FACCIA A FACCIA CON L’AUTORE: HERBERT ZAMBELLI

Herbert Zambelli

 

LARGO AGLI EMERGENTI

 

Ospite di “Faccia a faccia con l’autore” oggi è Herbert Zambelli  

L’ho intervistato per saperne di più su di lui, le sue passioni, i suoi libri.

Andiamo a conoscerlo meglio.

Ciao Herbert, e benvenuto nel mio blog. Parlami di te.

Mi chiamo Herbert Zambelli, ho 46 anni, sono Infermiere professionale, in una clinica Bergamasca, vivo in un piccolo paesino di provincia, ho tre figli.

Scrivo per esigenza, svuoto la testa dai pensieri che spesso si rivelano piccole storie.

Inoltre da ormai più di vent’anni canto in un gruppo musicale che fa rock.

Perfetto. Ora parlami del tuo libro.

Il mio libro, è stato scritto circa otto anni fa, poi è stato messo in un cassetto.

Durante il periodo del loockdown, ho incontrato diversi scrittori emergenti durante la realizzazione di un libro per beneficenza, ho ritrovato questo romanzo e l’ho inviato ad alcune case editrici, una di queste mi ha risposto, cosi ha settembre “Game over ” è venuto alla luce.

Il libro parla di una vendetta, in un mondo, quello dei videogiochi, che spesso viene additato come veicolo di deviazioni.

Tutta la storia si svolge a Bergamo e provincia, volevo in qualche modo dare visibilità alla mia città, in modo particolare, alla parte Medioevale.

A cosa ti sei ispirato?

Mi sono ispirato ad un mondo che conosco bene visto che per anni, ho fatto parte di un gruppo di videogiocatori, facevamo tornei Nazionali di videogiochi, eravamo anche bravini, infatti nel libro i nomi che uso sono reali, sono i nomi degli amici con cui in quegli anni giocavo.

Volevo raccontare una storia inserendo cose che conoscevo bene, ne venuto fuori un thriller, dove si evidenziano i lati di una stessa medaglia, e come l’utilizzo di qualcosa più cambiare, il modo in cui è visto.

Inoltre in un libro precedente ho creato un commissario, che ho inserito anche in questo. Ruggero Inverni.

Si riferisce a fatti o episodi personali, che ti hanno colpito?

Ho preso buona parte di esperienze e di fatti della mia vita passata e li ho tramutati in una storia, aggiungendo un pizzico di thriller.

Perché hai scelto questo titolo?

Perché  parlo di gaming, e perché Game over vuol dire Fine, e nel libro della fine di qualcosa si parla.

Per scriverlo hai avuto bisogno di approfondimenti?

 Ho fatto ricerche, su città alta sotterranea, mi sono informato sui monumenti di Bergamo che ho descritto nel libro, ho fatto ricerche sull’escapismo, perchè mi serviva una deviazione per creare il mio antagonista.

Per i personaggi ti sei ispirato a qualcuno di reale, o sono frutto di fantasia?

Roberto sono io nel periodo in cui giocavo, l’ho fatto diventare un allenatore cosa che non esiste nella realtà, per l’antagonista ed il commissario sono frutto della mia fantasia.

Quanto c’è, di te, nel libro?

Di quello che non mi piace c’è nei miei libri, cerco di mettere in scena sempre personaggi al limite, persone che dietro quello che mostrano hanno da nascondere altro, che pian piano mostro durante la storia.

Cosa ne pensi della situazione editoriale italiana?

Penso che essere uno scrittore esordiente sia complicato in un periodo in cui ci sono più scrittori che lettori, per farti conoscere devi cercare di raggiungere quasi la perfezione.

Quali sono le tue esperienze con l’editoria?

Ho pubblicato il primo romanzo con una casa editrice che mi ha lasciato da solo dopo la prima presentazione, con questa casa editrice la Pav mi sto trovando bene, ho un rapporto buono con il responsabile sempre pronta a risponde ad ogni dubbio.

Ho persone che mi aiutano nella promozione, Silvia Negro della Ciclopelettore, persona squisita che oltre ad essere pronta ad ogni cosa in questi mesi è diventata anche un’amica sincera.

Con quale slogan ti rivolgeresti al pubblico per convincerlo ad acquistare il tuo libro?

Un libro che parla di amicizia e vendetta, con la cornice di una Bergamo, spettatrice di una storia che ti lascerà con il fiato sospeso.

Lascia un messaggio agli utenti del blog.

Ringrazio te per avermi dato l’opportunità di raccontarmi, agli utenti dico che se volete un libro di evasione, con qualche brivido, leggete “Game over”. 

Dove possiamo contattarti?

Ho una pagina facebook, cercate Herbert zambelli, troverete recensioni, e piccoli racconti scritti dà me, potete cercarmi tramite messenger o cliccando sul bunner di wa nella pagina di fb sarò onorato di parlare con ognuno di voi.

E con questo salutiamo Herbert Zambelli, augurandogli di continuare floridamente la sua carriera di scrittore.

 

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