ANNO NUOVO, LIBRO NUOVO!

Libro nuovo

CHI BEN COMINCIA…

Eh sì, è proprio il caso di dirlo: anno nuovo, libro nuovo!

É con emozione che annuncio l’arrivo della mia prima pubblicazione targata 2018.

Ovvero il prossimo 16 gennaio.

Si tratta in sostanza del romanzo con cui, nel 2016, ho vinto il secondo premio del Premio letterario Terni Horror Festival, selezionato da Tullio Dobner, storico traduttore di Stephen King e John Grisham.

Il titolo è rimasto quello originale: Il faro.

L’editore sarà ancora una volta Delos Digital, e il romanzo uscirà in ebook, ma può darsi che le sorprese non siano finite qui. Tuttavia, finché non avrò dati certi, mi riserverò di parlarne, ovviamente.

E adesso facciamo due chiacchiere insieme.

UN LIBRO PER TUTTI?

La prima cosa che mi sento di specificare è che questo romanzo, fin dall’inizio, voleva essere, ed è, uno spudorato omaggio a H.P. Lovecraft.

Il solitario di Providence ha ricoperto un ruolo importantissimo nella mia formazione letteraria, sia come lettore che come autore, tanto da non potermi dimenticare di lui, senza dedicargli almeno qualcosa.

Il faro è, quindi, un omaggio al suo mondo, a quell’universo popolato di ombre e misteri che egli ha sempre saputo descrivere e raccontare nel più spaventoso dei modi.

Chi mi ha conosciuto, magari leggendo Ti guarderò morire, forse si aspetterà una storia truce e grottesca come quella. Niente di più sbagliato.

In quella che andrete (spero) a conoscere, non troverete una sola goccia di sangue.

Ma ne vedrete lo stesso delle belle.

CHE GENERE TRATTA?

Stavolta si tratta di un horror, com’è facile intuire.

Un horror, però, costruito in modo molto particolare.

Violenza e sangue lasciano il posto a un terrore molto più atavico, psicologico, fatto di solitudine e introspezione, paura e disperazione.

L’ho scritto imitando una delle forme narrative più amate di Lovecraft, quella del diario.

Il protagonista della storia ci racconta, giorno dopo giorno, l’allucinante avventura che si troverà suo malgrado ad affrontare, e lo farà, appunto, attraverso le pagine di un diario.

Questo stile permette di calarsi in modo definitivo dentro il personaggio, e vivere veramente la sua stessa esperienza.

Spero di aver fatto un buon lavoro.

DI COSA PARLA?

É la storia di Tommaso, giovane disoccupato, finito nelle grinfie di uno strozzino che minaccia di rovinare lui e la sua famiglia.

Un colpo di fortuna lo porterà ad accettare uno strano incarico che potrebbe cambiargli la vita: guardiano del faro, in un’isola tropicale disabitata e dispersa in mezzo al Pacifico. Un lavoro per soli sei mesi, che lo farebbe guadagnare molto e lo aiuterebbe a uscire dai guai.

Tommaso si trasferirà sull’isola assieme a moglie, figlio e cane, e tutto assumerà i contorni di un bel sogno, dal quale nessuno sembra volersi più risvegliare.

Ma le prime stranezze non tarderanno a verificarsi, e l’idillio diverrà presto un incubo senza via d’uscita.

Toccherà a Tommaso scoprire il vero segreto di quel posto.

PERCHÉ DOVRESTE LEGGERLO?

Be’, i motivi possono essere molteplici:

  • Primo: se amate l’horror, questo libro farà senz’altro al caso vostro, ma anche se non siete horrorofili come me, ma semplicemente lettori in cerca di emozioni forti, sono convinto che non resterete delusi.
  • Secondo: si tratta di un romanzo premiato a un concorso letterario nazionale, da un personaggio importante, quindi almeno un po’ di qualità penso di potervela garantire.
  • Terzo: in una mail privata ricevuta da Franco Forte e Luigi Boccia, sono state spese parole indimenticabili su questo romanzo, che mai avrei creduto possibili. Quando due personalità come loro ti dicono che lo ritengono uno dei migliori horror che gli sia capitato di leggere da tempo, per me è giù una vittoria. E per voi potrebbe essere un altro buon motivo.
  • Quarto: mi fareste immensamente felice!

CONCLUSIONI

Spero di avervi incuriosito almeno un po’, e di ritrovarvi tra i miei futuri lettori, per coloro che ancora non lo fossero.

Allo stesso tempo, spero di poter riconfermare quelli attuali.

Perché, non dimentichiamolo, senza un lettore, che cosa resta, di uno scrittore?

Nulla.

Almeno questo è quello che penso.

E io ho bisogno di voi. Nel bene e nel male.

In questi mesi mi avete dimostrato un affetto profondo, sia scrivendomi per complimentarvi del mio ultimo libro, sia per muovere le vostre doverose critiche.

Io non temo le critiche, anzi, mi servono per crescere e migliorare.

Quindi, che altro aggiungere?

Solo sperare che siate in tanti, il 16 gennaio.

 

2 pensieri riguardo “ANNO NUOVO, LIBRO NUOVO!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.