FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: ANGELICA TAVERNA

Angelica Taverna

LARGO AGLI ESORDIENTI

Ospite di Faccia a faccia con l’autore, questa settimana é Angelica Taverna. 

L’ho intervistata per saperne di più su di lei, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerla meglio.

Ciao Angelica e benvenuta nel mio blog. Parlami di te.

Ho 27 anni e sono di Reggio Calabria.

Ho frequentato il Magistrale, diplomandomi in scienza umanistiche.

Ho la passione per la scrittura fin da quando sono piccola e ho iniziato scrivendo poesie. Poi pian piano ho scritto un piccolo romanzo, mai pubblicato ed oggi mi ritrovi qui con la mia prima pubblicazione, un romanzo autobiografico.

Amo la scrittura e tutto ciò che trasmette. 

Fino a Settembre 2016 facevo tutt’altro, ma ho deciso dopo la pubblicazione di dedicare il mio tempo a questo mondo. Oggi  mi sto dedicando anche a dei racconti e  a dei laboratori di scrittura creativa .

Gira tutto intorno a una penna e un foglio, ma “L’arte del gioco in una vita (la mia)”, rimane il mio grande focus.

E fai bene ad andare avanti senza timori. A questo punto, parlami un po’ del tuo libro.

É un romanzo autobiografico.

Racconto la mia storia , la mia esperienza trattando una tematica molto importante: le crisi d’ansia.

E’ scritto in una chiave molto semplice, adattabile sia all’adolescente sia all’adulto.

Ho parlato della mia battaglia contro le crisi d’ansia e come ne sono uscita fuori. Vuole essere una guida e un aiuto per tutti coloro che hanno o stanno affrontando questo male, cercando di sconfiggerlo.

Il fatto che l’abbia reso pubblico attraverso un libro, è per me un progetto utile a tantissime persone.

E’ diventata la mia missione quasi.

Aiutare gli altri attraverso la mia esperienza.

So che non puoi vedermi né sentirmi, ma ti mando un applauso virtuale. Quindi, a cosa ti sei ispirata, di preciso?

Ho preso ispirazione un giorno mentre mi trovavo a lavoro.

Una ragazza presa da una crisi di panico, non sapeva come star meglio.

L’ ho aiutata e da li è nata l’idea di fare qualcosa di scritto da poter dare a tutte le persone che soffrivano di ansia.  Inizialmente doveva essere un semplice opuscolo e poi è nata l’idea del libro.

Quindi si riferisce e fatti o episodi personali?

Si, parla dell’esperienza che ho fatto dai 16 ai 22 anni con le crisi d’ansia.

Di come ho combattuto contro di esse e come le ho sconfitte. 

E’ stata l’esperienza che mi ha totalmente cambiato e che ha cambiato la mia visione della vita.

Una volta superato questo periodo, mi sono sentita “Rinata”.

Non stento a crederlo. Perché hai scelto questo titolo?

Perchè ho vissuto e descritto il mio male e le crisi d’ansia attraverso una partita.

Perché credo che la vita stessa metta in atto un gioco, come se si debbano superare dei livelli…

Ogni livello è un ostacolo che rappresenta le varie difficoltà. E noi delle volte dobbiamo essere in grado di saper prendere la vita non troppo sul serio, ma attraverso l’arte del gioco.

E dobbiamo a mio avviso, prendere non troppo sul serio i problemi e le difficoltà, altrimenti capita di cadere in un tunnel nero, come è capitato a me e non riuscire più a uscirne fuori.

In fondo la cosa che si ama di più nella vita è giocare, dunque perchè non giocare con la vita stessa?

Io ho imparato a giocare con la mia, e ad oggi, mi diverto a superare i livelli della mia partita.

Per scriverlo ha avuto bisogno di approfondimenti?

No, perchè ho tratto tutto dalla mia esperienza.

Tratto un argomento molto delicato e che credo sia in parte protagonista della nostra società.

