FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: LORENA MARCELLI

Lorena Marcelli

LARGO AGLI ESORDIENTI

Ospite di “Faccia a faccia con l’autore”, oggi, é Lorena Marcelli 

L’ho intervistata per saperne di più su di lei, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerla meglio.

Ciao Lorena, e benvenuta nel mio blog. Parlami un po’ di te.

Ciao Filippo e grazie per avermi ospitato.

Cosa dirti di me senza essere banale?

Sono la sesta di sei figli; ho quattro sorelle e un solo fratello e ho avuto un’infanzia a dir poco interessante.

Abitavo in un quartiere popolare pieno zeppo di ragazzi e ragazze di tutte le età e passavo gran parte del mio tempo in strada, con loro ma, nello stesso tempo, ero una studentessa modello e andavo benissimo a scuola (tranne che in chimica, dove rimediavo sempre dei voti pessimi).

Sono cresciuta in maniera molto semplice e ho avuto la fortuna di avere un padre fin troppo moderno per quei tempi, che non faceva differenza alcuna fra ruolo delle figlie femmine e quello dell’unico maschio.

Abituata a pensare con la mia testa fin da piccola e a cavarmela in ogni situazione sono diventata una donna equilibrata e abbastanza sicura di sé ma sempre pronta a correre in aiuto delle persone in difficoltà.

Laureata in Giurisprudenza, lavoro in un Ente pubblico e amo il mare, il sole e la lettura. Amo moltissimo viaggiare e spesso non ho un minuto libero a mia disposizione.

Però va bene così, non mi lamento.

Perfetto. Ora vorrei che mi parlassi dei tuoi libri.

Le mie ultime due pubblicazioni sono “A.D. 1324 – Alice Kyteler, la strega di Kilkenny”, e “Sposami per un anno e un giorno”, entrambi pubblicati da “Le Mezzelane” di Ancona. 

ll primo è uno storico ambientato in Irlanda. Ti riassumo brevemente la storia.

“Richard de Ledrede, vescovo di Kilkenny, accusa la prima nobildonna della storia, Dame Alice Kyteler, di essere a capo di una setta eretica dedita alla stregoneria e alla magia nera. Dame Alice Kyteler, doveva essere una donna bella e avvenente, e questa supposizione è avvalorata dal fatto che si sposò per ben quattro volte e, ogni volta, con uomini ricchissimi e importanti, oltre che nobili. All’inizio del 1300 Alice decide di trasformare l’ostello di famiglia, il Kyteler’s Inn, in un punto di ritrovo per uomini e donne dediti all’Antica Religione. Presto si comincia vociferare che nella locanda si svolgessero riti satanici e che all’interno della stessa fossero nascosti oggetti “molto importanti e pericolosi”. Quando l’anziano quarto marito della nobildonna inizia a perdere peli e unghie, una serva lo convince a denunciarla al vescovo, che già dal suo arrivo in Irlanda sta raccogliendo prove contro di lei, e, soprattutto, sta cercando di entrare in possesso di un importante segreto che la donna conserva.”

Il secondo, invece, è un romanzo d’amore con il quale ho vinto il concorso Live&Love bandito da “Le Mezzelane”.

La storia è sempre ambientata in Irlanda, terra che adoro, e Mila, la protagonista, in un solo giorno perde il lavoro e il compagno, che la tradisce con la sua migliore amica. Mila non è mai stata fortunata in amore e ancora non sa che il destino, a volte, gioca scherzi davvero strani. Il suo, di destino, si diverte a giocare con un passato vecchio di quindici anni e il ricordo della più bella, ma allo stesso tempo più triste, estate della sua vita. All’epoca Mila aveva trascorso le vacanze a Kinsale, in Irlanda, dove tutt’ora vivono sua zia Milly, ora quasi novantenne, e la sua più cara amica, Deidre. Entrambe le donne la invitano a tornare lì, tacendole, però, che anche Konnyr, il ragazzo che tanto tempo prima le aveva fatto perdere la testa, è tornato sull’isola. Mila e Konnyr sono più adulti, più maturi e, forse, in grado di resistere all’attrazione fisica che tanto tempo prima li aveva stregati, ma, a complicare il loro rapporto, ci si mettono zia Milly, gli amici che si sposano, un poeta matto che vive dentro un vecchio faro insieme a un labrador, un’antica leggenda e l’handfasting, il suggestivo rito celtico che Deidre e Liam hanno scelto per unirsi in matrimonio.

