SE VUOI, SARO’ IL TUO PRIMO LETTORE

Ma che significa, ti starai chiedendo?

Eppure è semplice. Nel titolo è già spiegato praticamente tutto.

Comunque sia, per rendere le cose più chiare, ti racconterò la mia prima esperienze nel mondo della scrittura e dell’editoria, così capirai.

Sta’ a sentire:

il giorno che terminai il mio primo racconto, lo consegnai entusiasta nelle mani di mia madre affinché lo leggesse. Nutrivo molte aspettative, la mia era una storia fantastica, geniale, sicuramente un futuro best seller, etc… (conoscete queste emozioni, vero?). Be’, quando mia madre terminò di leggerlo… indovinate un po’? Si congratulò con me, mi disse che la storia, per l’appunto, era fantastica, geniale, un sicuro best seller, etc….

Inutile dire che il mio ego era salito alle stelle, tanto che decisi di inviare il manoscritto a un editore, certo di ottenere un risultato strepitoso.

Ancora oggi ricordo l’amarezza e la profonda delusione dinanzi a quella lettera di rifiuto categorico.

Naturalmente non mi arresi, la mia storia era fantastica (ve lo aveva già detto?), forse l’editore non l’aveva semplicemente capita. Anzi, doveva essere sicuramente così. Provai con altri, e la mia collezione di lettere di rifiuto si arricchì notevolmente.

Eppure mia madre l’aveva trovata entusiasmante; mio padre e un mio amico, che si erano aggiunti nel frattempo, la osannavano senza sosta. Ci volle un po’, prima che capissi l’amara verità:

La mia storia faceva schifo. 

Lettore

No, non l’idea in sé, ma il modo in cui era stata scritta, concepita, articolata. Era un best seller, certo, ma solo per me e per i miei familiari e amici.

I miei primi lettori invece, quelli veri, l’avevano letta e valutata per ciò che realmente era; non è un caso se oggi, rileggendola (eh già, ne conservo ancora una copia), mi renda conto di quanto sia stata acerba e ingenua. In una parola, impresentabile.

Ecco l’importanza del primo lettore.

Perciò lascia riposare tua madre, non disturbare tuo padre e non scocciare neppure il tuo amico o amica del cuore. Loro devono essere gli ultimi a dare un’occhiata a quello che scrivi, perché non riusciranno mai, anche volendo, a dare una valutazione critica reale e concreta sul tuo manoscritto. I loro giudizi saranno sempre annacquati dalla tua conoscenza. Non è colpa loro, ma dopo vent’anni di esperienze, credo di poter dire che è così e basta.

Quindi, se lo desideri, posso essere io il tuo primo lettore.

Leggerò la tua storia, ti dirò se la struttura regge, se tutto funziona o se le cose non vanno proprio. Ti dirò cosa mi ha convinto e cosa no.

Attenzione, però!

Io non sono né un editor, né un operatore editoriale. Sono soltanto una persona che ama leggere e scrivere, quindi non aspettarti valutazioni professionali, ma solo pareri personali e soggettivi. Questo ci tengo a chiarirlo. Se cerchi schede di lettura approfondite e dettagliate, troverai centinaia di agenzie o editor che offrono questo servizio meglio di me (quasi sempre a pagamento).

Quindi, ricapitolando: posso leggere il tuo testo e consigliarti, solo questo. Poi tu sarai libero di ascoltarmi, o infischiartene e tirare dritto per la tua strada. Non mi offenderò. Sarò in pace con la mia coscienza.

Puoi inviarmi qualunque testo tranne poesie e saggi. Accetto racconti e romanzi compiuti e incompiuti.

E no, non voglio soldi.

Te l’ho detto, Nero su bianco offre servizi gratuitamente.

L’unica cosa che chiedo in cambio è un commento sulla mia pagina FB, completo stelline, se il servizio ti avrà soddisfatto.

E già che ci sei, magari dai un’occhiata alle mie pubblicazioni.

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