FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: MATTEO MAROCCHI

Matteo Marocchi

LARGO AGLI EMERGENTI

 

Ospite di “Faccia a faccia con l’autore”, oggi, é Matteo Marocchi.

L’ho intervistato per saperne di più su di lui, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerlo meglio.

Ciao Matteo, e benvenuto nel mio blog. Parlami di te.

Ciao intanto grazie per lo spazio.

Mi chiamo Matteo Marocchi in arte Marmat er Professore o semplicemente Marmat.

Dico in arte perché prima di essere scrittore, (posso dire scrittore al mio primo libro?) diciamo ecco autore, sono un producer di strumentali di musica hip hop ed elettronica quindi mi ritengo un artista indipendentemente che abbia fatto musica o scritto un libro.

Sono nato nella provincia di Roma 41 anni fa e attualmente vivo nella provincia di Frosinone, sono sposato con due figlie e sono arruolato nell’Esercito dal lontano 1995.

Perfetto, adesso parlami del tuo libro.

Il mio primo libro “Il Discepolo – Colui che nel tempo tutto può”, è un libro nato dal nulla iniziando a buttare delle parole su di un applicazione del telefono.

Man mano che scrivevo mi rendevo conto che usare il telefono non era molto pratico, così ho acquistato un tablet e continuai a scrivere questo libro durante i miei viaggi per andare e tornare da lavoro essendo un pendolare.

Mancava qualcosa oltre all’inventiva del libro, sentivo che non vi era molta partecipazione del mio io, così stoppai la scrittura per circa due settimane, ho ripreso prima leggendolo e poi trovai più coinvolgimento nella scrittura mi immedesimai nel protagonista, immaginavo le scene del libro come se fosse un film e le sentivo mie, per circa due mesi vivevo all’interno della storia come se fosse reale.

Ed ora eccolo qui pubblicato.

Il libro di per se parla di un ritrovamento di un antico manufatto che sembra risalire all’età dei Maya, questo oggetto di per se è una sorta di chiave che chi ne entra in possesso può viaggiare nel tempo in determinati portali spazio temporali.

Il tutto è ambiantato negli anni settanta ed è un intreccio di situazioni che scaturiscono alcuni colpi di scena inimmaginabili, intrighi, misteri e spionaggio.

E a cosa ti sei ispirato?

Sinceramente a nulla, ho usato completamente la mia fantasia.

Si riferisce a fatti o episodi personali che ti hanno colpito?

Forse si, nel senso che tutt’ora la civiltà Maya mi affascina e anche il discorso di riuscire a viaggiare nel tempo è un mio pallino fisso è un desiderio più che altro.

Perchè hai scelto questo titolo?

E’ una bella domanda.

“Il Discepolo” di per se è un seguace di qualcuno o qualcosa di importante che poi deve prenderne l’eredità quindi ritengo appropriato questo nome mentre il sottotitolo “Colui che nel tempo tutto può”, lo dice la frase stessa di ciò che può essere e può fare il Discepolo.

Per scriverlo hai avuto bisogno di approfondimenti?

Sì.

Devo ammetterlo ho dovuto approfondire alcuni luoghi, modi di vestire che c’erano negli anni settanta, mentre alcune cose le ho completamente inventate, non volevo che il libro in alcun modo fosse reale, lascio comunque spazio alla fantasia e l’immaginazione del lettore di capire alcune cose e perché no anche immedesimarsi nella storia.

Per i personaggi ti sei ispirato a qualcuno di reale, o sono frutto di fantasia?

I personaggi sono completamente inventati, spero di non aver creato riferimenti a persone e cose che siano vere.

Quanto c’è, di te, nel libro?

Nel libro c’è molto di me, c’è tutta la mia fantasia, scritta nero su bianco.

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Allora essendo alla mia prima esperienza non posso dire molto, infatti la scelta di questo libro è stata il self-publishing, ho inviato il libro a molte case editrici, ho ricevuto molti contratti la storia di per se è piaciuta, hanno visto del talento, ma leggendo in rete molte opinioni di autori mi sono reso conto che alla fine dei conti lo sforzo maggiore di promozione spetta all autore.

Le C.E. da come mi sono documentato e chiedendo pareri non fanno molta propaganda per cui ho pensato di investire me stesso e di diventare almeno per questo libro anche editore di me stesso.

Io provenendo dal mondo musicale, ho avuto tre etichette discografiche per cui da come ho visto in giro il discorso editoriale non si discosta molto dal mondo musicale.

Non posso esprimermi definitivamente, ma se facciamo un giro nelle librerie ci rendiamo conto che su mille libri presenti circa l’80%  sono di tre C.E. sempre le stesse, il restante 20% sono C.E. meno conosciute ma che hanno la loro importanza.

Non ho mai trovato un libro di una C.E. piccola di un autore sconosciuto, oppure una C.E. a cui mi sono rivolto io.

E questo mi fa riflettere.

Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Come detto sopra dalle C.E. ho ricevuto diversi contratti, ma non ne ho accettato nessuno, non per spavalderia ma perché voglio e devo fare la gavetta, affidare un libro alla C.E. come prima esperienza ti può portare a dormire sugli allori e sperando che loro facciano il tutto per farti emergere, io ho fatto da solo e farò da solo per il momento.

Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico, per convincerlo a comprare il tuo libro?

Uso la frase che si trova all’interno del libro che un po’ racchiude il concetto: 

“Ognuno di noi ha sogni e fantasie, ma non è possibile vivere di soli sogni e fantasie, perché è il tempo colui che ci  tradisce.”

Lascia un messaggio agli utenti del blog.

Gentilissimi, vi invito all’acquisto del libro, non tanto per farmi guadagnare perché come sappiamo il guadagno è molto irrisorio, ma per ripagarmi del tempo investito su di esso, ripagarmi perché ho cercato di darvi qualcosa di me, dei miei sogni e delle mie fantasie, il mio sogno ora come ora è vedere il mio libro nelle librerie forse è impossibile ma qualcuno di grande può accorgersi che esiste questo libro e voi siete il supporto più grande che un autore emergente e sconosciuto può avere.

Dove possiamo contattarti?

Su facebook cercando Matteo Marocchi oppure la pagina di marmaterprofessore

twitter:@erprofessore

istagram: marmaterprofessore

tramite mail: marmaterprofessore@gmail.com

E con questo, salutiamo Matteo Marocchi, augurandogli di continuare floridamente la sua carriera di scrittore.

VI RICORDO…

… che chi fosse interessato a “Faccia a faccia con l’autore”, può contattarmi direttamente QUI.

 

 

 

 

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