VETRINA ESORDIENTI

Esordienti

 

Questa sezione contiene opere di autori esordienti che non meriterebbero affatto di restare tali:

 

 

 

 

Titolo: Mezzosangue.

Autore: Vincenzo Romano.

Genere: fantasy.

Tipologia: romanzo.

Versione: cartacea – ebook.

Non sono un appassionati di fantsy, questo ci tengo a dirlo subito.
Eppure questo romanzo è riuscito a rapirmi fin dalle prime battute, e nonostante la lunghezza, a farmi arrivare in fondo molto prima delle mie aspettative.
L’autore ci racconta una storia coinvolgente, ci accompagna lungo un’avventura popolata da personaggi fantastici e pericolosi, e lo fa senza mai annoiare o abbassare la guardia. Sarà, ma in mezzo a elfi, orchi e magia, non mi sono mai trovato così bene.

Narog e Kai sono i protagonisti assoluti, che vengono descritti in modo molto approfondito, senza peraltro correre il rischio di venir umanizzati troppo, data la loro natura fantastica. 

I due si troveranno a cavalcare un destino che se in antichità li ha visti più come nemici l’uno dell’altro, adesso rischia di farli diventare amici.
Un libro che da il via a una saga che ricorda molto Tolkien e il “Signore degli anelli”, e che proprio per questo sarà difficile da ignorare.

Lo stile di scrittura è fresco e diretto, non annoia neanche per un istante e aiuta, pagina dopo pagina, a giungere al termine con inaspettata velocità.
Questo è un romanzo adatto a tutti perché al di là di un fantasy, ci troviamo a che fare con colpi di scena sapientemente calibrati, valori e un finale che lascia davvero in sospeso.
Da non perdere per gli appassionati del genere.

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Titolo: La maledizione delle pecore nere.

Autore: Simone Pavanelli.

Genere: thriller.

Tipologia: romanzo.

Versione: cartacea – ebook.

Questo è uno dei romanzi più belli e particolari che mi sia capitato di leggere. Riesce a mischiare thriller, horror e azione nelle stesse pagine e lo fa con una facilità impressionante.
Ma non è tutto qui. 

L’autore, oltre a dimostrare un’abile capacità narrativa, ci stupisce con una profonda conoscenza del periodo storico narrato, in cui veramente niente sembra essere lasciato al caso: dalle descrizioni dei paesaggi, agli scontri tra aerei da guerra, alle paure e false convinzioni dell’epoca.
La qualità che più ho apprezzato in questo libro, oltre a una scrittura piacevole, libera e scorrevole, è il pensiero che fa nascere spontaneamente durante la lettura: non c’è niente di peggio della guerra.
Invece no.

All’autore, quest’ammissione non basta, così ha architettato una trama in cui ai pericoli di un conflitto assurdo, si sommano quelli di una maledizione secolare, che prende di mira giusto una delle migliori squadriglie aeree britanniche.
Il finale è un colpo di scena che riallinea il misto di generi e riconduce a una realtà forse più brutale e assurda di quella che potevamo immaginare.

Che altro dire?

Un bravo all’autore, una stretta di mano (virtuale) e un incitamento a scrivere ancora.

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Titolo: Destino inatteso.

Autore: Tom Avito.

Genere: Avventura.

Tipologia: romanzo.

Versione: ebook.

Questa è la prima spy story che leggo e devo dire che l’autore é riuscito a colpirmi piacevolmente.
La storia, complessa e ben costruita, fila via liscia come l’olio e ci racconta una vicenda ricca di colpi di scena e intrighi che riescono a far calare immediatamente il lettore nella narrazione.

L’intreccio procede sfalsato: iniziamo col conoscere i personaggi e le loro storie, le loro situazioni, i loro drammi, e in seguito tutto si riallaccia in una trama ben curata e coinvolgente, dove ogni tassello va al suo posto.

Nino diventa così il protagonista assoluto del romanzo, e ci accompagna tra scene di azione, pensieri e considerazioni, che non fanno che rafforzare l’immedesimazione nel personaggio.
L’astuzia dell’autore è anche quella, secondo me, di aver inserito delle note scritte in prima persona (a differenza del resto del romanzo), in cui Nino espone idee, trae conclusioni, riflette; in questo modo ci sentiamo davvero vicini a lui, diventiamo partecipi della storia a trecentosessanta gradi.

Lo stile di scrittura, piacevole e scorrevole, dimostra una sapienza navigata nel campo letterario, e anche le descrizioni ambientali riescono con facilità a mostrare la scena che viene descritta.

