FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: MARTINA MESAROLI

Martina Mesaroli

LARGO AGLI EMERGENTI

Ospite di “Faccia a faccia con l’autore”, oggi, é Martina Mesaroli. 

L’ho intervistata per saperne di più su di lei, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerla meglio.

Ciao Martina, e benvenuta nel mio blog. Parlami un po’ di te.

Ciao Filippo!

Che dire di me?

Dunque, mi chiamo Martina e sono un’emergente alla sua prima pubblicazione.

Abito in provincia di Verona e ho due grandi passioni, la scrittura e il teatro, oltre che l’amore incondizionato per l’isola Smeraldo, la sua cultura e le sue tradizioni.

Sono una lettrice piuttosto accanita (adoro lo stile di King) anche se devo ammettere che da quando ho pubblicato, ho conosciuto tanti bravi colleghi emergenti che mi stanno facendo apprezzare giorno dopo giorno il made in Italy.

Come genere prediligo il fantasy in quasi tutte le sue sfumature, mentre non sopporto i romanzetti stile Harmony e gli erotici, che trovo scontati, insulsi e svilenti.

Ok, fin qui ci siamo. Adesso parlami del tuo libro.

Hai tutto il giorno?

Perché quando si tratta di parlare del mio libro sono piuttosto prolissa…

Scherzi a parte, il mio romanzo “Il Lupo e il Drago”, è un fantasy romance edito dalla casa editrice Zerounoundici.

Si tratta della doppia storia di Angie, attrice ventiduenne rivana e di Ann Castelville, personaggio da lei interpretato nella serie tv in cui recita, giovane e potente strega ultima erede di una stirpe maledetta irlandese. Le due storie, apparentemente parallele, finiscono inevitabilmente per intrecciarsi tra di loro, senza però creare confusione nel lettore, che sa sempre dove finisce una e inizia l’altra.

Ecco che allora il Lupo e il Drago sono al contempo Lucas e Dean (le cui iniziali sono volutamente quelle dei due animali, da qui le maiuscole del titolo N.d.A) gli attori che affiancano Angie sul set, che Kandar e Aarack, i magici guardiani della casa celata, della storia di Ann.

Mi fermo qui, prima di incappare in una qualche sorta di spoiler.

Però una cosa ci tengo ad aggiungerla: niente all’interno del mio romanzo è lasciato al caso…

Perfetto, e a cosa ti sei ispirata, per scriverlo?

Alle mie più grandi passioni.

Ho fatto teatro da ragazzina e mi sono sempre chiesta quanto un palco fosse diverso da un set.

Ho fatto qualche ricerca generica ma alla fine ho finito per metterci del mio, complice anche quel “sogno ricorrente” che mi ha perseguitata per anni.

Si riferisce a fatti o episodi della tua vita, che ti hanno colpito?

Sì, nasce tutto da un sogno ricorrente che come accennavo nella domanda precedente, mi ha “perseguitata” per anni e che ho trasposto quanto più fedelmente possibile nelle prime pagine, poi la storia si è evoluta di conseguenza, complice anche la mia seconda gravidanza.

Ti lascio immaginare come gli scompensi ormonali di quei nove mesi di gestazione abbiano influito sulla prima stesura!

Poi per fortuna con il mio editor abbiamo fatto un gran bel lavoro di rifinitura, limando e riempiendo quelle lacune dettate soprattutto dall’inesperienza

Perché hai scelto questo titolo?

Per due motivi.

Il primo, perché volevo in qualche modo riscattare la pessima reputazione, immeritata a parer mio, che fa di lupi e draghi i cattivi delle storie (favole e non). Il significato celtico di queste due creature, per esempio, così pure come quello degli indiani d’America, è ben diverso da quello che ci è stato inculcato nei secoli. Sia il lupo che il drago sono sempre stati i miei “guardiani”, anche se in maniera del tutto diversa l’uno dall’altro.

