FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: ALBERTO E ROBERTO

Alberto Clementi Roberto Stanganelli

 

LARGO AGLI EMERGENTI

 

Ospiti di “Faccia a faccia con l’autore” oggi sono Alberto Clementi e Roberto Stanganello  

Li ho intervistati per saperne di più su di loro e sul loro libro.

Andiamo a conoscerli meglio.

Ciao ragazzi, e benvenuti nel mio blog. Parlatemi di voi.

Alberto: mi chiamo Alberto Clementi, lavoro in banca e occupo il tempo libero dedicandomi alle mie passioni: leggere, scrivere e le due ruote.

Sono amico di Roberto da ventun anni e ho vissuto in prima persona la sua lotta contro la sindrome di Arnold-Chiari.

Roberto: sono Roberto Stanganello, lavoro in banca e sono appassionato di due ruote, ma quelle serie, senza il motore, non come il mio amico Alberto…

Perfetto. Ora parlatemi del vostro libro.

Alberto: “Always standing” nasce dal progetto di Roberto di attraversare l’Italia in sella alla sua bicicletta.

Abbiamo lavorato fianco a fianco per molto tempo, prima per programmare l’impresa che ci ha portati fino a Roma solcando le strade del Belpaese, poi seduti a un tavolo per comporre il nostro libro.

Scrivere un libro come questo è molto difficile ma alla fine abbiamo deciso che fossi io a raccontare l’avventura.

Roberto ha faticato molto durante l’impresa mentre io ho avuto modo di viverla da una posizione privilegiata, in sella alla mia Vespa. 

Roberto: è una grande emozione poter stringere tra le mani questo libro.

Parla della mia impresa sportiva.

Quando si ha una malattia neurodegenerativa come la mia le cose che molti danno per scontate, come andare in bicicletta, non sono così scontate…

A cosa vi siete ispirati?

Alberto: a Roberto, è stata la sua capacità di rialzarsi a darmi la forza di andare fino in fondo, senza esitare mai.

Roberto: mi sono ispirato ai grandi uomini che lottano senza arrendersi.

In particolare Zanardi per me è e sarà sempre un modello da seguire.

Spero che Alex rimetta presto.

Si riferisce a fatti o episodi personali, che vi hanno colpiti?

Alberto: quando un amico scopre di avere un brutto male tutto il mondo che gli ruota attorno subisce uno scossone.

Da amico ho vissuto il suo calvario in prima persona e nel libro non abbiamo tralasciato nulla.

Roberto: nel prologo di “Always standing” c’è tutta la mia vita, senza sconti.

La seconda parte invece è il diario di viaggio della mia impresa sportiva.

Ho lasciato ad Alberto l’incombenza di raccontarlo, ero certo che il suo punto di vista si sarebbe rivelato attento e “leggero”.

Ne è nato un libro pieno di sole.

Perché avete scelto questo titolo?

Alberto: “Always standing” è il motto di Roberto, la scelta è stata obbligata.

Roberto: temo che Alberto mi abbia bruciato la risposta dicendo che “Always standing” è il mio motto, giusto?

Per scriverlo avete avuto bisogno di approfondimenti?

Alberto: mi sono informato sulla malattia di Roberto.

Avevo bisogno di capire alla perfezione di cosa si trattasse.

Il suo neurochirurgo è stato molto disponibile e mi ha istruito a dovere.

Roberto: per il libro no, è bastato raccontare la mia vita.

Per l’impresa invece mi sono dovuto allenare parecchio.

Sono un biker da anni ma non mi ero mai cimentato in una endurance a tappe.

Ho stravolto il mio allenamento inserendo molti “lunghi” e ho lavorato sulla resistenza fisica. Oltretutto quando si viaggia in compagnia di “Arnold” non si può mai sapere come va a finire.

Per i personaggi vi siete ispirati a qualcuno di reale, o sono frutto di fantasia?

Alberto: abbiamo inserito nel libro tutte le persone che abbiamo incontrato durante il viaggio.

Ci sono alcune parti leggermente romanzate, specialmente per quando riguarda l’ordine cronologico degli incontri.

Roberto: la parte iniziale, dove si parla della mia vita è reale al cento per cento.

Quanto c’è, di voi, nel libro?

Alberto: di me non c’è molto ed è giusto così, è Roberto l’eroe di questa storia.

Roberto: c’è tutta la mia vita in “Always standing”.

Cosa ne pensate della situazione editoriale italiana?

Alberto: in questo momento d’incertezza credo che le istituzioni dovrebbero sostenere l’intero sistema.

La nuova legge sull’editoria (che ha portato la scontistica massima applicabile ai libri al 5%) tenta di colmare il gap tra le librerie tradizionali e i colossi on line.

Siamo sulla buona strada ma temo non basti uniformare i prezzi per risolvere i problemi di un settore in crisi.

Credo che si debba educare alla cultura del libro perché sono la base della nostra civiltà.

Inge Feltrinelli aveva ragione quando diceva: “I libri sono tutto”.

Roberto: non sono un esperto del settore, la nostra Casa Editrice – Infinito Edizioni – è stata impeccabile: ci ha trattati coi guanti.

Per quando riguarda invece la lettura mi piacerebbe avere molto più tempo: tra lavoro e allenamenti ne resta davvero poco.

Quali sono le vostre esperienze con l’editoria?

Alberto: sono laureato al Master in professioni e prodotti dell’editoria dell’Università di Pavia e ho lavorato per Ibs e Wuz.

Mi occupavo di scrivere le interviste agli autori e realizzavo articoli per la sezione “News” di Wuz.

Ho scritto inoltre diversi romanzi, ho un contratto in essere con un agente letterario e uno con una piccola casa editrice per un thriller esoterico.

Roberto: questa è la mia prima esperienza nel mondo dell’editoria ma è stata bellissima.

In futuro mi piacerebbe scrivere un libro con gli itinerari ciclistici che amo di più.

Ne ho già parlato ad Alberto e chissà, potrebbe nascerne qualcosa!

Con quale slogan vi rivolgereste al pubblico per convincerlo ad acquistare il vostro libro?

Alberto: è facile abbattersi in questo mondo, è facile deprimersi ed è facile gettare la spugna.

Le persone come Roberto possono aiutarci a capire che spesso i nostri problemi sono più piccoli di quanto crediamo.

Roberto: non datevi per vinti, non fatelo mai. “Always standing”!

Lasciate un messaggio agli utenti del blog.

Alberto: seguo questo blog da anni, vi ho trovato ottimi consigli e belle interviste.

Roberto: spero che il libro vi piaccia, ci abbiamo messo l’anima per realizzarlo.

Dove possiamo contattarvi?

Alberto: trovate tutte le informazioni sul libro e sull’impresa di Roberto a questi link:

Link dell’impresa sul sito dell’Ospedale Meyer di Firenze (a cui saranno devolute parte delle royalties destinate agli autori):

http://www.fondazionemeyer.it/alwaystanding/

Link alla pagina Facebook dell’Impresa:

https://www.facebook.com/RobertoStanganelloAlwaystanding/

Roberto: ultimamente sono sempre su Ig dove posto regolarmente le mie uscite in bici.

E con questo salutiamo Alberto Clementi e Roberto Stanganello, augurando loro di continuare floridamente la loro  carriera di scrittori.

 

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