In conclusione consigli questo romanzo a chi ha voglia di una lettura accattivante e movimentata.

Non ne resterà deluso.

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Titolo: Sarà mica per sempre.

Autore: Manuela Leonessa.

Genere: thriller.

Tipologia: romanzo.

Versione: ebook.

Questo romanzo è un thriller psicologico costruito molto bene, in cui l’autrice gioca con il lettore come il gatto con il topo.
La trama, ben congegnata, riesce a spiazzare a ogni pagina, regalando indizi e particolari che immediatamente vengono smentiti in quella dopo, per poi ricominciare tutto da capo.

Al di là della storia, che scorre bene e cattura l’attenzione fin dall’inizio, quello che mi ha colpito sono i personaggi e la loro caratterizzazione: ben definiti, di spessore, con un vissuto alle spalle che svela molto della loro identità.

Ed è proprio la parte psicologica del romanzo l’elemento che mi è rimasto più impresso, perché l’autrice sembra aver dedicato un’attenzione particolare al lato emotivo e comportamentale dei protagonisti, che vengono raccontati estremamente bene, ma che risultano comunque difficili da inquadrare, così che la ricerca dell’assassino, anche da parte del lettore, si fa sempre più tesa e piacevole.
Il colpo di scena finale è la ciliegina sulla torta che, confesso, non mi sarei mai aspettato.
Un libro che consiglio agli appassionati del genere, e che una volta cominciato, è quasi impossibile smettere.

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Titolo: Il diavolo dentro.

Autore: Roberto Ottonelli.

Genere: thriller.

Tipologia: romanzo.

Versione: ebook.

Questo è un libro che ho praticamente divorato, e che è in grado di suscitare emozioni diverse e contrastanti.
La storia di Manuela è il filo conduttore del romanzo; ci porta a conoscere le esistenze strascicate di altri adolescenti come lei, che trovano nella violenza e sopraffazione, l’unica risposta a una vita fatta di abusi e sofferenze.
Ragazzi “perduti” prima di tutto in loro stessi, vittime di una società cieca e di famiglie indifferenti. L’adorazione di Satana diventa così l’unico stimolo alla vita, l’unico mezzo per gridare la loro rabbia, per dichiarare guerra al mondo. Il demonio si trasforma nel tramite per esternare la voglia di ribellione e rivalsa.

Una storia che si ispira purtroppo alle gesta reali delle cosiddette “Bestie di Satana”, pseudo-setta che anni fa arrivò a commettere omicidi che inorridirono l’Italia intera.
Questo romanzo è scritto veramente bene, in un ritmo incalzante e prepotente che ti trascina fino all’ultima pagina. L’autore non ci risparmia scene di sesso esplicito, volgarità o violenze e in un certo senso, mi sento dire, non poteva che essere così: la violenza, in questo romanzo, è l’unico linguaggio concepito da questi giovani, che troppo presto hanno perso fiducia nella vita e nel futuro.
I personaggi sono reali e credibili, l’immedesimazione è totale al punto che a volte c’è bisogno di una breve pausa, tra un capitolo e l’altro, per riprendere fiato. I protagonisti sono tutti anti-eroi, dal primo all’ultimo, e la cosa più desolante è che alla fine non vince nessuno.
O forse vince davvero il diavolo.
Ma non quello con corna e forconi; piuttosto, quello fatto di una società feroce, che annega i propri figli nell’indifferenza e li lascia crescere, smarriti, in mezzo ai veleni del mondo.
In un certo senso, un forte romanzo di denuncia.

Spero proprio che l’autore ci regali al più presto un nuovo libro.

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Titolo: La ribelle.

Autore: Leonardo Guerriero.

Genere: narrativa.

Tipologia: romanzo.

Versione: cartacea – ebook.

Questo è un romanzo che non si legge, si “vive”.
La storia toccante di Francesca e della sua lotta quotidiana contro un male dell’anima che non le da tregua, ci resta addosso anche a fine lettura.
E’ impossibile restare indifferenti davanti a un problema troppo spesso ignorato, minimizzato dalla maggior parte della gente, come se bastasse una pacca sulla spalla per essere risolto.
Ed è anche attraverso gli occhi “esterni” di Leonardo, che impariamo a conoscere Francesca e le sue fragilità, prendiamo familiarità con la sua patologia, ci addentriamo nel suo inferno, fatto di un bisogno disperato d’amore, troppo spesso negato.
L’autore riesce a raccontare una storia (vera) in cui lentamente ci immedesimiamo senza rendercene conto, trovandoci immersi a trecentosessanta gradi in un mondo che credevamo lontano o che abbiamo sempre ignorato.