Il secondo, è che essendo la prima una storia “reale” e l’altra “fantastica”, volevo che il titolo richiamasse sia la realtà (lupo) che la fantasia (drago) attraverso due creature che io trovo straordinarie.

Per scriverlo hai avuto bisogno di approfondimenti?

Sì, vedi, entrambe le storie hanno ambientazioni reali che spaziano da Riva del Garda (città che occupa un posto particolare nel mio cuore), la città nella quale Angie è nata e cresciuta, agli USA (California, Kansas, Wisconsin) all’Irlanda.

Ho dovuto informarmi a fondo sugli usi e costumi oltreoceano, non essendoci mai stata fisicamente.

Grazie al cielo esiste google maps, internet e tanti amici che viaggiando spesso per lavoro mi hanno portato le loro esperienze (e qualche souvenir).

Per i personaggi ti sei ispirata a qualcuno di reale, o sono frutto di fantasia?

Più che altro ho tratto ispirazione da persone reali per un paio di personaggi marginali, una sorta di soddisfazione personale tra le righe.

Per quanto riguarda quelli principali no, sono frutto della mia fantasia, anche se con Ann Castelville ho voluto omaggiare i personaggi di due grandi scrittori del calibro di Baum e Wilde.

Ann è il nome della regina di Ugabù in Tic Toc di Oz e Castelville, be’ l’ assonanza con un famoso fantasma (personaggio presente anche nel mio romanzo) è piuttosto palese.

Quanto c’è, di te, nel tuo libro?

C’è la mia passione per il teatro e per l’Irlanda, che spero di poter visitare un giorno neanche troppo lontano.

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Penso, da esordiente quale sono, che l’editoria italiana debba puntare di più sui suoi autori, sostenendo, tutelando e promuovendo noi esordienti anche offrendo quei servizi fondamentali, come un editing fatto come si deve, in modo da immettere sul mercato testi al massimo della loro forma.

Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Ho pubblicato un solo libro finora, eppure un’idea me la sono fatta.

Ho imparato ad esempio a stare alla larga dalle case editrici a pagamento (che a conti fatti non sono altro che tipografie sotto mentite spoglie) e che a volte bisogna scendere a compromessi accettando le decisioni di chi è del mestiere.

Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo a comprare il tuo libro?

Non sono molto brava con gli slogan o le frasi ad effetto, ma ci provo ugualmente:

“Il Lupo e il Drago” è un romanzo che merita di essere letto e apprezzato per il particolare intreccio che caratterizza le due storie.

Ideale sia per dagli amanti del fantasy che per chi predilige una storia d’amore un po’ fuori dai soliti canoni rosa.

Che ne dici Filippo, così può andare bene?

Direi che funziona! Lascia un messaggio agli utenti del blog.

L’unico messaggio che posso lasciare è composto da un’unica parola: grazie.

Grazie innanzitutto a te per questa intervista, e a tutti coloro che l’hanno letta fino alla fine.

Spero che vi sia piaciuta anche solo la metà di quanto è piaciuto a me rispondere a queste domande.

Sono io che ti ringrazio, Martina, per essere qui. Dove possiamo contattarti?

Mi trovate su facebook, con le mie pagine https://www.facebook.com/MartinaMesaroliAutrice/ dove pubblico eventi, consigli di lettura, estratti, work in progress dei miei lavori e https://www.facebook.com/IlLupoeilDrago/ pagina dedicata unicamente al mio libro.

Qui trovate tante curiosità legate ai miei personaggi e la possibilità di acquistare il mio libro tramite l’apposito pulsante.

Per chi invece desidera una copia con dedica o farmi delle domande, non deve far altro che mandarmi un messaggio privato tramite messenger ☺

E con questo, salutiamo Martina Mesaroli, augurandole di continuare floridamente la sua carriera di scrittrice.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a “Faccia a faccia con l’autore”, può contattarmi direttamente QUI.

 

 

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