DEVI ORZARE, BAAL!

Devi orzare, Baal!

LA RECENSIONE DI OGGI

Titolo: Devi orzare, Baal!

Autore: Virginia Less.

Genere: giallo.

Tipologia: romanzo.

Versione: cartaceo – ebook.

 

Questo romanzo mi è piaciuto per due motivi principali:

primo, perché mi ha fatto conoscere il mondo della vela, che sinceramente ignoravo, e che ho accetta di buon grado, in mezzo a termini e tecnicismi che, dopo un naturale impatto iniziale, sono divenuti velocemente parte del mio vocabolario di lettura.

E secondo, perché si tratta di un discreto giallo che, anche se migliorabile, vanta un’originalità tutta sua, dovuta proprio alla location che fa da sfondo alla storia. Personalmente, infatti, è la prima volta che incontro un thriller ambientato nel mondo delle barche, e questo aspetto del libro l’ho apprezzato tantissimo.

La storia di Paolo, prodiere sull’Excalibur, e di Baal, il suo skipper, si legge d’un fiato, assaporando ogni aspetto del loro convivere e andando alla lenta scoperta degli aspetti psicologici di entrambi. Seppur differenti per età e modo di pensare, ognuno di loro ha qualcosa da trasmettere: il giovane Paolo vive l’entusiasmo e l’emozione di una serie di regate in cui incontrerà anche la sua prima, sfortunata storia d’amore. Baal, invece, vive d’esperienza, e la sua stessa figura, secondo me, è concepita anche per lanciare un messaggio importante, teso a valorizzare la categoria dei “non più giovanissimi”.

Se da una parte la storia scorre bene, aiutata da una scrittura semplice e fluida, dall’altra, in certi momenti, si tende a percepire il libro come rivolto a una nicchia selezionata di lettori: coloro abituati al gergo marinaresco, per i quali l’approccio a certi termini diviene automatico, a differenza degli altri che non ne sanno nulla. Devo dire tuttavia che l’autrice si è sforzata nel semplificare il tutto, riuscendo in parte nella delicata operazione.

In conclusione, consiglio questo romanzo a tutti, perché permette di entrare in una dimensione spesso sconosciuta o poco affrontata, quella del mare e della vela, ma soprattutto perché si tratta di una storia capace di portare una fresca ventata di novità.

 

2 pensieri riguardo “DEVI ORZARE, BAAL!

  1. Ero fuori sede e non avevo notato la recensione. Sono davvero lieta del gradimento, soprattutto perché nella conclusione consigli il romanzo anche a chi non s’intende di mare e di vela e potrà entrare in contatto con un mondo così attraente per gli appassionati.
    In verità avevo progettato Baal come un lavoro di nicchia, sul genere “parliamo di noi velisti”, ma presto i personaggi si sono fatti avanti con le loro peculiarità ed esigenze narrative. E la propensione al giallo, che rappresenta il mio genere preferito, la vela tende in certo senso ad accentuarla: si facciano avanti i velisti che non hanno mai immaginato di far fuori lo skipper!

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