La bravura dell’autore sta proprio in questo: prendere il lettore e fargli “vivere” la storia, come ho detto all’inizio. Così possiamo “vedere” Chicca rompere i piatti, gridare, piangere, mentre Leonardo, pacato e riflessivo, l’ascolta senza parlare, cerca di capirla, in silenzio.
Questo romanzo va indubbiamente oltre le sue pagine, tocca il cuore e la mente, e denuncia una patologia non facile da spiegare, e sicuramente sottovalutata: il disturbo borderline di personalità.
Il minimo che come lettore e come uomo posso fare, è ringraziare l’autore per aver portato alla luce una storia che merita di essere conosciuta e che spero faccia riflettere più persone possibili.

Un libro assolutamente da leggere.

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Titolo: Come il mare ad occhi chiusi.

Autore: Elena Grilli.

Genere: thriller.

Tipologia: romanzo.

Versione: ebook.

Questo libro mi è piaciuto molto.
I più sentiti complimenti all’autrice, che ha saputo creare una storia tanto forte e convincente, quanto ingarbugliata e complessa. Il gioco di ruoli che ha messo in piedi è impressionante, non saprei come altro descriverlo, e il modo in cui ha saputo “manovrare” i fili di tutti i personaggi, con i loro doppi giochi nascosti, dimostra un’abilità che viene percepita appieno solo a fine lettura, quando il mistero è risolto, o quasi.

Ciò che resta, appunto, al di là di un’ottima storia scritta davvero bene, è il talento di un’autrice veramente capace.

Un libro che promette tanto e regala molto di più. Un giallo che non ha nulla da invidiare ad altri di autori più famosi e affermati.
I personaggi sono caratterizzati veramente bene: ognuno ha una seconda pelle nascosta dentro, ti trascina nei propri ragionamenti solo per scoprire, alla fine, che siamo stati tutti presi in giro, se non dai personaggi stessi e le loro ambiguità, dall’autrice, che si è divertita a creare castelli illusori alle nostre spalle. 

Un libro capace ancora di sorprendere anche chi, come me, credeva di aver letto di tutto, e il meglio di tutto.

Un romanzo da non lasciarsi scappare.

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Titolo: Il momento giusto per amare

Autore: Lily Carpenetti

Genere: erotico.

Tipologia: romanzo.

Versione: ebook.

Un romanzo ben scritto, che intreccia passioni amorose a scene di sesso esplicito.
La bravura dell’autrice, secondo me, sta proprio nel saper mantenere un dosato equilibrio tra le due parti, senza mai eccedere troppo nel sentimentalismo o nelle volgarità, nonostante le scene degli amplessi siano ben rappresentate.
Lo stile di scrittura è sciolto e diretto, libero da inibizioni, molto descrittivo oserei dire, e riesce a regalarci quello che l’autrice intende mostrare dei suoi personaggi e della storia.
I protagonisti assoluti sono tre uomini, ognuno con il proprio inferno personale nascosto dentro, ognuno con i proprio sogni inconfessabili e istinti predominanti.
Nonostante sia lontano anni luce dai generi che prediligo, ho letto questo libro con molta facilità, al punto di terminarlo senza neanche essermene reso conto.
Naturalmente si tratta di un romanzo rigorosamente per adulti e destinato a uno specifico pubblico di lettori.
Per me è stata una lettura nuova, fuori dagli schemi, che mi ha permesso di “affacciarmi” dentro un universo maschile che sinceramente ignoravo, e che seppure continua a non attirarmi, ha saputo coinvolgermi egregiamente nella storia.

E questo è ciò che deve saper fare un buon libro.

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Titolo: Lupo triste.

Autore: Massimiliano Murgia.

Genere: storico.

Tipologia: romanzo.

Versione: cartaceo – ebook.

Una storia che a tratti ha il sapore della favola, e che sinceramente mi ha catturato fin dalle prime pagine.

