi ti sei ispirato a qualcuno di reale o sono frutto di fantasia?

I personaggi sono quasi tutti il risultato di un’unione tra alcuni miei tratti personali, e altri che ho aggiunto per completarne personalità e carattere.

Quindi no, non mi sono ispirato ad altre persone reali.

Quanto c’è, di te, nel tuo libro?

Moltissimo.

Come già detto, ho inserito molte riflessioni dove erano in sintonia con la storia, e molti personaggi hanno alcune mie caratteristiche.

Il bello delle storie è anche questo: riversare in certi soggetti quei pensieri che altrimenti non confesseremmo mai.

Perché a quel punto non sei più tu a parlare, ma il tuo personaggio. É qualcosa a cui a mio avviso si prestano particolarmente bene gli antagonisti.

Senza dubbio. E dimmi, cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Credo di rispondere in maniera un po’ scontata: non è rosea.

C’è una grande difficoltà iniziale nel riuscire ad inserirsi in questo mondo, ma una volta riusciti, si fanno scoperte continue e si conoscono persone fantastiche. Mai demordere.

L’unica cosa che mi lascia perplesso è come le grandi case editrici ignorino gli esordienti.

Capisco che sono sommersi dalle proposte, ma proprio i grandi colossi che potrebbero compensare qualche eventuale flop con molti bestseller, sono i più restii a rischiare.

Le case editrici piccole e medie invece, sono molto più coraggiose nonostante siano realtà più fragili.

Eh, caro Pietro, a 24 anni anch’io mi facevo le tue domande. Adesso ne ho 41, e infatti ho smesso. Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

La mia esperienza è ancora agli inizi.

Dopo alcune proposte sottoposte alle grandi CE (ovviamente tutte ignorate), ho avuto una brutta esperienza con una “agenzia” che era ai limiti della truffa.

Fortunatamente ho fiutato per tempo che qualcosa non andava, e mi sono salvato.

In seguito ho sentito altri parlare di grossi danni economici subiti da questi signori che chiedono soldi agli autori e spariscono. Peccato, ma ogni mare ha i suoi squali e l’editoria non fa eccezione, temo.

Alla fine ho trovato Astro Edizioni, di Francesca Costantino, e la collaborazione è stata avviata fin da subito con chiarezza ed onestà.
Sono molto felice di averla trovata.

E io sono felice per te. Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo a comprare il tuo libro?

Un libro che tenta di collegare la tradizione del genere, con tematiche nuove e attuali. 

Perfetto. Adesso lascia un messaggio agli utenti del blog.

Non smettete mai di leggere: i libri sono il nutrimento della mente e dell’anima.

E che la forza sia con voi! Eh eh!

Appropriato, direi. Dove possiamo contattarti?

Mi trovate su Facebook col mio nome “Pietro Tulipano” o sulla mia pagina “I Quattro Regni – Pietro Tulipano” di cui ti lascio il link qui sotto. Ho anche un profilo su Instagram.

https://m.facebook.com/iquattroregni/

E con questo, salutiamo Pietro Tulipano, augurandogli di continuare floridamente la sua carriera di scrittore.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a Faccia a faccia con l’autore, può contattarmi direttamente ciccando QUI.

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