FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: EDOARDO SCIANÒ

Edoardo Scianò

LARGO AGLI ESORDIENTI

Ospite di “Faccia a faccia con l’autore”, oggi, é Edoardo Scianò. 

L’ho intervistato per saperne di più su di lui, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerlo meglio.

Ciao Edoardo, e benvenuto nel mio blog. Parlami di te.

Mi presento: mi chiamo Edoardo, ho 25 anni, e sto studiando giurisprudenza a Firenze.

Amo il mondo della lettura da sempre, come per il mio romanzo, anche con la lettura
ho avuto dei momenti di abbandono alternati a momenti amore sfrenato.

Da “perfetto” giurista – anche se può sembrare banale – adoro i legal thriller in generale,
quindi Grisham, Patterson, la Cornwell, ma spazio in molti altri generi, appunto il
romanzo familiare, ma non disdegno i buoni fantasy e ovviamente i thriller di ogni
genere e specie, soprattutto quelli psicologici.

Mi fa piacere scoprire che ci separano solo pochi chilometri! Adesso parlami del tuo libro.

”Nessuno è perfetto” lo vedo un po’ come una mia creatura, è stato il mio progetto per
tanti anni, ho iniziato a scriverlo e a buttare giù le idee quando ero al terzo anno del
liceo, e l’ho continuato negli anni successivi in una sorta di amore-odio (scrivevo, lo
riscrivevo, a volte l’ho persino abbandonato per anni in attesa dell’idea geniale per
continuare a scrivere..).

Per questo devo ringraziare la mia migliore amica Sabrina, perché è stato anche merito
suo, gli ultimi anni ho preso l’occasione e ho finito più o meno velocemente tutti i
capitoli finali che mi restavano da scrivere.

É stato un lavoro molto intenso, ma finalmente l’ho concluso quasi un anno fa.

Oltre che un romanzo, mi piace definirlo un elogio, un elogio alle persone che sono state
veramente importanti nella mia vita, e anche a quelle che non lo sono state, che sono
state di rilevo per i motivi opposti.

É un romanzo familiare, quindi è “leggibile” da parte di qualsiasi pubblico di lettori/lettrici.

Le tre sorelle protagoniste della storia rappresentano tre diversi tipi di donne: c’è Sara, la
super mamma e super lavoratrice, poi Laura – quella un po’ sfigata e alla ricerca di una
seconda occasione di riscatto, e infine Nicoletta, che sembra un libro aperto, ma invece
è molto di più di questo.

Cosa succede quando le cose si fanno dure ed è impossibile controllare tutto?

Come fare ad abbandonare le nostre abitudini e i nostri schemi mentali?

Cosa succede quando il mondo perfetto non è più tale?

Con “Nessuno è perfetto” cerco di rispondere un po’ a tutte queste domande.

A cosa ti sei ispirato?

Mi sono ispirato molto alla mia (giovane) vita fino a questo momento, alle amicizie
intraprese e finite male, ma anche a quelle attuali e a quelle positive, c’è una bella
componente autobiografica, e questo anche per le vicende scolastiche e romantiche.

In parte, anche se non tantissimo, la mia famiglia mi è stata di ispirazione, ma la
maggior parte del lavoro è stata tutta mia creatività ed immaginazione.

Nei capitoli interessati dal salto temporale mi sono ispirato molto alla mia esperienza al
liceo, sia per gli avvenimenti che per qualche personaggio.


Si riferisce a episodi o fatti personali, che ti hanno colpito?

Si e no: come dicevo prima, il romanzo è piuttosto autobiografico, quindi ho attinto in
parte alla mia famiglia, in parte alle mie esperienze di amicizia e ovviamente al periodo
del liceo.

Sicuramente, pur non essendo stato vittima fisicamente diretta, ho voluto introdurre
nell’ultimo capitolo i temi del bullismo e dell’omosessualità in riferimento all’amore di
ogni genere e colore, a me molto cari, dati gli infiniti casi di cronaca.


Perchè hai scelto questo titolo?

Il titolo, probabilmente, è stata la parte più difficile, anche se non sempre è così, avevo in
mente di cosa avrei parlato in questo romanzo, ma il titolo è stata l’ultima cosa che ho
dovuto scegliere.

Spesso si dice che se non riesci a trovare il titolo giusto poi questo viene da sé, in parte
è vero e in parte no, perché per il secondo libro che sto scrivendo il titolo l’ho trovato già
molto prima di sapere cosa scrivere.


Tornando al titolo, avevo buttato giù tanti titoli che potevano andare bene, alla fine ho
eliminato quelli assolutamente inadatti e “magicamente” sono arrivato a “Nessuno è
perfetto”.

