FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: CRISTINA SCHILLACI

Cristina Schillaci

 

LARGO AGLI EMERGENTI

 

Ospite di “Faccia a faccia con l’autore”, oggi è Cristina Schillaci.

L’ho intervistata per saperne di più su di lei, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerla meglio.

Ciao Cristina, e benvenuta nel mio blog. Parlami di te.

Maniaca dei colori, delle cianfrusaglie, fumatrice, curiosa, moderatamente affamata, affascinata dalle storie con molte parole da segnare per fare le orecchiette ai libri, puntualmente stravissuti.

Diversamente alta, diversamente magra, due terzi cane e per il resto umana cacao dipendente…

Ottimo, adesso parlami del tuo libro.

All’inizio mi metteva in difficoltà spiegare cosa fosse questo libro, adesso credo di averlo capito anche io…è un esercizio per l’immaginazione.

La mia storia di come si può inventare una storia partendo dalle cose che conosci e che ami. Da un colore. Il colore cacao è quello con cui ho imbrattato i muri che delimitano il mio cortile.

Dalla magia di una preghiera, incantesimo, o di un tic scaramantico.

La trama è stata una sfida, anche quella un esercizio, anzi il più impegnativo.

Io credevo che le storie nascessero da sole e perfette e poi ho scoperto che hanno dei parametri e immaginavo che avessero perso magia per me, per un po’ ho iniziato a sezionare i romanzi che leggevo con una sorta di disincanto.

Poi ho invece amato questa cosa: se si riuscissero a scrivere la vita e i rapporti con uno schema in cui puoi mettere le dissertazioni qui, finire il capitolo con la tensione giusta.

Seminare il dubbio lungo tutto il cammino per arrivare fino in fondo e godere del finale…

A cosa ti sei ispirata?

Al desiderio di un super eroe, di una vita piena di misteri e segni, all’emozione dell’abbandono quando finisce un film con un attore potentemente bello (che tu uno così non l’hai incontrato mai).

Un po’ alla commedia americana, con un pizzico di nostalgia per alcune cose, con la necessità di inserire parole che hanno un suono importante, da ripassare dentro di noi. Dentro di me.

Alle storie impossibili, come le fiabe con gli amori immensi.

Si riferisce a fatti o episodi particolari della tua vita, che ti hanno colpita?

Quasi a tutto, a tutto quello che ho avuto l’esigenza di analizzare, di metabolizzare, le sensazioni forti come l’ansia e però l’ho fatto raccontare a Bruna, la mia protagonista, così non mi vedete anche se dietro di lei, io sono più bassa.

Perché hai scelto questo titolo?

Perché vivo e immagino le cose da qui, dal mio cortile cacao.

È stato vivendo qui che ho scritto e fatto molto altro, è la mia officina creativa.

Ne auguro uno a tutti, di cortile intendo.

Per scriverlo hai avuto bisogno di approfondimenti?

Tecniche di scrittura per il mistero… seminare indizi… simulare il flusso di coscienza (volevo ricreare il caos che fermenta nella nostra testa da svegli: emozioni, pensieri, input esterni, déjà vu).

Ho seguito la vita social di due attori stratosferici, uno poi mi ha deluso e per cui ho virato verso il secondo, avevo bisogno di immaginarlo per farlo vivere in queste pagine.

Ho fatto ricerche un po’ per la Luna, il ciclo, le credenze, la simbologia… ho attinto a qualche appunto di un corso di recitazione per una parte che amo molto e che per me ha un valore psicologico puro. 

Ho cercato di scegliere le parole migliori per non rendere banale una storia che si può leggere in maniera frivola o attenta.

Io dico sempre: prendete quello che vi serve, nella speranza che qualcosa vi serva… altrimenti è una fiaba moderna e va bene anche così.

Per i personaggi ti sei ispirata a qualcuno di reale o sono frutto di fantasia?

Guenda è la mia cucciola… il resto è fantasia contaminata da qualche dettaglio di vero, qua e là.

Quanto c’è, di te, nel libro?

Credo tutta me stessa, anche negli altri racconti ovviamente. 

I ricordi, i numeri ricorrenti, la passione per la scrittura, il piacere di ticchettare sulla tastiera, avere sempre piccole note su fogli, telefono, scontrini e la testa a Parigi o Porto Palo.

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Non sono eccessivamente esperta, mi sto addentrando adesso.

E credo alle favole.

Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Piccole cose.

Questo è il mio primo lavoro serio.

Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico per convincerlo ad acquistare il tuo libro?

Mi hanno detto che devo creare un bisogno e non so da dove cominciare.

Non sono un’ottima venditrice, spero nella curiosità.

Io, ad esempio, compro per titolo e copertina e leggo la sinossi solo dopo aver finito il libro…

La copertina è un mio quadro del cortile, non sentite il bisogno di venire a vedere che succede da me quando accendiamo il telecomando per i sogni?

Lascia un messaggio agli utenti del blog.

La prerogativa del cortile Cacao è quella di essere una spanna più su dei cortili delle altre case. Da lì si vede la luna un po’ più da vicino, un po’ meno magica. Quasi scientifica.

Un vento sottile sposta nuvole soffici, piccoli vortici, con foglie e scaglie di terra dai vasi di ortensie blu poste ai margini.

Può essere Natale o l’estate, a piacere. Basta premere un pulsante del telecomando in bella mostra su uno dei tavolini azzurri che si ergono da un pavimento di cocci.

Può darsi che, a caso, su una delle sedie di legno, si sieda qualcuno d’importante. Può darsi che non si sieda nessuno.

Può essere che ci sia una festa o solo un pomeriggio di colloquio con le piante, per chiedere loro, a una a una, come preferisce essere curata, se vuole un po’ di acqua in più, un bacio o un sassolino in meno.

Può anche non essere niente.

Ma il niente si può riempire, si può colorare, si può inventare e, non è mai una bugia. Perché essa sarebbe il contrario della verità. E se “niente” è la verità, non sarà “niente” una bugia.

Mille cose succedono qui. Mille cose potrebbero succedere. Ma il più delle volte per fortuna non succede nulla.

Il sole ci bacia, il vento ci solletica, una pianta si sfoglia e una cresce disordinata.

Punto.

(questa è la prima pagina che incontri sul mio libro).

Dove possiamo contattarti?

Attraverso il mio editore

https://www.operaincertaeditore.it/shop/index.php/prodotto/cristina-schillaci-cortile-cacao/

I profili facebook e Instagram o attraverso il mio sito 33 sul nespolo. .

 

E con questo, salutiamo Cristina Schillaci, augurandole di continuare floridamente la sua carriera di scrittrice.

 

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.