FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: YURI VARGIU

Yuri Vargiu

LARGO AGLI EMERGENTI

Ospite di “Faccia a faccia con l’autore”, oggi, é Yuri Vargiu. 

L’ho intervistato per saperne di più su di lui, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerlo meglio.

Ciao Yuri, e benvenuto nel mio blog. Parlami di te.

Ciao Filippo.

Mi chiamo Yuri Vargiu, ho studiato presso l’università di Milano Bicocca e mi sono laureato in “Scienze dell’educazione”, mia grande passione e ambito lavorativo.

Ho partecipato a delle ricerche in ambito pedagogico, da cui è derivato il libro “La forza simbolica del gioco”, elaborato dalla mia tesi di laurea.

Ora lavoro presso un Centro diurno riabilitativo a Milano e scrivo nel tempo libero racconti per ragazzi e adulti di fantasia a sfondo pedagogico, con l’obiettivo di portare temi ai più sconosciuti, oltre a quelli che diamo per scontati, ma che non lo sono affatto.

Perfetto. Adesso vorrei che mi parlassi del tuo libro.

“Astro e la chiave pedagogica” è un racconto per adulti e ragazzi che si occupa di portare, con parole semplici e una narrazione avventurosa, concetti e pensieri riflessivi e autoriflessivi di stampo pedagogico.

È un testo che ha lo scopo di aiutare a fare proprio quel bagaglio in grado di farci comprendere meglio le fasi della vita (come l’adolescenza o la vecchiaia) e anche il tipo di personalità delle persone (come estroverso, introverso , fantasioso ecc.).

Il racconto si basa su un viaggio di Astro e del suo piccolo mentore Confetto, all’interno delle menti di diverse persone.

A cosa ti sei ispirato?

E’ difficile dirlo, probabilmente al “Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, racconto che ispira adulti e bambini.

Ho voluto introdurre questioni pedagogiche più complesse in modo semplice ed immediato, utilizzando un semplice racconto.

Si riferisce a fatti o episodi personali, che ti hanno colpito?

Mi occupo di pedagogia, che è il mio primo mestiere.

Sono un educatore professionale e molto di quello che c’è nel testo è frutto di riflessioni personali e sociali–lavorative.

Perché hai scelto questo titolo?

Il titolo inizialmente era in inglese, ma poco appetibile.

Così su consiglio dell’editor ho deciso di optare per questo titolo italiano, più stimolante e concreto.

Nel titolo trovate già molte informazioni, “Astro” il protagonista, e la “chiave pedagogica”, strumento donatogli con cui riuscirà a compiere questi viaggi.

Per scriverlo hai avuto bisogno di approfondimenti?

Per rendere semplici concetti, come per esempio la “Resilienza”, ho dovuto chiaramente approfondire il tema e trovare le parole giuste per rendere la spiegazione meno tecnica e più accessibile a tutti, anche a chi non “mastica” la materia.

Per i personaggi ti sei ispirato a qualcuno di reale, o sono frutto di fantasia?

“Astro” rappresenta probabilmente il percorso che può fare chiunque quando viene immerso nella scoperta e nella lettura di questo mondo pedagogico, e che ho fatto io in primis.

Confetto il mentore invece, è un gufetto, chiaro rimando al simbolo della pedagogia, cioè l’animale saggio.

E’ il simbolo della possibilità di apprendimento degli strumenti pedagogici che possiamo fare nostri e utilizzarli tutti i giorni.

Ciò è possibile solo se il nostro “ mentore” o “formatore” è in grado di farci mettere alla prova in contesti protetti, metodo che è alla base dell’intervento educativo.

Le creature dei vari mondi-menti visitati sono frutto della mia fantasia, ispirati ovviamente dal contesto di quel capitolo.

Quanto c’è, di te, nel libro?

C’è molto perché rappresentano riflessioni e lavori svolti personalmente, o studiati all’università.

Prima di “ Astro e la chiave pedagogica” ho pubblicato un altro libro dal titolo “La forza simbolica del gioco”, che parla dell’utilizzo dell’attività ludico come sostegno terapeutico in una RSA (Residenza sanitaria Assistenziale) per anziani o nucleo Alzheimer.

Molte delle cose descritte sono sul mio lavoro, altre sono mie sensazioni personali che ho voluto condividere nei miei testi.

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Per quel che riguarda la piccola editoria penso che ci siano tanti editori che vogliono solamente sfruttare gli autori per i propri guadagni, ed altri invece, che pur dovendo sopravvivere, ci mettono passione e lavorano al fianco dell’autore. 

La grande editoria non la giudico, ma vorrei fosse più aperta a valutare gli esordienti e meno chiusa nella produzione dei testi dei soliti nomi.

Di quest’ultima però non ho esperienza diretta, quindi non posso esprimermi più di tanto.

Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Le mie esperienze sono positive, ho ricevuto per questo testo tre o quattro proposte editoriali, prima di accettare. 

Ho scelto Apollo edizioni perché mi è apparsa subito seria e piena di passione.

Non hanno richiesto contributi e si sono occupati di tutto, meglio di così per un esordiente non c’è.

Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo a comprare il tuo libro?

Mi trovi impreparato (ride).

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Ciao a tutti, spero che l’intervista vi sia piaciuta e che possiate contattarmi per darmi giudizi su questo testo 😊.

Continuate a seguire il blog, perché è di buon livello e con tanta passione per la lettura!

Grazie per avermi concesso il vostro tempo.

Spero di rivedervi presto!

Dove possiamo contattarti?

La mia mail è Yuri.Vargiu@yahoo.com.

La pagina facebook del libro è “Astro e la chiave pedagogica”.

Il mio twitter è ” _YV10_”

Ed infine il mio Instagram è “Yurisland”.

Se qualcuno volesse contattarmi per parlarmi di qualsiasi tema, sono sempre disponibile 

all’ascolto!

E con questo, salutiamo Yuri Vargiu, augurandogli di continuare floridamente la sua carriera di scrittore.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a “Faccia a faccia con l’autore”, può contattarmi direttamente QUI.

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