Ormai ho imparato a conoscere e apprezzare lo stile sciolto e libero dell’autore, e anche in questo romanzo (forse il più “debole” dei tre che ho avuto la fortuna di leggere) non si smentisce.
La vicenda corre via velocemente: assistiamo alla nascita e crescita di un piccolo, giovane guerriero, che attraverso prove di coraggio e spirito, arriverà a sfidare il generale Custer, per vendetta, nella mitica battaglia di Little Big Horn.
Una delle doti che ho imparato ad apprezzare in Massimiliano, è la capacità di attraversare, con i suoi libri, nientemeno che la Storia: ere e secoli lontani, dispersi nel tempo, che riesce a raccontare e descrivere come se davvero ci fosse vissuto.
Anche in questo caso, leggendo le pagine del libro, sembra quasi di sentire il profumo delle praterie, di partecipare ai riti purificatori dei pellerossa, di respirare gli odori del cibo o delle bacche.

Riusciamo insomma a immergerci a trecentosessanta gradi nel romanzo.

Un libro che si discosta dai soliti cliché western in cui l’indiano è il nemico da sconfiggere, e il cowboy l’inevitabile “buono” costretto a intervenire. L’autore ci racconta la verità nuda e cruda, sfatando i falsi miti che “l’uomo bianco” ha costruito attorno a sé, per gloria e vanto. 
L’unico difetto, a mio avviso, è stato la scelta di prediligere “il narratore onnisciente”, a discapito del “narrato” dei protagonisti, togliendo così quel sapore che invece, negli altri due libri, si masticava più con gusto.
Ma in definitiva é un libro da leggere, che regala emozioni, e di nuovo, ci insegna la Storia.

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Titolo: Zanne

Autore: Piero De Fazio

Genere: thriller.

Tipologia: romanzo.

Versione: cartacea – ebook.

Un romanzo che affronta tematiche purtroppo attuali, e che ci pone davanti a una fatidica domanda che oggi, troppe volte ci rimbalza per la testa: perché a pagare sono sempre le vittime di violenza, e non i loro carnefici? Quant’è labile, sottile, il velo che separa la realtà dall’illusione, il giusto dallo sbagliato?

A queste domande, l’ispettore De Falco, protagonista assoluto della storia, troverà una sua personalissima risposta.

L’autore, che ho avuto il piacere di intervistare, ci trascina senza mezzi termini dentro una storia nera, cupa, e non ci risparmia nulla; ci scaraventa tra ingiustizie e soprannaturale, orrori reali e immaginari, dove questi ultimi diventano artigli furiosi pronti ad abbattersi su criminali impuniti, restituendo il giusto equilibrio laddove una Legge sempre più debole sembra non essere in grado di intervenire.

In questo libro si parla di giustizia privata, argomenti scottanti e dure riflessioni che, personalmente, non posso che condividere; tutto viene raccontato attraverso una scrittura semplice, senza troppi giri di parole, spesso accompagnata dalla giusta dose di humor nero.

Insomma, un romanzo da non perdere, da leggere dopo aver annullato gli impegni della giornata, perché se lo comincerete, sarete costretti a finirlo il prima possibile. 

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Titolo: Legion X.

Autore: Massimiliano Murgia.

Genere: storico.

Tipologia: romanzo.

Versione: cartacea – ebook.

Un romanzo forte, audace, che senza peli sulla lingua narra le gesta storiche della leggendaria X Legione comandata da Giulio Cesare. Assistiamo così all’espandersi dell’Impero Romano in ogni dove, guidato dalla sete di potere di un sovrano incrollabile e ambizioso, e ai suoi desideri di conquista. Ma è attraverso gli occhi di Massimo, legionario, che viviamo la storia; e “vivere” è proprio la parola giusta perché l’autore ha il pregio di saperci trasportare là, sui campi di battaglia, nel fumo, nella polvere, tra colpi vibrati, strategie d’attacco e avversari che cadono. Con una scrittura limpida e fluente che ormai lo caratterizza, Massimiliano (che già una volta ho recensito), ci cala con facilità tra le pagine della Storia con la “S” maiuscola, tanto da restarne intrappolati e affascinati.
Un romanzo anche d’azione, che grazie a una narrazione semplice ma ben dosata, riesce a risultare simpatico anche a chi, come me, non predilige il genere storico.
Quello che mi è piaciuto è l’alternarsi di scontri violenti con momenti più pacati e riflessivi che lasciano sorgere, attraverso Massimo, doverose domande: è proprio necessario tutto il sangue versato? Soprattutto quello di innocenti?
Domande scontate, certo, ma mai banali e anzi, terribilmente attuali, perché le cose non sembrano essere cambiate molto, dai tempi di Cesare ai nostri.
La scelta finale di Massimo (che non rivelo), rende il romanzo di un sapore agrodolce, perché conferisce alla storia una morale ineccepibile. 
Certo, l’autore non ci risparmia nulla, non c’è tregua tra una battaglia e l’altra, e chi è in cerca di un pizzico di sentimentalismo si ritroverà deluso; dopotutto, questa è l’avventura di una Legione di Roma, e quindi una girandola di guerra e conquiste, non certo di tipo femminile.
In conclusione, è un romanzo che mi ha convinto e del quale consiglio la lettura, sia per conoscere un po’ più di quella Storia che forse ignoriamo (o abbiamo dimenticato), sia perchè è pura adrenalina.

