FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: MARINA CATALANO

Marina Catalano

LARGO AGLI ESORDIENTI

 

Ospite di “Faccia a faccia con l’autore”, oggi, é Marina Catalano.

L’ho intervistata per saperne di più su di lei, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerla meglio.

Ciao Marina, e benvenuta nel mio blog. Vuoi iniziare parlandomi di te? 

Con piacere, Filippo.

Sono nata a Bologna nel 1947 e mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere a Ca’ Foscari, Venezia.

Sono vissuta molti anni all’estero (Scozia, Svizzera, Germania) dove ho insegnato lingue (inglese, italiano, tedesco).

Ho lavorato come traduttrice/interprete e frequentato un corso triennale di “creative writing” in Gran Bretagna.

Una volta in pensione, mio marito ed io siamo vissuti otto anni in Repubblica Dominicana, dove mi sono dedicata alla scrittura, mia grande passione sin da ragazza.

Sono membro fondatore dal 1977 di una Società Internazionale di Letteratura e Teatro Contemporanei, per la quale ho organizzato eventi e congressi.

In Germania ho svolto attività teatrale dal 1994 al 2000 e ho organizzato serate multi-mediali dedicate a Venezia.

Ho pubblicato un testo per le scuole italiane all’estero, tre raccolte di racconti e due romanzi. Ora risiedo in provincia di COMO.

Oltre alla lettura e alla scrittura amo viaggiare, il ballo country, il tennis, i nostri cani e andare alla scoperta del Lago che mi affascina con il suo magnetismo.

Complimenti Marina, hai avuto una vita molto intensa. Adesso parlami dei tuoi libri.

Le raccolte di racconti sono molto diverse fra loro.

I singoli racconti di ognuna sono collegati da una idea di base che viene presentata da angoli differenti. “Fra Due Mondi e Altri Racconti”, “Ieri Oggi Domani”, “Come il Riflesso della Luna nell’acqua”. Quest’ ultima raccolta presenta racconti di carattere fantastico, quasi favole per adulti.

I romanzi trattano temi molto attuali.

“Venezia: Le Radici del Mio Glicine” narra una storia misteriosa e tratta oltre alla tematica delle radici e della propria identità, vari altri temi.

L’ultimo romanzo, appena pubblicato, “Oltre le Palme i Pensieri del Mare”, tratta invece della perdita del lavoro e del trauma di un quarantenne considerato “non collocabile” nel mondo del lavoro.

Il libro narra il suo percorso complesso e doloroso per reinventarsi e per imparare a fare di una sconfitta un’opportunità. Molti altri temi si intrecciano a quello fondamentale. È ambientato in parte al Lago di Como, in parte in Repubblica Dominicana.

A cosa ti sei ispirata?

La fonte di ispirazione dei miei libri, oltre alla mia esperienza di vita, è derivata dal mondo dei Nativi Americani e delle antiche popolazioni del Centro America, dai viaggi da me compiuti, dalle persone incontrate, da fatti attuali o storici, dal mondo naturale che percepisco ricchissimo di idee e suggerimenti. 

Si riferiscono a fatti o episodi personali, che ti hanno colpita?

Ci sono certo riferimenti alla mia vita personale ma il dato autobiografico, che non si può mai del tutto escludere, viene inserito in contesti inventati in base ai messaggi che voglio proporre.

Perchè hai scelto questi titoli?

La scelta dei titoli è programmata e legata al tema principale che tratto.

Cerco sempre titoli che invitino a porsi la domanda “perché?” e a incuriosire.

“Come il Riflesso della Luna nell’Acqua”, inoltre, prende spunto da una frase molto significativa del filosofo orientale Nagarjuna.

Per scriverli hai avuto bisogno di approfondimenti?

Sì, soprattutto per i riferimenti storici e geografici, per le tecniche narrative che amo esplorare, per creare trame equilibrate e credibili profili psicologici dei personaggi.

Il resto è fantasia.

Per i personaggi ti sei ispirata a qualcuno di reale, o sono frutto di fantasia?

Sono quasi tutti frutto della mia fantasia.

Alcuni personaggi hanno una base reale ma comunque evolvono in direzioni inventate. 

Quanto c’è, di te, nei tuoi libri?

Nei miei libri c’è molto di me, del mio modo di percepire il mondo, di vedere i rapporti umani, di “sentire” la vita, delle esperienze vissute.

Ma il dato autobiografico non è importante per sé.

Serve soltanto a rendere la narrazione più autentica e fornire al lettore spunti per riconoscersi e identificarsi con ciò che racconto.

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Dopo essermi orientata, ho capito che l’Editoria tradizionale è più che altro un Business e che per molte grandi case editrici italiane conta di più il nome illustre dell’autore che la qualità del contenuto.

Inoltre, leggendo moltissimo, mi accorgo che esiste un mare di errori, anche di sintassi, serenamente ignorati da grandi e piccoli Editori.

Purtroppo sono pochi quelli che curano al massimo questo aspetto. 

Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

I miei primi libri sono risultati vincitori di concorsi e sono stati pubblicati da Editori a pagamento.

Sono rimasta delusa per la carenza di promozione e, in qualche caso, il non adempimento del contratto.

Poi mi sono entusiasmata al Gruppo Editoriale Youcanprint-Selfpublishing con cui mi sono trovata molto bene e che ritengo l’editoria del futuro.

Offre tutti i servizi necessari per creare un buon libro anche dal punto di vista formale, aiuta l’autore a crescere con molte informazioni di varia natura, fra cui su promozione e marketing, è trasparente.  

Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo ad acquistare i tuoi libri?

Leggimi, troverai molto di te nella mia narrazione.

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Non sognare la vita, vivi i tuoi sogni.

Dove possiamo contattarti?

Sul mio sito: www.marinacatalanomcvey.com

E con questo, salutiamo Marina Catalano, augurandole di continuare floridamente la sua carriera di scrittrice.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a “Faccia a faccia con l’autore”, può contattarmi direttamente QUI.

 

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