TORNA “IL FARO”

torna il faro

 

FINALMENTE IN VERSIONE CARTACEA

 

Ebbene sì: come anticipato dal titolo, torna Il faro, romanzo uscito in ebook nel gennaio 2018 per le collane Delos Digital, e riproposto oggi da Weird Book, giovane e dinamica casa editrice che si propone di rilanciare il genere horror e weird nel difficile mercato italiano.

Non vi nascondo che questa pubblicazione sia per me una gran soddisfazione.

Tornare a sfogliare le pagine e sentire il rumore della carta fra le dita, è una sensazione che mancava da tempo.

Questo romanzo mi ha dato gioie sia in termini di vendita che di critica, ed è un onore potervelo presentare in versione cartacea.

Per chi ancora non lo conoscesse, dico soltanto che con Il faro ho reso omaggio ad H.P. Lovecraft, gran maestro del terrore e creatore di un mito che ancora oggi registi e scrittori sfruttano per i loro capolavori.

 

LA LOTTA DEGLI ULTIMI

 

In questi anni credo di aver parlato a sufficienza del romanzo e dei premi che ha vinto, al punto che adesso non lo farò, per timore di apparire noioso.

Coloro che cercano spiegazioni più dettagliate sulla trama, potranno trovarle visitando la pagina ufficiale.

Vorrei invece soffermarmi su un aspetto che ho sempre trascurato di sottolineare, ma che in molti mi hanno fatto notare, quello della lotta degli ultimi.

Sì, perché Tommaso, il protagonista, è un fallito.

Un antieroe.

Un uomo comune schiacciato nella morsa di una società che non ha avuto rispetto di lui, e che ha finito per consegnarlo a un destino miserabile.

Tommaso combatte per la salvezza della sua famiglia, altro tema sacro affrontato nel libro.

A discapito di quanto oggi sia facile mandare a monte la vita di coppia per rincorrere banali desideri di libertà ed egoismo, Tommaso lotta invece per mantenerla, e lo fa con tutte le sue forze nonostante l’incubo disumano che si troverà ad affrontare.

 

LA PARABOLA DEGLI ULTIMI

 

Proprio per questo vi lascio un breve stralcio preso in prestito da uno dei monologhi più disperati e intensi del protagonista.

 

“Una cosa è certa, e non si tratta di retorica: a pagare sono sempre i poveracci. 

La mia categoria, che conta milioni di persone, è quella degli ultimi, dei nessuno, e non c’è niente di male nell’ammetterlo. Ogni cosa sta al suo posto, comprese le persone. Da sempre.

Siamo l’humus che cresce nel sottobosco urbano, sembriamo inutili, ma Dio solo sa quanto serviamo alla società. Talvolta bisogna conoscere gli ultimi per far brillare i primi. Grazie a noi tante persone si sentono al sicuro, si sentono fortunate, amate, coccolate, e sapete perché? Perché hanno NOI come esempio.

Siamo lo specchio che riflette il volto disperato e perdente del sistema, siamo i falliti, coloro che non ce l’hanno fatta.

La gente si rispecchia in noi e si guarda intorno, dà valore alle cose, magari dimenticate, trae energia e ottimismo dalle nostre disgrazie e si sente fortunata, spilla linfa dal veleno.

La nostra rovina è la loro rinascita.

Arriveranno a dire che non devono lamentarsi, che in fondo non manca loro nulla perché alla fine, vedi, c’è sempre qualcuno che sta peggio, e hanno ragione; quelli come me hanno già perso tutto, perfino la speranza in una giustizia divina.

Ormai è rimasto solo Gesù Cristo a proclamare che gli ultimi saranno i primi, e in cuor mio lo spero davvero, perché sono stanco.

Tanto stanco.

Ma ora devo pensare al presente”.

 

CONCLUSIONI

 

Detto ciò, spero di avervi almeno incuriosito e spinti a varcare la soglia di un horror psicologico inusuale, dove il terrore è mentale e l’universo mostruso di Lovecraft si cela appena sotto la superficie dell’acqua.

Il faro vi aspetta in libreria, sul sito di Weird Book e su Amazon.

Gli scriteriati che invece sentiranno la necessità di ricevere una copia con dedica, potranno averla contattandomi in privato da qui.

Non mi resta che augurarvi buona lettura.

 

2 pensieri riguardo “TORNA “IL FARO”

  1. Non un semplice horror, ma un libro che sa andare a toccare le corde più profonde delle inquietudini e delle paure umane. L’isola nella quale è ambientato diviene metafora della vita e della capacità dell’uomo di rialzarsi e reagire, anche di fronte agli incubi più terrificanti. Un libro che stupisce non solo per il modo magistrale in cui è scritto, ma per i messaggi che manda, mai scontati. Un testo che, come ogni libro davvero bello, si snoda su più livelli di significato, stimolando riflessioni e domande sempre nuove. Complimenti Filippp!

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