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Titolo: Rinascita.

Autore: Massimiliano Murgia.

Genere: sentimentale.

Tipologia: romanzo.

Versione: cartacea – ebook.

Un romanzo nuovo, con una sua originalità, che a mio avviso si discosta dai soliti clichè a cui siamo abituati.

Un incidente aereo catapulta Cassandra, giovane e promettente giornalista, in un luogo impervio, tra le montagne, dove sarà aiutata e assistita da Vince, uomo misterioso e carismatico. Le loro vite cambieranno per sempre. 

Questa storia ha il dono di riuscire a portarti là, tra quei monti e quella natura tanto incontaminata e meravigliosa, quanto ostile e feroce; ti fa nascere il desiderio di vivere di persona questa bellissima avventura, ricca peraltro di spunti di riflessione assolutamente pertinenti e da apprezzare. 

L’autore scrive molto bene, senza inutili ricercatezze stilistiche, e in più, ha un’ottima capacità descrittiva: il panorama, i personaggi, tutto quanto sembra uscire dalla pagina, tanto da poterlo quasi toccare. I protagonisti sono assolutamente convincenti e credibili, ed è facile affezionarsi a Cassandra e Vince, perfino al cane Zack, mascotte inseparabile  e animale che riveste un ruolo fondamentale nel libro. Il finale, poi, è una sorpresa che ho molto apprezzato e che ha il potere di rendere magica una storia che per ambientazione e atmosfera, lo era già. 

L’unico consiglio che do all’autore, è quello di perfezionare la gestione del punto di vista, che in alcuni passaggi può creare una sorta di dissonanza nei lettori più critici e acuti. Ma è solo un piccolo neo, scavalcato dai ben più numerosi pregi. 

In sintesi, consiglio questo romanzo a chiunque avesse voglia di immergersi a trecentosessanta gradi in un mondo nuovo e diverso, in grado di stupire e coinvolgere, e soprattuto di accedere doverose domande su noi stessi e la nostra civiltà. 

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Titolo: Come è il panorama?

Autore: Martina Buzio.

Genere: narrativa.

Tipologia: romanzo.

Versione: cartacea.

Questo romanzo è di quelli che quando inizi a leggere, ti fa pensare: “La classica storia d’amore, il più delle volte irrealizzabile, tra la ragazza di strada e l’affascinante ricco di turno, che la introduce a una vita da favola, tra i lussi dell’alta società”.

Ma andando avanti con la lettura, percepiamo le cose cambiare. Lentamente, inevitabilmente, qualcosa si spezza. In un processo che inconsciamente vorremmo arrestare, felicità e spensieratezza lasciano il posto a malinconia e angoscia, ed è frustrante non poter fare niente per invertire la rotta. Almeno per me è stato così. L’autrice, pagina dopo pagina, riga dopo riga, introduce parole, frasi, stati d’animo che sono i preparativi per ciò che sta per succedere, e che in qualche modo ci aspettiamo, e rifuggiamo. Non nego di aver provato disagio, dinanzi alle contrastanti emozioni che questo libro mi ha suscitato, e che hanno il solo merito di riflettere la bravura di un’autrice abilissima, che sa cosa vuole e come arrivarci.
E’ un libro che parla di vita vera, di quella in cui è facile immedesimarsi, ma che non vorremmo mai vivere.
La scrittura è semplice, mai banale o noiosa, senza inutili ricercatezze di linguaggio. L’autrice racconta una storia bella e terribile e lo fa con parole pure e vere, le parole della vita quotidiana, che aiutano il lettore a entrare davvero nella testa della protagonista e restarne intrappolato.
Un altro punto a favore di questo bel libro, l’ho riscontrato proprio nella capacità di narrazione in prima persona, che l’autrice ha saputo gestire molto bene,  limitandosi al racconto di una storia, senza mai “intromettersi” come autore onnisciente.

