FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: MARTINA BUZIO

Martina Buzio

LARGO AGLI ESORDIENTI

Ospite di “Faccia a faccia con l’autore”, oggi, é Martina Buzio. 

L’ho intervistata per saperne di più su di lei, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerla meglio.

Ciao Martina, e benvenuta nel mio blog. Inizia parlandomi un po’ di te.

Ciao Filippo, 

nata sotto il segno del Sagittario, combatto giornalmente, da 52 anni, per adattarmi alla fama di questo segno ed essere così sportiva, ottimista, viaggiatrice e sempre in cerca di avventure.

Una vita di fatiche, in altre parole, per un tipo come me che anelerebbe a restare tutto il giorno sul divano a leggere un libro.

Credo comunque, in questi anni, di aver adempiuto a fondo al mio dovere: sono un’ottima velista, ho tre figli, una nipote, due cani, un gatto. Sono artista, fotografa, scultrice, scrivo e mi ripeto ogni giorno che va tutto bene!

E direi che è davvero così, accidenti! Adesso parlami del tuo libro.

Ho scritto “Come é il panorama?” in meno di tre mesi.

Una storia vomitata sulla carta di getto, tutta d’un fiato.

È sempre così, anche per le altre storie o racconti che scrivo: il personaggio mi nasce dentro e lo vedo letteralmente muoversi, dialogare; percepisco le sue sensazioni i suoi travagli.

Diventa un’esigenza fisica mettere tutto “nero su bianco”.

E posso chiederti a cosa ti sei ispirata? A momenti reali della tua vita?

Nel caso di “Come è il Panorama?” sì.

Si tratta in parte di una storia vera, un dramma che ho vissuto in prima persona, che evidentemente ho mantenuto sopito dentro per anni e che tutto a un tratto ha deciso di uscire.

Dieci settimane in cui non ho fatto altro che scrivere, rileggere riscrivere, fino a quando non ho messo la parola fine, lasciando così che la storia vivesse, finalmente, una vita propria.

Perché hai scelto questo titolo?

ll titolo è nato a metà libro.

È una domanda che il marito rivolge alla protagonista: “Com’è il panorama?”, dal significato celato “Come sarà il futuro?”.

Mi piaceva l’idea del punto interrogativo, pensavo che inserirlo nel titolo fosse geniale.

Esteticamente sono bellissimi i punti interrogativi… ma a distanza di un anno credo che avrei dovuto intitolarlo semplicemente “Paolina” con il nome della protagonista, l’io narrante, e dedicarlo alla Paolina Bonaparte del Canova: scultura affascinante.

Per scrivere le tue storie, di solito, esegui approfondimenti?

A volte sì, certamente.

L’ultimo racconto che ho scritto, per esempio, parla di una donna non vedente… ho dovuto informarmi sulle modalità di apprendimento del braille, ecc.

Quanto c’è, di te, in “Com’è il panorama?”

Troppo.

Tutta la sofferenza che provo a vivere in questo mondo… sai la storia del Sagittario che vorrebbe dormicchiare accanto al suo gatto e invece è costretto a cavalcare e scoccare frecce tutto il giorno?

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Abbiamo ciò che ci meritiamo.

Siamo un popolo di navigatori e santi, non di lettori.

Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Credo di essere stata particolarmente fortunata con il mio libro.

Ho inviato il manoscritto e nel giro di qualche mese ho avuto la possibilità di scegliere fra due editori.

Marco e Susanna della Echos Edizioni sono carinissimi e sono felice di aver pubblicato con loro.

Purtroppo fra pubblicare un libro e farlo distribuire nelle librerie, e quindi poterlo vendere, c’è una distanza infinita.

Stai scrivendo qualcos’altro, adesso? 

Racconti.

Racconti di donne, dove la solitudine è il filo rosso che le accomuna.

Età diverse, epoche differenti e storie assolutamente inventate e singolari.

Ogni donna con la propria solitudine e una piccola pazzia, tratti che le rendono uniche e reali.

Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo a comprare il tuo libro?

Vuoi conoscere la vera storia di Paolina?

Puoi leggerla tutta d’un fiato nelle pagine di “Come è il panorama?”.

Ma forse sto esagerando con i punti interrogativi…

Lascia un messaggio agli utenti del blog.

Lasciate perderete le domande e concentratevi sulle risposte.

Dove possiamo contattarti?

Digitando Buzio Martina su Google, su FB oppure attraverso mio sito personale www.martinabuzio.com.

E con questo, salutiamo Martina Buzio, augurandole di continuare floridamente la sua carriera di scrittrice.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a “Faccia a faccia con l’autore”, può contattarmi direttamente QUI.

 

 

 

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