L’ansia è un tassello importante sul quale ci sarebbe da parlare all’infinito.

Io ho volutamente voluto farlo attraverso la mia di esperienza, essendo io la fonte. Non ho voluto mettere nozioni scientifiche proprio per permettere al lettore di avvicinarsi e di sentirsi un mio amico, parte e protagonista.

Perché credo anche che chi soffra di ansia o panico non sempre abbia la voglia di farlo sapere.

Ho voluto essere una mano tesa, che liberamente può aiutare chiunque lo desideri. I paroloni delle volte spaventano.

Io ho parlato con il cuore in mano

Quindi per i personaggi ti sei ispirata a qualcuno di reale, giusto?

Essendo un romanzo autobiografico, sono tutti personaggi reali.

Sono coloro che mi sono stati accanto e lo sono tutt’oggi.

Domanda scontata, a questo punto: quanto c’è, di te, nel tuo libro?

Io sono il mio libro.

Ho deciso di mettermi a nudo e di portare avanti la mia persona e il mio essere.

Credo che questa abbia aggiunto valore al tutto. Ho osato e rischiato.

Ma fino a oggi è andata benissimo.

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Penso che sia un settore quello dell’editoria, non in crescita esponenziale, però riesce a mantenere comunque degli standard alti.

La gente non ha smesso  e non credo smetterà mai di leggere.

Può cambiare il modo, infatti vediamo un online che cammina con i tempi e le richieste. Molte case editrici chiudono e mi spiace perchè sono opportunità che svaniscono.

I giovani scrittori hanno bisogno di qualcuno che creda in loro e l’editore fa questo. Bisogna mantenere vivo il circuito dell’editoria.

Il sapere è tutto. E senza libri non si può conoscere nulla.

Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Io  sono ancora agli inizi.

Ho voluto insieme alla pubblicazione del libro, conoscere cosa c’è dietro. Quindi la casa editrice, come si lavora, come si crea un libro, le varie tipologie di carta, tutto insomma.

Il dietro le quinte di un libro sono essenziali da conoscere se vuoi essere uno scrittore e imparare a muoverti.

Grazie alla mia casa editrice sono riuscita a fare un anno di corso per diventare redattore.

Un bagaglio in più che mi servirà su questa strada. Sono al primo step, ma l’esperienza  mi insegna che di imparare non  si finisce mai.

Fino ad oggi , la mia esperienza è stata davvero buona.

Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo a comprare il tuo libro?

Rialzati e ruggisci!

Non so se sia un vero slogan, ma è molto vicino al mio pensiero e al mio libro.

E’ quello che uso nei vari gruppi che seguo. In realtà è più una frase chiara che vuole farti tornare ad affrontare la vita! A fare spaventare i problemi come fa il ruggito di un leone.

Ti porta a dire io sono un leone!

La grinta, la voglia di rialzarci e la determinazione nel farlo ci porta a vincere!

Lascia un messaggio agli utenti del blog.

Vivete la vita con l’arte del giocare, perchè è inevitabile che i problemi nascono all’improvviso.

Gli ostacoli che  si presentano sembrano a volte più forti di noi, ma non è così.

Dobbiamo giocare la partita della vita, superare i problemi e cercare le soluzioni. Un  pò d’ansia è giusto averla, ma dobbiamo essere in grado di saper chiedere aiuto, prima che la situazione sfugga di mano!

Dobbiamo riuscire sempre a rialzarci una volta in più di quante cadiamo.

Ovviamente chiunque voglia confrontarsi o chiedermi qualche consiglio può trovarmi sui social.

Ecco, appunto, dove possiamo contattarti?

In tantissimi posti.

Mi potete scrivere su angelicataverna9@gmail.com.

E con questo, salutiamo Angelica Taverna, augurandole di continuare floridamente la sua carriera di scrittrice.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a Faccia a faccia con l’autore, può contattarmi direttamente ciccando QUI.

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