Il romanzo, fra le tante cose, parla di “perfezione”, di come spesso la si cerchi a tutti i costi,
e di come – a volte – sia utile lasciarla andare, essere un po’ meno perfetti e controllati ed
essere più sé stessi.

Un titolo, appunto, “perfetto”.

Per i personaggi ti sei ispirato a qualcuno di reale, o sono frutto di fantasia?

I personaggi che ho introdotto – vivi e morti – sono stati davvero tanti, posso dire che
sapevo già chi creare e come sarebbe stato, almeno per quelli principali avevo già
un’idea di partenza, ma questo non mi ha impedito di creare anche dei personaggi
secondari o marginali di spessore.

In parte mi sono lasciato guidare dalla mia immaginazione, mentre per altri mi sono
basato sulla mia esperienza, quindi ci sono diversi miei amici (e nemici) nei personaggi
del libro.


Per scriverlo hai avuto bisogno di approfondimenti?

Mi sono lasciato guidare molto dalla mia inventiva e dalla mia creatività, ma in alcuni
punti ho avuto bisogno di qualche chiarimento medico (nel capitolo 6° soprattutto) e di
cultura (per la parte del capitolo che si svolge in Svizzera e in Italia).

Quanto c’è, di te, nel tuo libro?

Di mio c’è quasi tutto.

A parte il ricorrere del mio nome, Edoardo, per diversi personaggi, scrivendolo e
leggendolo ho voluto introdurre argomenti forti e importanti a me molto cari, appunto per
evidenziare quei fenomeni (anche) della mia vita e questioni degne assolutamente di
nota.

Inoltre, piccola nota autobiografica, ho voluto aprire ogni capitolo con una frase tratta da
due delle mie serie tv preferite (Desperate Housewives e Grey’s Anatomy) per
introdurre il tema del capitolo.

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Dalla poca esperienza che posso avere come autore emergente, vedo che – almeno per
il momento – la situazione editoriale italiana è più o meno critica: non mi piace dire che
l’ebook ha surclassato il cartaceo, ma è comunque un fattore che va considerato.

In parte è vero, personalmente preferisco leggere un libro cartaceo piuttosto di un
ebook, ma è questa la realtà di oggi: il cartaceo, fortunatamente, esiste ancora e rende,
anche se la concorrenza degli ebook non è di poco rilievo, sia per il costo che per la
completa assenza del libro materiale.

Sarebbe consigliabile trovare una via di mezzo fra il self-publishing e la classica casa
editrice: da un lato il self-publishing lo trovo un canale assolutamente perfetto e liscio,
ma ha la pecca della promozione, non essendoci un editore che ti promuove, mentre
con la casa editrice te autore sei – più o meno – al riparo da qualsiasi pericolo, ma la
maggior parte delle volte – soprattutto se sei un autore emergente – sei costretto a
pagarti per farti promuovere, senza certezza che il tuo libro sarà – se non un successo –
comunque un libro venduto.

Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Le mie esperienze con l’editoria sono piuttosto ridotte, ho deciso di pubblicare
mediante self-publishing proprio per questo, non ho ricevuto grandi proposte dalle
case editrici che ho contattato o con cui ho avuto dei colloqui.

Mi venivamo sempre proposte delle cifre esorbitanti per essere pubblicato, senza
alcuna certezza sul successo o meno del mio romanzo.

Comprendo il punto di vista di grandi e piccole case editrici, comprendo che rischiare
con un autore emergente è sempre un terno al lotto, però è abbastanza triste che per
farsi conoscere come autore ci si debba rivolgere al self-publishing, appunto per
questo motivo.


Con quel slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo a comprare il tuo libro?

“Nessuno è perfetto”: chi vuole sfidare questa frase?

A parte gli scherzi, è un romanzo adatto a chiunque, non fa discriminazioni (come tutti i romanzi), quindi leggetelo!

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“Nessuno è perfetto” – non lo dico perché ne sono l’autore – è un romanzo adatto a qualsiasi pubblico, c’è un po’ di thriller, la suspence non manca in alcuni punti, e ci sono diversi personaggi femminili forti, quindi può essere letto da chiunque, uomo o donna che sia.


É un romanzo, per certi punti di vista, anche per adolescenti: vengono trattate tematiche forti e secondo me anche formative, come il bullismo, l’omosessualità, l’aggregazione, l’amore, e soprattutto l’amicizia.


Quindi, leggetelo! 


Dove possiamo contattarti?

La pagina facebook di “Nessuno è perfetto” è attiva ormai da diversi mesi, così come il profilo IG e Twitter, mi potete contattare lì o tramite e-mail a edos1992@hotmail.it

E con questo, salutiamo Edoardo Scianò, augurandogli di continuare floridamente la sua carriera di scrittore.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a “Faccia a faccia con l’autore”, può contattarmi direttamente QUI.

 

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