GLI ANGELI E L’APOCALISSE – ERENVIR E L’ANNO ZERO

Erenvir

LA RECENSIONE DI OGGI

 

Titolo: Gli Angeli e l’Apocalisse – Erenvir e l’Anno Zero.

Autore: Effe Cinicola.

Genere: fantasy.

Tipologia: romanzo.

Versione: cartaceo – ebook.

 

Devo ammetterlo: questo è uno dei fantasy che, più di ogni altro, ha saputo colpirmi.

Ultimamente ne ho recensiti molti, ma Erenvir ha un’anima propria che lo rende carico di un’originalità davvero particolare, nonostante ci si trovi di fronte alla solita lotta tra Bene e Male.

La caratteristica che ho più apprezzato è che tutto inizia nientemeno con… l’Apocalisse. Proprio così. Il mondo finisce, le sacre scritture si avverano, e cosa può esserci di peggio?

L’autrice, evidentemente inappagata dalle disgrazie che diffonde così generosamente, ipotizza l’arrivo di quattro Cavalieri malvagi, ovvero angeli potentissimi, che dopo aver devastato la Terra e sterminato tutta (o quasi) la razza umana, decidono di restare, per soggiogare il resto del mondo al proprio volere.

Toccherà a un quindicenne, Erenvir, prendere le redini della battaglia, e condurre gli ultimi sopravvissuti verso la Terra Promessa, abbracciando quel fato che da tempo medita per lui un ruolo determinante.

La forza di questo romanzo risiede, oltre che nella fervida immaginazione dell’autrice, in una scrittura capace di ammaliare, sia per semplicità che per scorrevolezza, e inchiodare l’attenzione alle pagine. Il ritmo scorre veloce, non c’è un attimo di noia, si può solo andare avanti, senza perdere un colpo.

Gli approfondimenti psicologici dei personaggi sono credibili, e ti fanno sentire pienamente coinvolto nel loro mondo, nei loro pensieri ed emozioni.

Una scrittura in cui si trovano tracce di filosofia, spiritualismo, allegorie e simbolismi, che l’autrice mette in scena con cognizione e coraggio, trovando per ognuno di loro la giusta collocazione, e rendendo la lettura ancora più appetibile.

In conclusione, consiglio questo romanzo dalla straordinaria copertina, a tutti gli amanti del fantasy e soprattutto a coloro che ancora non lo fossero. Di certo, non resteranno delusi.

 

 

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