Si è calata nei panni della protagonista e vi è rimasta per tutto il tempo, senza mai staccare, dimenticando se stessa e dando vita a un lodevole esercizio di stile.

Un libro difficile da dimenticare, ma assolutamente da leggere.

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Titolo: Il profumo delle ciliegie.

Autore: Alaska Hopkins.

Genere: narrativa.

Tipologia: romanzo.

Versione: cartacea – ebook.

Questo intenso romanzo ci parla di Sammy, madre testarda e cocciuta, in fuga da un passato che ritorna con prepotenza. Ma ci parla anche di Robert, suo migliore amico, incapace di rinunciare ai sentimenti che prova per lei, e ci parla di Jack, il suo capo, uomo con un forte lutto alle spalle. Ci parla anche di altri personaggi, meno incisivi, ma non meno importanti ai fini della storia.
Assistiamo al trascinarsi delle loro esistenze, mentre cercano nella realtà un appiglio per emergere dal passato che lascia cicatrici.
Con una scrittura limpida, sicura e priva di incertezze, l’autrice riesce a descrivere, con gran capacità, i mondi interiori di ognuno di loro, alternandoli intorno alla figura cardine di Sammy, che rappresenta il concretizzarsi di sogni, desideri, speranze e rimorsi. 
E’ un romanzo che si legge in fretta, una pagina tira l’altra, tanto da rischiare di finirlo troppo velocemente.
I dialoghi sono un’altra caratteristica fondamentale: ben dosati, ritmati, incisivi al punto giusto. Riescono a trasportare il lettore dentro la storia fin dalle prime pagine, regalando un’immedesimazione quasi perfetta. 

A mio avviso, la figura più tragica e triste di tutta la vicenda, è Alesya, sorella di Sammy, vittima della vita e delle sue indifferenze. E’ forse il personaggio più malinconico di tutti, in questa storia, che seppur non originalissima, riesce a colpire il lettore e, in certi passaggi, a stupirlo. Alesya è la sola che si lascia sopraffare dagli eventi, a differenza degli altri, che alla fine riescono sempre a trovare una spinta per muoversi e andare avanti.
Un buon romanzo, quindi, strutturato con abilità e scritto in modo semplice e curato. Nulla viene lasciato al caso.

Personalmente avrei modificato leggermente il finale, il destino di uno dei protagonisti, ma questo resta un gusto puramente soggettivo, che nulla toglie al buon sapore della storia. 

Molti lettori potranno riconoscersi tra i personaggi, perché è un libro che parla di vita vissuta, di problemi reali e delle mille sfaccettature dell’animo umano.
Un libro che in qualche modo, parla di tutti noi.

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Titolo: Recise le rose.

Autore: Aurora Flavia De Padova.

Genere: narrativa.

Tipologia: romanzo.

Versione: cartacea.

Questo è un romanzo che ha saputo colpirmi.
L’autrice dimostra una capacità di scrittura sicuramente sopra la media.
Ci racconta il dipanarsi delle emozioni amorose e dei sentimenti della protagonista, lungo l’arco di tempo che va dall’adolescenza alla prima età adulta.
Il tema dell’amore viene ben rappresentato lungo il filo dei ricordi, dall’innamoramento alla perdita dell’oggetto amato, partendo anche da citazioni appartenenti alla letteratura classica.
Si tratta di un romanzo intimo, femminile, che affronta le prime pudiche relazioni della protagonista, fino alle emozioni più mature e consapevoli. In tutte le esperienze si respira a pieno la carica emotiva che l’autrice vuole infondere, ben sapientemente espressa da uno stile linguisticamente maturo ed esperto. E’ una scrittura che diventa poesia: ogni frase, ogni parola, non è lì per caso, ma è frutto di una riflessione, di un incastro lessicale che solo una scrittrice abilissima può essere in grado di fare. Aurora sembra giocare con le parole con una facilità disarmante, come un escursionista esperto sa scalare una vetta alta e battuta dai venti.

La caratteristica che più mi ha colpito in questo romanzo, lontano anni luce dai gusti che prediligo, è la sua capacità di saper arrivare direttamente al cuore. Ci sono alcuni passaggi che lascerebbero indifferente solo un lettore fatto di ferro. Altri ancora in cui è possibile cogliere la profondità di un sentimento come l’amore, che talvolta neppure siamo in grado di spiegare a parole, ma che in questo caso riusciamo proprio a “sentire”.   
Unica nota dolente, forse, l’eccessivo rimarcare degli stessi dettagli durante le esperienze sessuali dalla protagonista; ma è un difetto che non lascia il segno.
Bellissimo il finale: i ricordi di quell’amore “non vissuto”, pelle di tutti i successivi, il senso della perdita dell’altro ma non del sentimento che sopravvive eterno nel ricordo.
Questo è romanzo di nicchia. La sua lettura è per un pubblico esigente e attento, per chi cerca una storia profonda e una scrittura sapiente e elegante, che sappia emozionare e parlare all’anima.

