FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: EMANUELE RIZZARDI

 

Emanuele Rizzardi

 

LARGO AGLI EMERGENTI

 

Ospite di “Faccia a faccia con l’autore” oggi è Emanuele Rizzardi. 

L’ho intervistato per saperne di più su di lui, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerlo meglio.

Ciao Emanuele, e benvenuto nel mio blog. Parlami di te.

Sono nato nel 1990, vivo a Legnano (MI).

Ho iniziato a scrivere svariati anni fa ma ho pubblicato il mio primo romanzo storico “L’ultimo Paleologo” nel 2018.

Nel 2020 ho pubblicato “L’usurpatore” e conto di far uscire la sua versione in inglese a breve, oltre che quella in greca del primo.

La Storia è la mia grande passione, in particolare il mondo bizantino. 

Benissimo! Ora parlami dei tuoi libri.

La mia ultima uscita, in pieno periodo di lockdown è “L’usurpatore” un romanzo storico ambientato verso la fine del 1200, nel periodo che vede la nascita dell’Impero Ottomano e la grande crisi dell’impero bizantino.

“L’ultimo Paleologo”, invece, è ambientato durante il celeberrimo assedio di Costantinopoli del 1453, su cui è anche uscita una famosa serie nei mesi scorsi su Netflix.

Entrambi i romanzi hanno caratteristiche che ribaltano lo stereotipo del Medioevo cavalleresco e cortese; ho cercato infatti di rendere l’idea di un mondo brutale e crudele, ma popolato da uomini con sentimenti simili ai nostri. 

A cosa ti sei ispirato?

Essendo un lettore particolarmente vorace, ho deciso ad un certo punto di voler raccontare una mia storia e quindi ho provato buttare giù le prime bozze di quello che sarebbe stato il mio futuro romanzo.

I miei autori preferiti sono Tolkien, Vidal, Guilt, Asimov e Lovecraft.

Si riferiscono a fatti o episodi personali, che ti hanno colpito?

No, ho cercato di mantenere un rigore storico serio e attendibile, senza inserire fatti personali o elementi eccessivamente di fantasia.

Ogni personaggio o situazione, anche i meno storicamente accurati, sono comunque ben pensati nel loro contesto.

Non sono il tipo di lettore/scrittore che inserisce delle proprie esperienze nei romanzi, penso che l’ideale sia trasmettere delle idee e delle critiche al mondo moderno, non mascherare le proprie vicende.

Perché hai scelto questi titoli?

“L’usurpatore” perché l’opera è incentrata su due tentativi di usurpare il trono di Costantinopoli.

Il dilemma fra ciò che è giusto e ciò che vuole la legge è una costante del protagonista principale, che lo porterà a “sviluppare” gli eventi all’interno del titolo.

“L’ultimo Paleologo”, semplicemente, perché il protagonista è l’ultimo della casata imperiale dei Paleologi a portare il titolo imperiale, e come si intuisce questa è una cosa molto importante visto che la narrazione è incentrata sulla caduta di Costantinopoli.

Per scriverli hai avuto bisogno di approfondimenti?

Si, passo molto tempo preliminare a studiare le fonti del tempo e le opere dei grandi storici moderni.

Una volta che la storia viene definita in base agli eventi reali, scelgo cosa modificare o infiorettare per renderlo più semplice ai lettori casuali e non appassionati.

Per i personaggi ti sei ispirato a qualcuno di reale, o sono frutto di fantasia?

Quasi tutti i personaggi sono realmente esistiti e la loro personalità è costruita sui testi del tempo, perciò ho cercato di renderla il più affidabile e sincera possibile.

I personaggi di fantasia sono costruiti con delle personalità che imposto in base alla mia creatività, pur rimanendo fedele al contesto.

Può essere che, involontariamente, mi sia ispirato a qualcuno, ma non di proposito.

Quanto c’è, di te, nei tuoi libri?

Ci sono molte critiche alla società moderna, al pensiero comune, alla religione e in generale a tutte quelle costanti che attraversano la storia dell’Uomo.

I personaggi sono un modo, anche simpatico, per spingere il lettore a riflettere.

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Non penso che sia buona.

Ormai tutti pubblicano tutto, senza alcun filtro da parte dell’editore o di nessun altro.

Il mercato è quello che è, ci sono sempre più libri e sempre meno gente che legge, chi vende molto non è un pescatore ma un pescivendolo, nel senso che spesso i titoli sono privi di contenuti, ma sono costruiti ad arte attorno a figure dello spettacolo o dell’intrattenimento.

Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Ho avuto delle esperienze molto negative con due case editrici free della piccola editoria italiana.

Da allora collaboro con un’associazione culturale che si avvale di un’azienda terza per stampare e distribuire, dove ho più controllo sui diritti e su tutto il resto.

Si chiama Associazione Culturale Byzantion.

Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico per convincerlo ad acquistare il tuo libro?

Semplicemente, spero che il pubblico deciderà di acquistarli perché passerà del tempo piacevole, viaggiando in luoghi e tempi lontani, scoprendo civiltà perdute.

Lascia un messaggio agli utenti del blog.

Un carissimo saluto, spero che l’intervista vi sia piaciuta.

Dove possiamo contattarti?

Il mio contatto principale è la mia pagina Facebook https://www.facebook.com/UltimoPaleologo/ nella quale parlo delle mie attività, ma anche di storia bizantina in generale, dei saggi maggiormente importanti e di eventi correlati alla materia.

Ho anche un canale Youtube, dove posto alcune interviste che mi sono state fatte, video di storia bizantina e qualche curiosità, ma non sono molto costante. https://www.youtube.com/user/TFTBasileus

E con questo salutiamo Emanuele Rizzardi, augurandogli di continuare floridamente la sua carriera di scrittore.

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.