FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: GIANLUCA POMO

Gianluca Pomo

LARGO AGLI ESORDIENTI

Ospite di Faccia a faccia con l’autore, questa settimana é Gianluca Pomo. 

L’ho intervistato per saperne di più su di lui, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerlo meglio.

Ciao Gianluca, sono molto felice di averti come ospite. Parlami un po’ di te. 

Ciao a tutti!

Sono Gianluca, 33 anni, lavoro nel campo energetico, ma sono da sempre affascinato e a tratti travolto da un mondo più “artistico”.

Amante della fotografia e del canto, prediligo da sempre la lettura e la scrittura. Insomma, credo di avere un’anima eclettica, se è possibile definirla così.

Sono sposato con una donna straordinaria che è stata anche un’ottima musa ispiratrice per questo mio primo romanzo.

Immagino sarà orgogliosa di questo! Perché non ci racconti qualcosa del tuo libro, allora?

Con piacere.

“Viaggio dunque sono” rappresenta un percorso geografico tanto quanto uno più umano, più insito nell’animo di ogni singolo individuo.

Si raccontano due anni della vita di Ludovico, il nostro protagonista, che trova nel viaggio la sua identità, la sua serenità, pur necessitando di una figura femminile che lo completi, che trasformi la sua serenità in felicità.

Si visitano luoghi di mondo con gli occhi di Ludovico, e con lui si vivono le inquietudini tipiche dell’età, della generazione dei giovani uomini.

E a cosa ti sei ispirato?

Sarebbe inutile nascondere che in parte si tratta di un autobiografia, seppur piuttosto romanzata.

Mi ritrovo in molti pensieri, interessi e “sfoghi” di Ludovico.

E poi mi ritrovo nel finale, che ovviamente non vi racconto…

Bravo, altrimenti te l’avrei censurato! E si riferisce a fatti o episodi della tua vita, che ti hanno colpito?

In parte sì.

I viaggi sono tutti realmente vissuti; sono luoghi in cui personalmente sono stato e che mi hanno lasciato, come d’altronde ogni viaggio, un’impronta indelebile, che trovo conveniente raccontare.

Posso chiederti perché hai scelto questo titolo?

Perché racchiude in poche parole l’essenza del libro.

Ludovico è totalmente sé stesso quando viaggia. Quando si abbandona alla quotidianità, ma altrove.

Ama la sua città, non la critica, anzi la esalta. Ma ricerca tale costanza di vita anche in giro per il mondo. Palesando però la mancanza, in quei viaggi, dell’ultima e splendida tessera del suo puzzle.

Per scrivere il libro hai avuto bisogno di approfondimenti?

Senza dubbio ho dovuto ricostruire con le mie fotografie i percorsi di viaggio effettuati, e ho ulteriormente approfondito con una ricerca dettagliata alcuni aspetti storico-culturali dei paese in questione.

Per i personaggi ti sei ispirato a qualcuno di reale o sono frutto della tua fantasia?

In parte.

Una gran parte sono personaggi che richiamano persone reali, che vivono o hanno vissuto parti determinanti della mia esistenza.

Altri sono frutto della fantasia e favoriscono l’idea di romanzo.

Quanto c’è, di te, nel tuo libro?

Innegabilmente molto.

Ludovico rappresenta la mia parte più estrema, a tratti più profonda, ma d’altronde incredibilmente normale. Comune, credo, a chiunque.

Ho una passione enorme per i viaggi e per luoghi di mondo non consuetudinari.

Per quanto riguarda il lato più sentimentale, ho ricercato nella vita quello che cerca un uomo che vuole e sa amare, nulla più. E personalmente, l’ho trovato.

Non è però assolutamente certo che vi sia un richiamo alla mia figura nei miei futuri libri.

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

In Italia si pubblicano moltissimi libri, ma non troppi di qualità.

E questo perché l’avvento del self publishing (senza dubbio una grande opportunità, se si ha talento) e di alcune case editrici a pagamento che poco puntano sul valore dell’opera, hanno creato una confusione per cui far emergere un esordiente valido risulta davvero complesso.

