AURORA NEL BUIO

Aurora nel buio

LA RECENSIONE DI OGGI

Titolo: Aurora nel buio.

Autore: Barbara Baraldi.

Genere: thriller.

Tipologia: romanzo.

Versione: cartaceo – ebook.

Non si può uccidere il lupo cattivo.

Una frase che sembra l’introduzione a una fiaba nera, e che invece diviene voce portante nel magistrale thriller di Barbara Baraldi.

Ho sempre adorato la scrittura fluida e magnetica di questa autrice perché capace, con poche parole, di tratteggiare gli incubi peggiori; se aggiungiamo che Barbara è anche sceneggiatrice di Dylan Dog, fumetto del quale sono dipendente cronico dal lontano 1986, resta ben poco da aggiungere alla mia ammirazione per lei. 

Aurora Scalviati, profiler della polizia, fugge da un passato buio e doloroso. Si troverà relegata in un piccolo paesino nebbioso, dove tutti tengono alla propria tranquillità, e nessuno sembra voler disturbare i fantasmi del passato. Ma un terribile omicidio sconvolgerà la cittadina, puntando i riflettori su un vecchio caso di cronaca nera, che tutti avrebbero voluto dimenticare: quello del Lupo cattivo, com’era stato soprannominato all’epoca. 

Oggi c’è un nuovo killer a cui dare la caccia, un assasino che, dopo aver compiuto un massacro, ha rapito una bambina. Se le autorità locali sono propense a credere a un delitto passionale, Aurora è l’unica a scorgere l’ombra di un killer seriale. Tra lo scetticismo dei colleghi e gli ostacoli che le sbarreranno la strada, Aurora si troverà sola, a fronteggiare uno dei più pericolosi casi della sua vita. 

Ecco, direi che in questo romanzo c’è tutto quello che si può chiedere a un grande thriller all’italiana. La tensione, palpabile durante tutta la lettura, diviene quasi soffocante, nella pazzesca corsa verso il finale, che si rivela una matrioska di colpi di scena unici, e veramente geniali. 

Ho fatto fatica ad abbandonare il libro una volta terminato, perché avrei voluto restare ancora un po’ in compagnia di Aurora, della sua tenacia, della sua caparbietà. Dei suoi incubi, anche. Sì, perché lei ne ha, di incubi, nonostante il suo lavoro sia quello di affrontarli; Aurora non è l’eroina tutta muscoli e pugni di certi telefilm, Aurora è fragile e spaventata, è la prima ad aver bisogno d’aiuto, ma sarà anche la prima a rivelarsi determinante per l’indagine.

Barbara Barladi, al di là di una storia perfettamente congegnata, ha dato vita a un personaggio intenso e unico, che colpisce proprio per il binomio che lo caratterizza: forza e debolezza, incertezza e determinazione, paura e coraggio. Tutto questo, racchiuso nelle sembianze di una donna che ha passato l’inferno, sa riconoscerlo, e non teme di affrontarlo. 

Essendo anch’io autore (piccolissimo!) di thriller, ho veramente ammirato il modo in cui tutti i tasselli della storia sono andati al loro posto, senza perdere un colpo, in un ordine ben preciso, sequenziale. Perché alla fine è questo, ciò che distingue un grande autore, da uno mediocre: la capacità di tessere una trama perfetta, che non perda mai un colpo, e che alla fine ti lasci a bocca aperta.

Ecco, se cercate un libro che possieda tutte queste carattersitiche, l’avete trovato.

Ne consiglio la lettura agli amanti del genere, ma anche a chi vorrà confrontarsi con una storia cupa e agghiacciante, in compagnia di  un personaggio indimenticabile, che faticherete ad abbandonare. 

E alla fine di questo incubo su carta, vi convincerete anche voi che forse è davvero impossibile uccidere il lupo cattivo.      

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