FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: DANIELA TRESCONI

Daniela Tresconi

LARGO AGLI EMERGENTI

 

Ospite di “Faccia a faccia con l’autore”, oggi, é Daniela Tresconi.

L’ho intervistata per saperne di più su di lei, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerla meglio.

Ciao Daniela, e benvenuta nel mio blog. Inizia parlandomi un po’ di te.

Ciao Filippo!

Ho 53 anni, ligure ma di quella parte di Liguria al confine con la Toscana e dunque racchiudo in me la solarità tipica dei toscani e la schietta ruvidità dei liguri.

Sono una persona felice, soddisfatta delle cose che ha fatto, dei successi ottenuti e delle persone che mi circondano.

Sono prima di tutto una lettrice onnivora, giornalista e solo da un anno autrice esordiente.

Grande sognatrice ma soprattutto sorridente, perché ho capito che non esiste miglior antidolorifico di un bel sorriso, lo so che non risolve i problemi ma almeno sono più bella.

Faccio parte dell’associazione culturale “Nati per scrivere”, con la quale organizziamo eventi letterari e partecipiamo a numerose rassegne.

Ottimo. A questo punto parlami del tuo libro.

Il mio romanzo d’esordio si intitola “La linea del destino”, edito da Panesi Edizioni.

Si tratta di un mistery storico che racconta le vicende di tre donne che, pur appartenendo a tre secoli diversi, sono legate indissolubilmente da un destino comune e dal mistero di un atroce delitto avvenuto nel 1300.

Le protagoniste del mio romanzo sono tre donne, tutte e tre affrontano e reagiscono alle avversità della vita in modo diverso.

Donne che pur appartenendo a secoli completamente diversi reclamano il loro diritto ad esistere, a non essere invisibili.

Donne che potrebbero essere ognuna di noi: troppo spesso per essere viste dobbiamo diventare qualcosa in più rispetto all’essere semplicemente donna.

Amelia è la mia giovane sventurata del 1300, orfana, bastarda e con i capelli rossi, vittima dei pregiudizi del suo secolo e per questo uccisa in modo orribile.

Vanda l’anziana donna che affianca Valentina nel suo percorso di ricerca della verità, saggia, materna e lasciata ai margini di una società che accetta solo chi si omologa.

Infine Valentina la mia vera protagonista, giovane ed intraprendente donna dei nostri giorni, forte delle sue certezze si troverà invece ad affrontare un cambiamento drastico della sua visione della vita e della morte, uscendone completamente cambiata.

Ho scritto anche numerosi racconti contenuti in antologie e una favola per bambini intitolata “Il piccolo faro”.

A cosa ti sei ispirata?

Mi piacciono moltissimo le storie che affrontano i temi del sovrannaturale, del mistero e della magia.

E’ un romanzo che parla di donne ma anche di storia e di mistero.

Chiunque può avvicinarsi a questa lettura anche se è un adolescente e magari ama il fantasy.

C’è spazio per le passioni di tutti: un pizzico di noir, un po’ di giallo, la storia medievale di un borgo e non tanto velata una sensibilità per il paranormale e il mistery.

Si riferisce a fatti o episodi personali, che ti hanno colpita?

La storia nasce a seguito di un disastroso evento accaduto nel 2010 nel paese di Arcola, evento che ha profondamente colpito e segnato la comunità.

Amo molto le storie di mistero e ho pensato che offrire una giustificazione ai fatti accaduti con l’occhio rivolto al sovrannaturale, in qualche modo potesse aiutare ad accettarli di più.

Devo dire che questo è servito realmente, ora quando si parla di quello che è accaduto, con un sorriso qualcuno dà la versione che ho proposto io.

Perchè hai scelto questo titolo?

Perché credo nel destino, perché se una cosa deve accadere accadrà, nonostante la gente faccia di tutto per evitarla.

Mi piace una frase di Jean De la Fontaine: “ Una persona spesso incontra il suo destino sulla strada che aveva preso per evitarlo”.

Per scriverlo hai avuto bisogno di approfondimenti?

Il romanzo ha avuto bisogno di un’accurata ricerca storica sugli eventi che hanno coinvolto il borgo sia nel 1300 che in tempi più recenti.

Devo ringraziare il personale dell’archivio comunale e della biblioteca che mi hanno messo a disposizione dei testi e dei documenti sui quali lavorare.

Per i personaggi ti sei ispirata a qualcuno di reale, o sono frutto di fantasia?

Le mie tre protagoniste sono personaggi di fantasia ma tutto il contesto che si muove intorno a loro, compreso il personaggio di Andreolo e dei suoi soldati, è reale.

Li ho ritrovati durante la ricerca storica che ho fatto sul borgo medievale di Arcola.

L’ambientazione è reale, le vicende si svolgono nel borgo medievale di Arcola in provincia della Spezia, che è il paese in cui vivo io.

E’ talmente reale che il borgo può essere considerato di diritto il quarto protagonista della storia, con la sua Torre pentagonale e il suo Castello che da millenni osservano le vite e le vicende degli abitanti.

La storia narrativa si intreccia con la Storia vera, quella con la S maiuscola, molti degli eventi citati sono accaduti realmente così come molti dei personaggi secondari.

Volevo che le persone riconoscessero i luoghi e si domandassero: ma è accaduto davvero?

Quanto c’è, di te, nel tuo libro?

E’ possibile ritrovarmi in tutto quello che scrivo: la mia passione per la storia e le leggende.

L’amore per il luogo in cui vivo e la mia particolare predilezione per il mistero e la magia che riescono a tirar fuori la parte nascosta della nostra personalità.

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Sono entrata da poco in questo mondo ed ho capito quanto è difficile per un esordiente riuscire ad arrivare ai lettori.

Le grandi case editrici snobbano i giovani autori e le piccole non hanno spesso le risorse per fare un’adeguata promozione.

Credo che la soluzione vincente sia fare squadra con altri autori.

Io faccio parte dell’Associazione culturale “Nati per Scrivere” ed insieme riusciamo a partecipare anche alle fiere, facciamo sistema, senza protagonismi e prevaricazioni ma sostenendoci a vicenda.

Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Sono stata fortunata ad avere incontrato una casa editrice piccola ma onesta.

La Panesi Edizioni non mi ha mai promesso grandi cose ma neppure mi ha chiesto denaro.

Ha realizzato il mio romanzo sia in ebook che cartaceo, organizzandomi eventi e presentazioni.

Indubbiamente anche io, per parte mia, ho lavorato molto sull’autopromozione, direi che si è creata una bella sinergia.

Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo a compare il tuo libro?

Sei disposto ad abbandonare tutte le tue certezze e a credere che la realtà non sempre è quella che si vede? Se la tua risposta è sì sei pronto a leggere “La Linea del Destino”.

Lascia un messaggio agli utenti del blog.

Mi piacerebbe che tutti cogliessero il messaggio che la storia cambia ma in realtà non cambia mai.

Quante donne ancora oggi sono costrette a subire, sono vittime di un mondo che ci vuole tutti uguali.

Non importa il secolo e non importa il modo, da sempre le donne devono lottare per veder riconosciuto il loro diritto ad essere comunque solamente donne.

Dove possiamo contattarti?

Questi sono i miei profili sui social:

Instagram: Danielatresconi

Facebook :  https://www.facebook.com/danielatresconi/

https://www.facebook.com/profile.php?id=100008596205082

Twitter: Daniela Tresconi

E con questo, salutiamo Daniela Tresconi, augurandole di continuare floridamente la sua carriera di scrittrice.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a “Faccia a faccia con l’autore”, può contattarmi direttamente QUI.

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