FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: FEDERICO CORBERI

Federico Corberi

LARGO AGLI ESORDIENTI

Ospite di “Faccia a faccia con l’autore”, oggi, é Federico Corberi. 

L’ho intervistato per saperne di più su di lui, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerlo meglio.

Ciao Federico, e benvenuto nel mio blog. Parlami di te.

È una domanda difficile. Per tutti, figuriamoci per me.

Mi piace studiare le cose, ascoltarle da dentro, sapere in profondità come son fatte, comprenderne il  funzionamento.

Ma non quello di stesso, non sia mai.

E nel caso che accidentalmente succeda (non tutto fila sempre liscio come vorremmo), non dico mai a nessuno ciò che ho capito, meglio esser riservati su certe faccende. Nemmeno a me medesimo; anzi, soprattutto a me medesimo.

Perciò questa è una domanda molto difficile. 

A me  piace viaggiare.

Questo posso dirlo perché viaggiare è un fatto esteriore. Viaggiare o anche solo pensare di andar via, senza poi farlo veramente.

Allontanarsi un po’, gironzolare.

Mi piace anche dormire e sognare. Uscire da questo mondo attraverso la porta dello sbadiglio ed entrare in quell’altro. Farmi un giretto là. Oppure sognare senza dormire, anche questo mi piace.

Con l’immaginazione.

Mi piace ascoltare buona musica e viaggiarci dentro, fra le note. Dentro la musica, dentro le cose, dentro di me. Viaggiare, sognare, dormire.

Anche da sveglio.

Vuoi parlarmi del tuo libro?

È un libro di viaggi e di sogni.

C’è un personaggio che sogna di fare un viaggio che non farà mai, un’altro che viaggia dentro di sé ed un terzo che si “lascia viaggiare”.

Sono Hans, Maria e Richard, tre diverse interpretazioni.

Poi c’è il sogno di Maria in una notte d’estate, ma non solo quello.

Forse l’intero racconto non è altro che un sogno.   

A cosa ti sei ispirato?

Alla musica.

Il romanzo prende spunto da un fatto reale riguardante Johannes Brahms e la sua cerchia di amicizie all’epoca nella quale il maestro era dedito alla stesura della sua ultima sinfonia.

Però l’ispirazione viene più dalla musica che dal fatto storico concreto. 

Si riferisce a fatti o episodi personali, che ti hanno colpito?

Non direttamente.

Però…

Perchè hai scelto questo titolo?

Perché lui ha scelto me? Non saprei.

Era tutto già scritto in quel prodigioso spartito, serviva un utile traduttore che ne mettesse in prosa una ridicola frazione.

Non so perché proprio io.

Per scriverlo hai avuto bisogno di approfondimenti?

Ascoltavo la quarta sinfonia di Brahms.

Per mio uso avevo fissato alcune idee e sensazioni su un pezzo di carta.

Ascolta e ascolta ancora, puf!

Si sono trasformati in un romanzo!

Direi perciò che il mio approfondimento è stato l’ascolto. 

Per i personaggi ti sei ispirato a qualcuno di reale, o sono frutto di fantasia?

Maria Köstlin e suo marito Richard Fellinger, oltre naturalmente a Johannes Brahms, sono personaggi storici reali.

Gli altri invenzione.

Quanto c’è, di te, nel tuo libro?

Dopo Emma Bovary, ad una distanza letteraria siderale, viene Maria Köstlin.

C’è sicuramente molto di me nelle pagine del libro.    

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Più o meno quello che penso dell’Italia in generale.

C’è un sostrato di persone e realtà, spesso piccole, estremamente interessante e di ottimo livello che promuove e valorizza la cultura nelle sue forme più genuine, fuori da un “mainstream” spesso scontato.

Oltre a questo, però, c’è tutto il resto…   

Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Nessuna, tranne questa.

Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo a comprare il tuo libro?

Ho un gran rispetto per chi legge.

Se un lettore si affida ad uno slogan per la scelta delle proprie letture, significa che ne serve uno veramente geniale.

Non fa per me.  

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Leggete libri ed ascoltate musica.

Mai assieme però!

Dove possiamo contattarti?

Ad esempio sulla pagina facebook del libro:

https://www.facebook.com/ilsognodimaria/

E con questo, salutiamo Federico Corberi, augurandogli di continuare floridamente la sua carriera di scrittore.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a “Faccia a faccia con l’autore”, può contattarmi direttamente QUI.

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