Ci vuole molto da parte dell’autore. Ma confido ancora nel talento e in un briciolo di meritocrazia.

Con perseveranza e capacità ci si possono togliere discrete soddisfazioni credo. Ci sono casi ancora estremamente positivi da prendere come esempio.

Invidio il tuo ottimismo, sai? Qual è la tua esperienza con l’editoria?

Per me questa è la prima esperienza, ma mi sono documentato molto.

Inoltre credo di essere stato molto fortunato nell’aver trovato una casa editrice seria, non a pagamento, che ha investito sul valore delle mie parole.

La mia personale esperienza, al momento, non può che essere positiva e sono la prova vivente che si può pubblicare con case editrice non a pagamento anche se esordiente, e senza ricorrere allo strumento dell’autopubblicazione che, ripeto, nel caso di persone di talento, è una straordinaria opportunità.

Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo ad acquistare il tuo libro?

Forse…”perché si viaggia con la mente e con il cuore”…

Perfetto. Adesso vorrei che lasciassi un messaggio agli utenti del blog.

Il messaggio più eloquente è sempre quello di leggere, leggere e ancora leggere.

Insieme al viaggio, è una di quelle cose che anche in caso di sovrabbondanza non provoca alcuna
controindicazione, anzi. E se volete viaggiare dal divano di casa, “Viaggio dunque sono”
può farvi compagnia…

Per gli aspiranti autori invece… non sono nessuno per dare suggerimenti, ma mi piace
ricordare quanto già detto prima.

Con perseveranza, talento e anche testardaggine, si può arrivare a una pubblicazione
sana, che genera enormi soddisfazioni, perciò non demordete mai.

Dove possiamo contattarti?

Attraverso la pagina facebook “Viaggio dunque sono – Gianluca Pomo”
(https://www.facebook.com/viaggiodunquesono.libro/?ref=aymt_homepage_panel) che vi
invito ovviamente a seguire. Troverete tutti gli aggiornamenti riguardo il libro, le
presentazioni, estratti e anche mie fotografie dei viaggi raccontati nel libro.

E con questo, salutiamo Gianluca Pomo, augurandogli di continuare floridamente la sua carriera di scrittore.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a Faccia a faccia con l’autore, può contattarmi direttamente ciccando QUI.

 

2 pensieri riguardo “FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: GIANLUCA POMO

  1. Ciao Gianluca.
    beh complimenti per la tua capacità di esporti. …e buone vendite del tuo primo romanzo.
    A me una cosa che vorrei tu mi dicessi è cosa intendi per casa editrice non a pagamento. E’ senz’altro interessante, ma ci sono o ci saranno comunque degli obblighi…
    Grazie per qualunque tipo di risposta.

    1. Ciao Marco,
      io posso raccontare la mia esperienza o quanto riscontrato da amici/colleghi nel settore. Il mio editore dopo oltre 3 mesi dalla data di pubblicazione non mi ha chiesto ancora (e non lo farà) un centesimo di euro per quanto da loro svolto e quanto stanno svolgendo. Hanno fatto editing, correzione bozza (ammetto che da parte mia c’è una grande attenzione rispetto a questi due fattori), promozione spinta e organizzazione di eventi in tutta Italia ai quali sto partecipando. A parte la benzina necessaria per muovermi (ma è a mio carico così come la scelta di partecipare o meno a questi eventi) non ho speso nulla. Gli obblighi sono quelli relativi ad ogni contratto di pubblicazione. Entro un certo tempo i diritti del libro sono esclusivi per la mia casa editrice, ho una percentuale fissa per le roialties (il resto serve alla casa editrice per pagare la tipografia, la promozione, la distribuzione etc etc). Oltre questo non ci sono obblighi ma solo la necessità e volontà reciproca di esporsi al mercato, congiuntamente, per fare della sana pubblicità al testo. Questa per me è una casa editrice non a pagamento e questo è il metodo in cui, se il libro piace, io ho anche una validazione dello stesso da parte di gente che ne capisce. Spero di averti risposto e grazie ancora,
      Gianluca

Lascia un commento