FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: THOMAS MELIS

Thomas Melis

LARGO AGLI ESORDIENTI

Ospite di “Faccia a faccia con l’autore”, oggi, é Thomas Melis.

L’ho intervistato per saperne di più su di lui, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerlo meglio.

Ciao Thomas, e benvenuto nel mio blog. Parlami di te.

Ciao Filippo, niente di particolare.

Lavoro come copywriter e per questo motivo mi occupo di scrittura quotidianamente, anche se è un genere di attività molto diverso dal creare un romanzo.

Mi permette di mantenere costantemente un allenamento e una forma mentis utili nel momento in cui mi dedico ai libri.

Gestisco un’azienda nel settore del commercio e, quando capita, tengo corsi di marketing e comunicazione.

Per la gran parte, una vita scandita dai ritmi del lavoro

D’accordo, adesso parlami dei tuoi libri.

ll 27 aprile ho pubblicato con la Butterfly Edizioni il mio secondo romanzo, intitolato “Nessuno è intoccabile”.

Si tratta di un noir che racconta la storia della faida tra due famiglie malavitose di una provincia della Sardegna esterna ai grandi flussi turistici e legata a regole immutabili.

Lo sviluppo del plot è incentrato in particolar modo sull’incontro dei personaggi di quel mondo con una classe politica connivente intenzionata a mettere in moto una colossale speculazione immobiliare lungo un tratto di costa ancora incontaminato.

Criminali autoctoni, grandi organizzazioni malavitose nazionali, appartenenti alla borghesia e alla classe dirigente interagiscono, mettendo a nudo gli interessi e le dinamiche che non appaiono sulle pagine dei giornali ma che finiscono per influenzare pesantemente la vita di tante persone.

Il mio libro d’esordio, “A un passo dalla vita”, risale invece al 2014.

È una storia ambientata tra i quartieri periferici e i locali chic della Firenze bene, in cui alcuni giovani universitari meridionali, decisi a non diventare una statistica sul precariato, si legano a un’organizzazione criminale dedita al narcotraffico.

A cosa ti sei ispirato?

L’intero lavoro si basa su due studi sociologici famosissimi tra coloro che si occupano di Sardegna.

Mi riferisco a “La vendetta barbaricina come ordinamento giuridico” di Antonio Pigliaru, e “Perché non c’è la mafia in Sardegna” di Pino Arlacchi.

Questi due saggi hanno fornito la base su cui costruire una storia noir/crime sviluppata sul tema della faida tra due famiglie malavitose: i Degortes e i Corràsi.

Ho poi continuato a fare ricerca leggendo decine di altri romanzi, saggi e quotidiani d’archivio.

Tutti questi dati sono stati rielaborati all’interno di una storia di fantasia basata su una struttura restaurativa in tre atti.

“Nessuno è intoccabile” si riferisce a fatti o episodi personali, che ti hanno colpito?

No, non c’è niente di autobiografico né ci sono riferimenti a fatti di cronaca particolari.

È un mix di fatti verosimili, fantasia e ispirazione da altre storie antiche e moderne.

Perchè hai scelto questo titolo?

Per capirlo realmente è necessario leggere il libro ma, senza svelare troppo, posso dire che “Nessuno è intoccabile” è una fondamentale regola non scritta di gran parte della Sardegna.

Per i personaggi ti sei ispirato a qualcuno di particolare, o sono frutto di immaginazione?

I personaggi sono frutto della mi fantasia, ma ho cercato di tracciare delle dinamiche, nella loro parabola all’interno della storia, che seguissero una certo tipo di atteggiamento frequente nella mia terra.

Ho pensato a come questi personaggi avrebbero reagito agli eventi se fossero stati persone reali, sulla base degli studi che hanno preceduto la stesura del romanzo.

Quanto c’è, di te, nel libro?

Direi non molto.

C’è solo il filtro che caratterizza la visione generale di entrambi i romanzi, che si può riassumere con la celebre frase di Plauto: “homo homini lupus”, l’uomo è un lupo per i proprio simili.

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Direi che è critica.

Si legge poco, si vende meno e questa piccola torta va divisa in migliaia di scrittori e aspiranti tali.

Inoltre esiste un serio problema di distribuzione, perché molti titoli non vengono resi disponibili nelle librerie.

E non parlo di avere una copia del proprio romanzo tra gli scaffali, mi riferisco ai lettori che si presentano davanti ai commessi e si sentono rispondere che il volume non è ordinabile.

Anche per questo motivo Amazon stravince nella competizione con le librerie fisiche.

In un’economia italiana gravemente malata, l’editoria non è di certo il settore che se la passa meglio.

Il che è tutto dire.

Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Ho pubblicato il mio romanzo d’esordio, “A un passo dalla vita”, con Lettere Animate Editore, una casa editrice pugliese.

Quando firmai con loro era possibile pubblicare solo in digitale ma, in un paio di mesi, ho avuto modo di vedere il mio libro anche in cartaceo grazie alla pubblicazione con la formuala POD.

Quest’anno sono stati presenti al Salone di Torino con un grande stand che conferma la loro crescita nel tempo. Sicuramente un’ottima esperienza.

Per “Nessuno è intoccabile”, il mio nuovo libro, ho scelto la Butterfly Edizioni di Reggio Emilia.

Tra le diverse proposte ricevute, la loro è stata quella che più si avvicinava ai miei obiettivi.

Il libro ha avuto una tiratura iniziale soddisfacente e una buona ristampa immediata.

Diciamo che vedo l’editoria come ogni settore della vita: si inizia un percorso e si cerca di crescere passo dopo passo.

Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo a comprare il tuo libro?

Se volete conoscere un lato della Sardegna lontano dai rotocalchi televisivi e dalle riviste patinate, leggete “Nessuno è intoccabile”.

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Vi lascio con un caloroso saluto per aver avuto la pazienza di arrivare in fondo a questa mia intervista, e con la speranza di rincontrarvi tra le pagine dei miei libri!

Dove possiamo contattarti?

Facebook: https://www.facebook.com/thomas.melis.80

Linkedin: https://www.linkedin.com/in/thomas-melis-5295a089/

Twitter: https://twitter.com/tommi187

Goodreads: https://www.goodreads.com/author/show/12109138.Thomas_Melis

E con questo, salutiamo Thomas Melis, augurandogli di continuare floridamente la sua carriera di scrittore.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a “Faccia a faccia con l’autore”, può contattarmi direttamente QUI.

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