E a cosa ti sei ispirata?

Lo storico è frutto di anni di ricerche e traduzioni del processo contro Alice Kyteler, nobildonna realmente vissuta nel periodo storico descritto.

Il secondo, invece, è frutto di fantasia.

I tuoi libri si riferiscono a fatti o episodi personali, che ti hanno colpita?

No; in realtà no.

In entrambi i romanzi non ci sono episodi autobiografici.

Perchè hai scelto questi titoli?

Per “A.D. 1324 – Alice Kyteler, la strega di Kilkenny” il titolo era scontato, vista la storia.

Per “Sposami per un anno e un giorno” il titolo è legato a un rito irlandese molto particolare…

Per scriverli hai avuto bisogno di approfondimenti?

Ti rispondo in merito ad “A.D. 1324 – Alice Kyteler, la strega di Kilkenny”.

Per scrivere questo romanzo ho dovuto tradurre l’intero processo scritto in latino antico e documentarmi sui riti celtici e sull’Antica Religione.

Il tutto è durato quasi cinque anni di studio.

Non trovo difficoltà a crederti. Io che ce l’ho in lettura proprio adesso, ammetto che è un romanzo straordinariamente ricco di antiche conoscenze. Quindi, per i personaggi ti sei ispirata a qualcuno di reale, o sono frutto di fantasia?

Quasi tutti i personaggi del romanzo storico sono realmente vissuti a Kilkenny, fra il 1280 e il 1324.

Wow. E quanto c’è, di te, nei tuoi libri?

Mi piace molto inserire un po’ del mio carattere forte nei personaggi femminili, che hanno la prerogativa di non abbattersi mai e di essere donne sempre pronte a rialzarsi senza piangersi addosso.

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Stimo molto chi fa questo mestiere con serietà e con un vero spirito imprenditoriale.

In Italia si legge sempre meno e sono sempre più rare le Case Editrici Non a Pagamento che investono sugli autori bravi e meritevoli.

Disprezzo chi fa editoria a pagamento e lucra sui sogni della gente.

Per colpa di queste finte CE vengono pubblicati testi pieni di errori, senza editing e senza un vero progetto editoriale alle spalle.

Bisognerebbe tutelare chi investe seriamente nel settore e lavora per dare ai lettori dei testi belli e leggibili, anche tramite agevolazioni fiscali o di altro tipo.

Purtroppo però, spesso a pagare sono proprio gli imprenditori seri e responsabili.

Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Ho diverse esperienze, pubblicando anche con pseudonimo.

Ho pubblicato con piccole, medie e grosse Case Editrici.

L’esperienza è mediamente positiva e ti posso dire che anche le piccole, se lavorano bene, non hanno nulla da invidiare alle big.

Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo ad acquistare i tuoi libri?

“Leggere fa bene; leggere un bel libro come il mio fa anche meglio”

Ottimo. Lascia un messaggio agli utenti del blog.

Leggete sempre; leggete di tutto; leggete anche quello che pensate non potrebbe piacervi ma, soprattutto, leggete gli autori italiani.

Sottoscrivo. Dove possiamo contattarti?

Ho un profilo e una pagina Facebook: https://www.facebook.com/lorena.marcelli.

E con questo, salutiamo Lorena Marcelli, augurandole di continuare floridamente la sua carriera di scrittrice.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a “Faccia a faccia con l’autore”, può contattarmi direttamente QUI.

 

 

 

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