SI LEGGE SOLO IN VACANZA?
Riflessioni / 26 agosto 2017

BELLA DOMANDA… In questi rilassanti giorni di ferie, mi sto giusto chiedendo se si legge solo in vacanza. La domanda é doverosa, visto che mi guardo intorno e, a dispetto di chi giudica gli italiani un popolo di mancati lettori, vedo un sacco di gente con un libro sottobraccio. Almeno uno su tre. Certo, sottobraccio non è una grande garanzia, ma di sicuro è una buona premessa; ci sono discrete probabilità che prima della fine venga aperto e sfogliato. E magari letto. Mi sono dedicato a questa simpatica osservazione per diversi giorni, ed effettivamente ho notato molte persone intente a maneggiare libri, molte di più a leggerli per davvero. La cosa, lo ammetto, mi ha molto rasserenato. Perché forse c’è ancora speranza.

PUBBLICARE: TUTTA FORTUNA?
Riflessioni / 22 luglio 2017

BE’, DIPENDE… Domandarsi se pubblicare é tutta fortuna, è facile. Il difficile è rispondersi. Se dovessi farlo razionalmente, direi un sì spudorato, condito con qualche goccia acida di rabbia e amarezza: nel mondo dell’editoria odierno, così inquinato, effimero, così antifunzionale, è facile pensare che chi arriva a un’importante pubblicazione ci sia riuscito solo perché baciato dalla fortuna. E stop. Ma se mi metto a ragionare col cuore, le cose cambiano: mi rendo conto che la fortuna è essenziale, ma nella stessa misura in cui lo è negli altri aspetti della vita. Perciò non può ridursi tutto a questo. Ci vuole anche il talento. Non possiamo attaccarci alla solita, banale, retorica dello scrittore fortunato e basta.

MA I GRANDI EDITORI PUBBLICANO ESORDIENTI?
Riflessioni / 8 luglio 2017

SCUSATE LO SFOGO… Chiedersi se i grandi editori pubblicano esordienti, e un po’ come domandarsi se domani pioverà. Il meteo in TV dice di sì, ma poi finisce per non accadere niente, o al massimo arrivano due gocce. Eppure è una domanda che mi sono posto spesso, e alla quale non sono ancora riuscito a dare una risposta. L’anno scorso, durante una delle mie innumerevoli scorribande sul forum del Writer’s Dream  (a proposito, vi consiglio di farci un salto, e se qualcuno ancora non lo conosce è invitato a fare immediatamente pubblica ammenda), mi imbattei in una discussione assai interessante. Si parlava, naturalmente, di pubblicazioni e manoscritti inediti. C’era l’editor di una grande casa editrice che sosteneva che molti autori non sanno scrivere, ed è per questo che non vengono pubblicati. A testimonianza della sua buona fede, comunicava agli utenti inferociti, che la sua casa editrice aveva da poco messo sotto contratto un ragazzo di sedici anni (sconosciuto), perché meritevole.

LE DODICI FATICHE DELLO SCRITTORE
Riflessioni / 27 maggio 2017

RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE Scrivere. Che fatica. Eppure non possiamo farne a meno. Come eroi moderni, ci troviamo ad affrontare ostacoli e peripezie pur di portare avanti il nostro sogno, neanche dovessimo salvare il mondo. E le fatiche sono sempre molte, a volte troppe. Qui ho raccolto quelle che ritengo più importanti nella vita di uno scrittore alle prime armi, e non solo. Dodici, come quelle di Ercole, guardate un po’. Ma a differenza di lui, non dovremo affrontare Idre a sette teste o furibondi animali selvatici. Peggio: avremo a che fare con editori, lettori critici, indifferenza e paure in grado di paralizzarci. E se le fatiche dell’impavido eroe mitologico erano essenzialmente prove di forza fisica, le nostre saranno soprattutto psicologiche.