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Titolo: Lo specchio dell’anima.

Autore: Alex F. Penni.

Genere: horror.

Tipologia: raccolta di racconti.

Versione: ebook.

Avrei voluto cominciare dalla trama, ma in questo caso ne farò a meno, trattandosi di una raccolta di racconti.

Direi che Alex (pseudonimo dietro il quale si nasconde l’amministratore del sito Stephenking.it), ci regala un volume ben scritto, articolato in dieci storie che si leggono veramente l’una dietro l’altra. Lo stile asciutto e deciso, riesce a trasportare il lettore tra le pagine del libro con una certa facilità, rendendo immediata l’immedesimazione con gli sfortunati protagonisti di ogni incubo descritto. Dire che in ogni storia si respira un’atmosfera “Kinghiana” è dir poco, e non potrebbe essere altrimenti, viste le predilezioni dell’autore. Ecco, direi che questo è un altro punto di forza che ho riscontrato, forse perché anch’io sono appassionato di King e delle sue storie nere.

I racconti a volte sono brevi e taglienti, ma lasciano il segno. I temi affrontati sono i più diversi: dai fantasmi, agli incubi che prendono vita, passando dalle leggende paesane del nord, fino a moderne creature diaboliche. Quello che più mi ha convinto di questo libro, è la capacità di trascinarti dentro anche alla storia più breve, e questa secondo me è una qualità da apprezzare. Si deve leggere ogni racconto gustandolo come un dolcetto (magari avvelenato) di Halloween.

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Titolo: Laddove realtà e fantasia si fondono nella sublimazione dell’evento.

Autore: Sandro Fasoli.

Genere: umoristico.

Tipologia: raccolta di racconti.

Versione: cartacea.

Questo libro è stata una vera sorpresa per me, che di solito prediligo thriller e horror. Molto spesso, (aggiungerei purtroppo), mi sono ritrovato a interrompere una lettura perché morto di noia, mai per mettermi a ridere. Be’, questa volta è successo. Le sei storie che l’autore ci propone sono talmente divertenti e vivaci, che è praticamente impossibile abbandonarle. L’ironia è la chiave di lettura univoca e strafottente, e bisogna saperla accettare così come l’autore ce la propone: tagliente, audace, dissacrante, anche quando viene accostata a tragedie come quella dell’undici settembre.

Confesso che un po’ mi è dispiaciuto arrivare all’ultima pagina, dover salutare l’allegra brigata di personaggi, e la simpatia che colora ogni frase del libro. 

Lo stile è chiaro e senza pretese, a tratti giullaresco; anche l’uso di certe scelte linguistiche, talvolta forti e irriverenti, non stonano per nulla e anzi, vanno a rafforzare l’idea del mondo umoristico che l’autore vuole offrire. 

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Titolo: Interno 11.

Autore: Angela Rosa.

Genere: Poliziesco.

Tipologia: Romanzo.

Versione: cartacea – ebook.

Una doverosa premessa: questo romanzo è risultato vincitore di una delle trascorse edizioni del Torneo letterario “IoScrittore”, uno dei più importanti a livello nazionale, indetto da Gems.

C’è stato un omicidio, consumato tra le mura dell’appartamento di una palazzina, all’interno 11. Lo stesso appartamento in cui Gianni Gardena, ispettore di Polizia, ha vissuto dall’infanzia all’adolescenza. Per questo l’indagine lo coinvolge così profondamente, per questo si mette subito sulle tracce di chi ha ucciso quell’uomo, durante un festino gay. 

L’autrice dimostra di sapersi orientare bene all’interno di una storia composta da falsi indizi, ostacoli e trabocchetti. Il protagonista Gardena è un personaggio molto forte, carismatico, a cui ci si affeziona immancabilmente, sia per i casini con la ex che ha alle spalle, sia per il singolare rapporto che nasce con l’avvocatessa con la quale si sconterà durante l’indagine.

