ROMANZO O BLOG?

Romanzo o blog

LA DOMANDA

Romanzo o blog?

Ecco il quesito che da mesi mi ha ossessionato, ovvero:

riuscirò a dedicarmi al mio nuovo romanzo, pur continuando a gestire “Nero su bianco”?

Ho sempre avuto paura a rispondere, ho sempre cercato di mettere in mezzo altre cose, che mi distogliessero dal pensarci.

Ma adesso non posso più rimandare.

A fine estate mi ero imposto una scadenza: ottobre.

Entro quel mese, avrei dovuto rimettere mano alla penna, e riprendere la stesura (interrotta) del seguito di Ti guarderò morire.

Ma da ottobre siamo arrivati a novembre, e sento che se seguissi il mio istinto, arriverei a dicembre, e così via.

Così via.

Così mi sono chiesto:

è davvero questo quello che voglio?

IL MIO BLOG

Gestire un blog come si deve, costa tempo e fatica.

Ci sono articoli da preparare, (possibilmente sempre nuovi e originali), recensioni da scrivere, interviste da montare, più una serie di tante altre cose: mail a cui rispondere, utenti che fanno domande o avanzano pretese, e chi più ne ha, più ne metta.

Non credo di esagerare dicendo che Nero su bianco occupi almeno tre ore al giorno della mia vita.

Quelle che sto sottraendo alla stesura del romanzo.

Se vivessi di scrittura, sarei perfettamente in grado di gestire libro e blog, ma poiché non è così (ahimè), quelle tre ore sono le uniche che ho a disposizione, e devo decidere come impiegarle.

E così ho deciso.

Dolorosamente, ho deciso.

IL MIO LIBRO

Mi sono reso conto che il mio nuovo libro, adesso, viene prima di tutto.

Oltre alla storia che racconta, alla quale tengo molto, contiene argomenti di denuncia che passano sopra ogni cosa, e non posso permettermi di abbandonarlo.

La stesura stavolta è più lenta e complicata, mi sto dedicando a una minuziosa raccolta di informazioni, sto stringendo contatti e collaborazioni, e la questione mi sta davvero molto a cuore, quindi, tornando alla domanda:

Blog o libro?

Scelgo quest’ultimo.

NON ADDIO MA ARRIVEDERCI

Tuttavia non riuscirei mai ad abbandonare la mia creatura dopo averla fatta crescere per nove mesi.

Così ho preso una decisione:

d’ora in poi, finché sarà possibile, pubblicherò solo interviste e recensioni, e sacrificherò il post del sabato, che è quello che mi porta via più tempo.

Non posso certo venir meno all’impegno che ho preso con molti autori, che nei mesi mi hanno contattato.

Quindi, niente paura, le interviste ci saranno, e ci saranno le recensioni, ma per il resto, stop.

Se, e quando, avrò la possibilità di scrivere un nuovo articolo, lo posterò come sempre e sarà un piacere farlo.

Con questo abile compromesso, riuscirò a mantenere sia il blog che il libro, senza dover sacrificare niente e nessuno.

E per dimostrarvi che faccio sul serio, ho inserito anche un Servizio speciale, per chi ne fosse interessato.

CONCLUSIONI

Resta inteso che sono sempre disponibile ad ascoltare e aiutare tutti.

Quindi, per dubbi, domande o curiosità, siete sempre liberi di contattarmi, anzi sarà un piacere fare due chiacchiere, come sempre.

Spero che questo “cambio di programma” non mini la vostra fiducia verso di me, perché davvero, mi trovo a non aver scelta.

Come molti di voi ben sapranno, scrivere un libro non è una cosa facile, serve tempo e dedizione, e talvolta sacrificio.

Che ci crediate o no, il mio sacrifico l’ho appena scelto e con grande dolore.

Ma è l’unico modo per tenere in vita Nero su bianco.

 

 

9 pensieri riguardo “ROMANZO O BLOG?

  1. Sì Filippo, hai fatto la scelta giusta. Il blog è un’attività “collatelare” alla attività di scrittore, necessaria ma non indispensabile. Sto leggendo “Ti guarderò morire”, e non sapevo che avessi in cantiere il seguito. A questo punto una domanda: con lo stesso editore?
    Alla prossima.
    Maurizio Petrucci

    1. Ciao Maurizio e grazie di cuore per aver acquistato il mio libro. Non so se sarà lo stesso editore, ma senz’altro sarà lo stesso editor, cioè Franco Forte. Poi lascerò tutto in mano a lui, visto che è una persona capace anche di farti arrivare molto in alto, se vuole. Se mi troverò bene anche questa volta ok, altrimenti mi cercherò un agente. Per ora, questa è la mia idea.

  2. Ti capisco benissimo. Un blog così come la rete in generale porta via molto tempo ed energie. La scrittura necessita dei suoi spazi e secondo me anche di una certa dose di isolamento. Quindi buona scrittura!

  3. Ti capisco Filippo, è la stessissima (termine curioso, ma spero significativo) cosa che è toccata a me quando ho dovuto scegliere tra il mio corso di laurea brasiliano in “letras” e la pubblicità ai miei libri. La pubblicità, che farla seriamente non è cosa da poco, considerando poi dovutamente la mia “postazione” significava sottrarre tempo allo studio o al lavoro o agli studenti, ecc.

    1. Sono scelte dure da accettare, Ela, ma significano molto in altri termini. Dipende davvero da cosa ci sentiamo di fare, dentro.

Lascia un commento