FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: STEFANIA LUCCI

Stefania Lucci

LARGO AGLI ESORDIENTI

Ospite di Faccia a faccia con l’autore, questa settimana é Stefania Lucci. 

L’ho intervistata per saperne di più su di lei, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerla meglio.

Ciao Stefania e, dopo una lunga attesa, benvenuto nel mio blog. Parlami un po’ di te.

Ciao Filippo!

Allora sono nata a Roma e lì ho vissuto, ho studiato e lavorato fino a tre anni fa, quando con tutta la famiglia, cani e gatti abbiamo deciso di trasferirci a vivere a Merano dove andavamo in vacanza già da tempo.

Merano ha tutti i vantaggi di una piccola cittadina e la qualità della vita è ottima.

Io sono un professore universitario di Medicina e ho insegnato Chirurgia Endocrina finché non sono andata in pensione nel 2011 (ahimè, non sono più giovanissima!), anche se continuo a esercitare la libera professione in una clinica privata.

Naturalmente ho molto più tempo da dedicare a me stessa e alla mia prima passione: la scrittura.

Ho scritto infatti il mio primo racconto a dieci anni (“Il segreto del castello sullo scoglio”) e poiché amo molto disegnare e dipingere (anche se non ho coltivato queste attitudini), l’ho illustrato.

Purtroppo non ho conservato questo “cimelio”, ma nel corso degli anni ho scritto diversi romanzi che dormono nel cassetto.

“VIOLA DEVE SAPERE”, invece, l’ho scritto interamente a Merano ed è il primo che viene pubblicato.

Ottimo. Allora parlami del tuo libro.

Si tratta di un thriller psicologico, e lo spunto me lo hanno dato gli scritti divulgativi di Angelo Bona, psicoterapeuta e anestesista, uno dei massimi esponenti della ipnositerapia medica evocativa profonda.

Attualmente devo dire, e con mia grande sorpresa e soddisfazione, il libro sta avendo lusinghieri riscontri e ricevo da più parti commenti entusiastici.

È stato presentato al Salone Internazionale del Libro a Torino a metà maggio 2017 per i tipi della Alter Ego Edizioni, una Casa Editrice piccola, ma molto seria e NON a pagamento.

E qui rispondo a un’ altra tua domanda: cosa penso della situazione editoriale italiana?

Chiarissimo. E posso chiederti a cosa ti sei ispirata?

Per il personaggio dello psichiatra, un ruolo chiave nell’economia della storia, mi sono ispirata appunto a Angelo Bona, alla sua persona, o almeno all’idea che mi sono fatta di lui, leggendo alcuni dei suoi numerosi libri.

Si riferisce a fatti o episodi della tua vita, che ti hanno colpita?

La trama del romanzo è esclusivamente un parto della mia fantasia e (fortunatamente) non ha alcun riferimento a fatti o persone della mia vita.

Perché hai scelto questo titolo?

Il titolo del romanzo inizialmente era un altro (“Richiesta di amicizia”) e a me piaceva molto, ma il mio Editor lo ha bocciato, ritenendolo troppo limitato a un aspetto della trama… perché nella storia hanno un ruolo importante anche il mondo di Internet e Facebook.

“VIOLA DEVE SAPERE” era il sottotitolo che avevo dato al romanzo ed è stato ritenuto molto più intrigante.

Eh, questi editori che ci vogliono sempre mettere lo zampino… e per i personaggi ti sei ispirata a qualcuno di reale o sono frutto di fantasia?

Credo di aver già risposto.

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Oltre ad essere una scrittrice esordiente, sono anche un’accanita lettrice e personalmente ritengo che, se da una parte mi rendo conto che le edizioni digitali rappresentano soluzioni mediamente più economiche, oltre a risolvere problemi pratici tipo lo spazio da riservare ai libri cartacei in ambienti domestici che stanno diventando sempre più piccoli, dall’altra non mi vergogno di ammettere che i pochi e-book che ho letto non mi hanno lasciato niente.

Io amo i libri anche come oggetti: devo possederli, sfogliare le pagine, percepire l’odore della carta… ma qui si inserisce un altro aspetto deleterio della moderna editoria o per meglio dire una moda che al solito abbiamo imbarcato alla grande: mi riferisco alla iattura dell’ editoria a pagamento e del self-publishing!

Io sono contraria per principio a entrambi!

L’ editoria a pagamento è mortificante per l’aspirante scrittore e il self-publishing deleterio, perché senza nessun filtro può essere pubblicato di tutto con grave nuocimento per la qualità della produzione… del resto siamo in un’epoca di irreversibile decadenza, temo.

Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Dopo alcune esperienze deludenti, soprattutto con il concorso Ioscrittore, al quale credo non prenderò più parte, ho avuto anche io il mio colpo di fortuna, imbattendomi in un ottimo Editor, Diego di Dio dell’Agenzia Letteraria “Saper Scrivere” e nel Direttore della Alter Ego Edizioni, Danilo Bultrini, che ha creduto in me e nella storia di Viola.

Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo a comprare i tuoi libri?

Ai miei potenziali lettori direi di lasciarsi sedurre dalla curiosità e scoprire cosa VIOLA non vuole, ma DEVE SAPERE, senza scoraggiarsi o scandalizzarsi per il prologo, duro e crudo per i contenuti più che per la forma.

Dove possiamo contattarti?

Mi potete trovate alla mia pagina Facebook.

E con questo, salutiamo Stefania Lucci, augurandole di continuare floridamente la sua carriera di scrittrice.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a Faccia a faccia con l’autore, può contattarmi direttamente ciccando QUI.

 

 

 

2 pensieri riguardo “FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: STEFANIA LUCCI

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