FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: DARIO SANTONICO

Dario Santonico

LARGO AGLI EMERGENTI

Ospite di Faccia a faccia con l’autore, questa settimana é Dario Santonico. 

L’ho intervistato per saperne di più su di lui, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerlo meglio.

Ciao Dario, e benvenuto nel mio blog. Vuoi parlarmi un po’ di te?

Ciao Filippo, con molto piacere!

Ho 34 anni e sono originario di Colleferro, una cittadina in provincia di Roma. Da ormai 4 anni vivo in Brianza con la mia futura moglie Eleonora, mio figlio Tommaso (di 2 anni e mezzo) e il mio cane super fifone Penny.

Qui al nord lavoro come petrofisico in una multinazionale petrolifera (insomma ci siamo capiti) e coltivo la quantità industriale di sogni che ho nel cassetto. Tra queste passioni c’è, com’è ovvio, la scrittura.

Prima di arrivare qui ho passato delle tappe della mia vita fuori dallo Stivale. Ho vissuto 6 mesi in Olanda per il tirocinio della tesi magistrale e un anno a Southampton per il dottorato (che non ho terminato poiché ho accettato l’offerta di lavoro attuale). 
Amo l’Olanda, a tal punto che sono sicuro di tornarci un giorno e di farlo per sempre. Dico sempre che a Marzo 2012 ho buttato il mio cuore dentro un canale di Utrecht e tutti gli anni ci torno per cercare di ritrovarlo.

Ho un attestato professionale di pasticceria, giusto per non farmi mancare nulla!

Adesso, provate ad immaginare come completare il puzzle di ambizioni dentro la mia mente: pasticceria con angolo letterario in un vicoletto di Utrecht. Ecco, questo è il mio sogno principale!

Caro Dario, se riesci a realizzarlo diverrò uno dei tuoi clienti abituali, anche se il viaggio è un po’ lungo. A questo punto, o ci parli delle tue ricette, o del tuo libro. 

Parliamo del libro, ok?

Si intitola “il rumore del pallone sul cemento”.

A prima vista potrebbe sembrare un libro sul calcio, ma ad un’analisi più attenta, si capirà subito che il calcio non c’entra assolutamente nulla.

È un libro che vuole arrivare al cuore del lettore parlando di sensazioni che tutti, in un modo o nell’altro, abbiamo vissuto. Infatti il titolo si pone l’obiettivo di riportare il lettore, con la memoria, indietro nel tempo.

Quando ci si riuniva in piazzetta a giocare a pallone tra amici, sbucciandosi le ginocchia e facendo imbestialire le mamme per la quantità di pantaloni buttati. Quando per chiamare un amico dovevi bussare alla sua porta o citofonare sotto casa.

Il libro ha una spaziatura temporale ampia e parte dai primi anni ottanta.

Parla di un’amicizia nata tra due bambini di 10 anni che si incontrano grazie ad un pallone calciato male e si avventurano nelle loro vite insieme per gli anni a seguire. Il libro ripercorre (in un flusso di memoria del protagonista Domenico) tutte le fasi successive a quell’incontro con Giulio: le scuole medie passate sullo stesso banco, la separazione delle scuole superiori e… basta non anticipo nulla!

L’importante è tenere bene a mente che, seppur in alcuni momenti si trovino distanti, il filo che li unisce è sempre forte e impossibile da spezzare.

Quindi un libro sull’amicizia, che di questi tempi, non fa mai male. E a cosa ti sei ispirato?

Sicuramente alla vita di provincia.

Io vengo da una situazione simile e quindi sono riuscito a metterci dentro del mio.

Abbiamo bisogno di certezze, cercando la presenza di qualcuno che ci tenga per mano e ci accompagni a fare esperienze. Belle o brutte, cose serie o cazzate epocali che siano, necessitiamo di una spalla. Soprattutto se vivi in un paesino di provincia, dove ci vuole un attimo a cadere nella trappola della solitudine.

Si riferisce a episodi della tua vita che, quindi, ti hanno colpito?

Non particolarmente.

Il background e i personaggi sono stati sicuramente d’ispirazione, ma i fatti sono puramente inventati.

Perché hai scelto questo titolo?

Penso di aver risposto a questa domanda al punto 2.

Per scrivere il libro hai avuto bisogno di approfondimenti?

No, qualche ricerca in internet ma più che altro per non scrivere cose irreali.

Per i personaggi ti sei ispirato a qualcuno di reale, o sono frutto della tua fantasia?

Ti direi di no, ma se lo rileggo mi rendo conto che dentro questo libro ci ho messo tutte le sfumature delle persone più importanti della mia vita.

L’ho fatto in maniera assolutamente involontaria.

Quando scrivo vado di getto, poi rileggo dopo qualche giorno, aspettando che il tutto sedimenti. Ma solo dopo qualche mese, o anno, sono riuscito a vedere oltre le parole. Ho visto che tutti i miei amici e le persone più importanti sono miscelate dentro questo racconto. Ma non in maniera esclusiva.

Non posso dire “Giulio è Pinco Pallino e Domenico è Tizio”. No. Al contrario, ogni personaggio assume le sfumature di qualcuno per poi trasformarsi magicamente in un altro.

Forse sono stato contorto, per far capire meglio, immagina ogni personaggio di questo romanzo come un minestrone composto dalle persone più importanti della mia vita.

Chiarissimo. Quanto c’è, di te, nel tuo libro?

Penso di averlo detto in precedenza!

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Non mi ero mai confrontato con questo mondo prima di aver messo il punto alla fine di questo romanzo.

Ovviamente sono un vorace lettore, ma non sapevo cosa ci fosse dietro lo scrittore.

È un mondo totalmente nuovo, fatto di figure professionali delle quali non conoscevo l’esistenza. Mi sono buttato a capofitto ed ho ricevuto 3 proposte editoriali. Due le ho rifiutate perché in pratica non valorizzavano assolutamente tutto il lavoro e la fatica spesa per buttare giù questo romanzo.

Ho scelto la proposta che mi ha incuriosito di più e che mi ha dato meno perplessità nel momento della lettura del contratto.

Di sicuro, quello che ho notato è che per un esordiente, emergere è davvero davvero davvero complicato (la ripetizione è voluta! ☺ )

Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Anticipo sempre le risposte! 😀

Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per incoraggiarlo a comprare il tuo libro?

Quante volte vi siete ritrovati a scovare qualcosa di bello nei luoghi che non avreste mai immaginato?

Magari potrebbe succedere la stessa cosa con il mio libro.

Se volete provare, vi lascio il link dove potrete scaricare l’anteprima, leggere la sinossi e (se vi avrò incuriositi) ordinare la vostra copia!

https://bookabook.it/libri/rumore-del-pallone-sul-cemento/

Ricordate che tutti gli autori di best-sellers sono stati degli esordienti una volta!

Parole sante. Adesso lascia un messaggio agli utenti del blog.

Non smettete mai (e dico davvero mai) di coltivare i vostri sogni. L’unico sogno inutile è quello che rimane nel cassetto a prendere chili di polvere.

Dove possiamo contattarti?

Per contattarmi potrete usufruire della mia pagina facebook personale:

https://www.facebook.com/dario.santonico

Mentre se volete rimanere sempre aggiornati sulle novità e i progressi relativi al romanzo vi rimando alla sua pagina facebook:

https://www.facebook.com/ilrumoredelpallonesulcemento/

E con questo, salutiamo Dario Santonico, augurandogli di continuare floridamente la sua carriera di scrittore.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a Faccia a faccia con l’autore, può contattarmi direttamente ciccando QUI.

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