Scritto molto bene, talvolta in maniera ironica e provocatoria, questo romanzo non annoia mai, anzi, è una di quelle letture che ti dispiace terminare. La soluzione del mistero poi, è la ciliegina sulla torta, l’elemento che ha il potere di ribaltare ogni convinzione sul presunto colpevole che ognuno di noi ha immaginato. 

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Titolo: L’erba del diavolo.

Autore: Fabrizio Fondi.

Genere: thriller.

Tipologia: romanzo.

Versione: cartacea – ebook.

Questo thriller per certi versi soprannaturale, ci conduce all’esplorazione di due mondi diversi, fatti della stessa sostanza, la soggiogazione: quello delle sette sataniche, e quello dei falsi maghi e cartomanti. Se da una parte assistiamo all’ascesa del Mago Edson, persona carismatica, cinica e spietata, dall’altra seguiamo parallelamente l’indagine dell’ispettore Matteo Rovere, alle prese con l’omicidio di un ragazzo, forse ad opera di una setta. Rovere e Edson sono i protagonisti assoluti del libro, il buono e il cattivo, il bene e il male, ed entrambi sono personaggi dotati di una forza notevole. Seguiamo le indagini dell’ispettore con la stessa curiosità con cui assistiamo alle truffe e ai ricatti orchestrati dal mago. L’intreccio che si viene a creare è uno dei punti di forza del romanzo, ed è un ottimo risultato di tecnica e abilità che l’autore da sfoggio di sé stesso.

Nel finale brilla un vero e proprio lampo di genio, capace di spiazzare. Perché se è vero che il male è sempre il male, difficilmente capita di ritrovarsi faccia a faccia con quello più nero e assoluto. La soluzione del mistero riesce a ribaltare ogni convinzione, regalandoci una conclusione davvero inaspettata.

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Titolo: Tra inferno e paradiso.

Autore: Cristina Soranzio.

Genere: narrativa.

Tipologia: romanzo.

Versione: cartacea – ebook.

Questo romanzo ben costruito, è una storia a tre voci. C’è quella di Silvia, ragazza vivace ma insicura, c’è quella di Stefano, bello e impossibile e con un segreto nel cuore, e poi c’è Elisa, che si limita a guardare la vita scorrerle davanti. In una Trieste battuta dalla bora, Stefano e Silvia si innamoreranno, tra lo stupore degli altri e soprattuto di sé stessi. Ognuno prigioniero dei propri limiti e dei propri conflitti, avanzeranno insieme verso una storia d’amore che potrebbe essere, per entrambi, quella definitiva. Ma le cose non saranno facili.

Nonostante la vicenda ricalchi un classico cliché, l’autrice riesce a raccontarla senza mai annoiare, usando uno stile fluido e limpido che non appesantisce e che invoglia la lettura. Il libro si legge d’un fiato, e ci si lascia trasportare piacevolmente nell’universo di questi protagonisti, ai quali ci si affeziona in fretta. La bravura dell’autrice, sta proprio nel fatto di aver saputo raccontare una storia non originalissima, ma con un fresco senso di rinnovamento. Il tema centrale del romanzo è l’amore, che talvolta assume davvero le sembianze di un’altalena che oscilla tra inferno e paradiso.  

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Titolo: Hell Patrol.

Autore: Alex F.Penni.

Genere: orrore.

Tipologia: romanzo.

Versione: ebook.

Alex ci regala un altro buon libro da non perdere. Stavolta un romanzo, carico di suspence e adrenalina. Attraverso scenari che ricordano (per angoscia e ambientazione) quelli di “Cell”, assistiamo all’avanzata dell’esercito del male, capeggiato dall’inquietante figura di Jonas Abelton. L’epidemia è appena iniziata e ha preso di mira un piccolo paese del Monferrato. Jack Fox, scrittore in cerca di una storia, tenterà con ogni mezzo di ostacolare il folle piano di dominio di Abelton, ma il prezzo da pagare sarà altissimo. 

Attraverso una scrittura fluida e incalzante, Alex ci porta di nuovo dentro un incubo “Kinghiano” e ce lo fa vivere in prima persona. E’ facile immedesimarsi nel protagonista e assistere con il fiato sospeso agli orrori disseminati nella storia. I personaggi sono così ben calibrati e credibili, che si finisce per affezionarci a loro, anche se si tratta di semplici comparse. I dialoghi incalzanti e mai banali, rappresentano un altro punto di forza di questo romanzo, che una volta iniziato a leggere, è pressoché impossibile smettere. 

Consigliato a tutti gli appassionati del genere e a chi avesse voglia di provare un vero brivido. 

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