COSA NE PENSATE DEL SELF PUBLISHING?
Riflessioni / 20 maggio 2017

FACCIAMOCI UN’IDEA Questa volta voglio spendere un paio di parole sul Self publishing. In molti, oggi, scelgono questo tipo di pubblicazione, che nella maggior parte dei casi avviene in formato digitale. I Self publisher sono in continua crescita, e il numero sembra destinato a non arrestarsi. Eppure io non sono riuscito ancora a farmi coinvolgere del tutto da quella che sembra una vera e propria tendenza. Prova ne è, che nonostante diversi racconti e romanzi all’attivo, ho sempre preferito rivolgermi a un editore. Ma qual è allora la forza magnetica del Self publishing?

TORNEO “IOSCRITTORE”: TOP O FLOP?
Riflessioni / 10 maggio 2017

FACCIAMOCI UN’IDEA Il Torneo letterario Ioscrittore è tra i più importanti a livello nazione. Almeno così dicono. E noi non abbiamo motivo di dubitarne. Di certo è tra i più pubblicizzati e decantati e, di controverso, tra i più criticati e commentati. Quante volte, navigando sul web alla ricerca di editori o premi letterari, ci siamo imbattuti in questo banner? Almeno una ventina, non neghiamolo. E se la memoria non m’inganna, lo slogan inizialmente recitava: “Se l’hai scritto, va pubblicato!“. Che è tutta un’altra cosa. In certi periodi ce l’hanno sbattuto in faccia ovunque, mentre fissavamo le vacanze su Booking, o cercavamo l’indirizzo di un idraulico che lavorasse di domenica. Il torneo è indetto dal gruppo editoriale Mauri Spagnol, che comprende nomi importanti e rassicuranti della grande editoria: Longanesi, Editrice Nord, Tea e molti altri Big, che non starò qui ad elencare. Chi volesse saperne di più, è libero di visitare il loro sito: Ioscittore.

C’ERA UNA VOLTA IL LIBRO… DI CARTA
Riflessioni / 25 aprile 2017

E ORA C’E’ L’EBOOK… C’era una volta il libro di carta, già… E adesso? Adesso è arrivato l’ebook. L’avvento del libro elettronico ha segnato un confine netto e indelebile nell’era del cartaceo. Per chi, come me, è da sempre innamorato del suono delle pagine sfogliate, abituarsi a quest’ennesima rivoluzione tecnologica diventa un po’ difficile. Chiamatemi nostalgico, conservatore, chiamatemi un po’ come vi pare, ma tanto per parlarci chiaro, l’ebook non mi attira. Lo percepisco come un tradimento verso il libro. Proprio io, che ho alle spalle pubblicazioni anche in ebook (compresa quella che sta arrivando con Delos), non dovrei dire certe cose, ma non posso farci niente. Questo è il mio pensiero. MA COS’E’ UN EBOOK? Secondo Wikipedia: Un ebook (scritto anche e-book o eBook), in italiano libro elettronico, è un libro in formato digitale a cui si può avere accesso mediante computer e dispositivi mobili, come smartphone, tabletPC e dispositivi appositamente ideati per la lettura di testi lunghi in digitale, detti eReader (ebook reader). In parole povere, un file. Un qualcosa che non si può toccare, sfiorare, accarezzare, e che non ha nemmeno un peso, se si esclude appunto, quello dell’e-Reader. Tuttavia, nonostante la poca simpatia che nutro per lui, mi sono proposto una riflessione…

LA DURA VITA DELLO SCRITTORE (EMERGENTE)
Riflessioni / 22 marzo 2017

Se ci chiamiamo Bruno Vespa, o Fabio Volo, o Donato Carrisi, non avrà senso leggere questo post. Al contrario, se i nostri nomi sono sconosciuti ai più, eccetto familiari e amici, allora vorrei condividere questo ragionamento, a patto di non intristirvi troppo. Fare lo scrittore (o tentare di farlo), è veramente un mestiere difficile. Vivere e sopravvivere nel mondo dell’editoria, per quelli come noi, è un’impresa titanica, perché gli ostacoli da superare sembrano davvero infiniti. SCRIVERE BENE  Questa è la prima cosa che ci viene richiesta.